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L'intelligenza come Status, mai come sentenza.

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Coloritura Facilitata.

Mi piace molto proporre a mia figlia (4 anni compiuti da poco) delle attività. Pare si diverta e a volte è lei stessa a chiedermi con impazienza di farle fare qualcosa. Ammetto che per me è una gioia, perchè essendo una mia passione, mi sembra di trasmetterle qualche cosa di me, una sorta di eredità non materiale che le rimarrà.


Per divertimento ho deciso di far sperimentare a G. la coloritura facilitata, solitamente è una strategia che si usa con bimbi che hanno difficoltà nel colorare con precisione e nel rispettare i bordi.

Per chi non conoscesse la tecnica è molto semplice: si traccia il disegno col pennarello, quindi i bordi della figura vengono ripassati con colla vinilica ed una volta asciutti saranno in rilievo, creando un bell'effetto che a me ricorda  la gelatina. 





Prima d'iniziare a colorare ho chiesto a G. di nominare le parti del Calimero e di passare il dito indice della mano con cui colora (la destra) sui contorni in rilievo.


Mi sono resa conto che, impugnatura a p…

L'importanza di preparare una torta con i bambini.

Preparare una torta con i bambini è un'attività veramente alla portata di tutti, un momento di gioia che unisce grandi e piccini.

Perché fare una torta con i bambini? 

La relazione: donare il tempo è un dono d'amore ed è un atto di cura.
Nel fare qualcosa insieme si crea la reciprocità necessaria per un'azione educativa efficace. 

La sfera emotiva: il bambino a cui il genitore dedica tempo di qualità si sente amato.
Creare con le proprie mani una cosa buona condiziona positivamente l'autostima, stimola le autonomie e con una buona mediazione crea il senso di competenza (il bambino sa fare e sente di saper fare).

Aspetti cognitivi: in un certo senso fare la torta è come svolgere un compito, ma un compito bello e buono, con una gustosa motivazione intrinseca.

Insieme si leggono gli ingredienti. Una volta letti gli ingredienti bisogna disporli sul tavolo e verificare di avere tutto. Quindi si conta, si confronta, si struttura.
Verificato di avere tutto, si legge il pr…

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Ancora compiti...

Premetto che non sono mai stata contro i compiti a casa, che penso che una piccola quantità di compiti permetta allo studente di consolidare gli apprendimenti, d'imparare a gestire le responsabilità ed il lavoro in autonomia. Detto questo i compiti andrebbero assegnati con criterio.

Essendo un'educatrice che segue nel pomeriggio i bambini durante lo svolgimento dei compiti o in percorsi di potenziamento cognitivo, mi son resa conto che quando i compiti sono troppi, perdono di significato. Il bambino non presta attenzione al processo, aumenta notevolmente l'impulsività, l'obiettivo non è più apprendere, ma "smaltire i compiti", a discapito del loro valore! In più alcuni bimbi, con situazioni di confine con disturbi dell'apprendimento (quindi con difficoltà di controllo dell'impulsività, con un orientamento spaziale carente, con difficoltà nella memoria procedurale, etc.), con troppi compiti vanno letteralmente in confusione, con un crollo d…

Considerate se questa società è a misura d'uomo (e di bambino)...

Vorrei invitarvi alla lettura di un articolo, molto interessante, tratto dal sito "Bambini e Natura", che sottolinea come i bambini trascorrano poco tempo all'aperto e le spiacevoli conseguenze di questa deprivazione in termini di emotività e gestione dell'aggressività.

"Ai prigionieri detenuti nelle carceri di massima sicurezza in America sono garantite quotidianamente  due ore di tempo all’aperto, mentre un bambino su due, oggi, ne trascorre fuori meno di una." :http://www.bambinienatura.it/2016/10/20/i-bambini-trascorrono-fuori-meno-tempo-dei-detenuti-in-prigione/

 Vorrei però invitarvi ad una riflessione, non solo sul modus vivendi dei bambini, ma sulla realtà che la maggioranza delle famiglie è chiamata a vivere.

Troppi genitori, molto spesso non per scelta, sono costretti a trascorrere almeno dieci ore al giorno lontano dai figli per poter lavorare (conditio sine qua non, per poter garantire una decorosa vita alla famiglia). Questi adulti sp…

Anticipo scolastico: quando si perde di vista la centralità del soggetto che apprende e lo scopo dell'educazione.

"L'uomo moderno crede di perdere qualcosa - il tempo - quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna tranne che ammazzarlo." Erich Fromm

In questi giorni per molte famiglie è tempo d'iscrizioni scolastiche. Questo pone i genitori nella condizione di dover affrontare scelte importanti, come la selezione dell'istituto scolastico e in alcuni casi la scelta dell'anticipo scolastico per i nati dopo il trentun dicembre.

Per questa ragione ho pensato possa essere utile proporvi la lettura di due differenti testi.

Anticipo scolastico: un anno perso, non un anno guadagnato., articolo del 2014, ma sempre attuale, che aiuta a riflettere su quali competenze siano necessarie al bambino per affrontare la scuola primaria e su come talvolta, ad uno svuluppo cognitivo adeguato, non corrisponda necessariamente la maturità emotiva. Quest'ultimo aspetto non è da sottovalutare, perchè emotività e apprendimento sono profondamente legati e il …