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Giocare con i numeri da 1 a 20, con un libro scrivi e cancella.

    Quando mi sono avvicinata ad Usborne (il link del meraviglioso sito: https://usborne.com/gb/sell-usborne-books/about)  per la prima volta, facevo l'educatrice e seguivo i bimbi nel potenziamento cognitivo: li aiutavo a trovare strategie per imparare ad imparare e ciò che mi ha permesso di appassionarmi a questa casa editrice è stato osservare quanto siano capaci di rendere l'apprendimento divertente.   Tracciare pagine di numeri a matita può essere emotivamente e concretamente faticoso, soprattutto per bimbi che stanno imparando, ma in pochi possono resistere ad un libro colorato, illustrato simpaticamente, dove si può sbagliare, perché cancellare è divertente.        La ripetizione è presente, per favorire il consolidamento delle abilitá, ma mai eccessiva da rendere l'attività noiosa.   Il libro permette di scoprire col sorriso:   _ la progressione dei numeri fino a 20, _ di lavorare sull'aspetto grafo motorio, _ di scoprire il ...

I vantaggi di un cervello bilingue.

In questo blog ho spesso affrontato temi come il potenziamento cognitivo e in veste di consulente per Usborne, ho proposto letture in inglese. Con questo interessante video di Mia Nacamulli, proviamo a dare un senso ad entrambi i temi e scopriamo insieme i benefici del bilinguismo per il cervello.   Le tecniche per rilevare immagini nel  cervello hanno dimostrato differenze tra il cervello bilingue e quello monolingue. Il cervello è suddiviso in due emisferi, sinistro e destro: il primo è specializzato in abilità logiche e analitiche, l'altro emisfero è maggiormente deputato ad emozioni e socialità. La lateralizzazione avviene nel tempo. L'ipotesi dei neurolinguisti è che appendere una seconda lingua nella prima infanzia, quando il cervello si sta sviluppando, sia più semplice per la plasticità del cervello in via di sviluppo e questo consenta il coinvolgimento di entrambe gli emisferi nell'apprendimento della seconda lingua, quindi nel bambino l'apprendimento lingu...

Inventare storie con le immagini: una proposta d'attività dove fantasia e cognizione si incontrano.

Quando si chiede di raccontare storie, si pensa immediatamente alla voce che racconta o allo scrittore che con le parole modella e fa accadere. Ma le parole sono immagini e le storie posso anche essere raccontate e scritte proprio con questa modalità. Se si parla di fantasia e si pensa alla creatività, la maggior parte tra noi, immaginerà un artista, qualcuno penserà ad un artigiano del legno, quasi nessuno penserà all'ingegnere, al geometra, ma siamo sicuri che non richiedano immaginazione la matematica o la geometria. Siete sicuri che non ci sia matematica nella musica o nella poesia? Io ricordo ancora quando durante le lezioni di latino ci veniva spiegata la metrica. Vi riporto una citazione che il grande Gianni Rodari scrisse ne: "La grammatica della Fantasia": "La funzione propria dell'immaginazione è la visione di realtà e possibilità che non possono mostrarsi nelle normali condizioni della percezione sensibile. La sua mira è di penetrare chiaram...

Tutto comincia da un libro.

«L’incontro con un libro in mano crea rapporti stabili, legami inossidabili e duraturi tra padri e figli, nonni e nipotini. Ma c’è dell’altro. E’ un investimento che coinvolge le famiglie a più livelli: suggerisce al bambino che ci si sta occupando di lui. E che si pensa al suo benessere non solo provvedendo alla soddisfazione delle immediate necessità materiali. Serve a supplire alla frettolosità di rapporti quotidiani con papà e mamme spesso indaffarati. Attraverso l’esempio, dunque, piccoli lettori crescono... Smettiamola di delegare agli insegnanti o alla scuola quello che dobbiamo fare noi stessi, in prima persona. Cominciamo con il guardare al futuro, con una pillola di lettura somministrata tutte le sere. Semini oggi e raccogli domani».  Ernesto Ferrero Tutto è cominciato da un libro, un albo colorato, di quelli scritti a grandi caratteri, illustrato da professionisti. Era un libro di quelli che lasciano i bambini a bocca aperta , pareva che le immagini dove...

I benefici della lettura condivisa.

Praticare la lettura condivisa sin dal primo anno di vita, apporta indiscutibili benefici: 💚 crea l'abitudine all'ascolto; 💙 aumenta i tempi d'attenzione; 💜 accresce il desiderio d'imparare a leggere; ❤ è un'esperienza molto piacevole per l'adulto e il bambino; 💛 calma, rassicura e consola; 💕 rafforza il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta. (AIB, Associazione Italiana Biblioteche) Nel link potete trovare le proposte Usborne, per i più piccoli:   https://www.usbornebooksathome.co.uk/catalogue/catalogue.aspx?cat=1&area=B&subcat=BBVFB

Puzzle: un gioco sviluppativo per tutte le età.

Tutti sicuramente conoscete i puzzle, ci avete giocato, li avete regalati, incorniciati, ma sapete che il puzzle è un gioco che oltre la motricitá fine e la coordinazione mano occhio favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e in alcuni casi anche quello sociale? Giocare con i puzzle sviluppa le funzioni cognitive (ossia i mattoncini per le operazioni mentali): ✔ l'attenzione; ✔ l'abitudine al confronto; ✔ la capacità di utilizzare simultaneamente due o più fonti d'informazione; ✔ l'orientamento spaziale; ✔ la pianificazione; ✔ il problem solving. C'è anche un'ampia valenza emotiva : la motivazione è intrinseca al compito e portare a compimento il gioco può rinforzare il senso di competenza , se poi lo incorniciate e lo appendete in cameretta l'autostima sará appagata. Non ultimo il bambino si diverte , per questo è importante scegliere un soggetto di suo interesse e un livello di complessità (in questo caso numero di tesse...

Voce di mamma e primi libri: gli strumenti per lo svilippo cognitivo e relazionale.

"Vita che succhia latte appena nata con parole di latte va narrata Con parole di seno e di calore succhiate insieme al battito di un cuore." Silvia Roncaglia La voce della mamma è il trattino di unione tra la vita "dentro la pancia" e il mondo fuori. È un potente strumento di relazione, coccola e consola. Mentre un tempo si credeva che il neonato fosse un esserino passivo, oggi sappiamo che è competente: riconosce l'odore della mamma, è attratto dal viso umano e distingue il battito cardiaco della mamma. Il neonato, pertanto cerca ed ha bisogno della relazione: è nella relazione che vive, cresce, apprende. Sin dalla nascita il cervello del neonato si sviluppa, dando vita a molte connessioni tra le cellule del suo cervello (sinapsi). Quelle non utilizzate saranno destinate a decadere. Per questa ragione è importante nei primi anni di vita offrire al bimbo stimoli adeguati, che contribuiscono a modellare il suo cervello. Voce d...