mercoledì 22 maggio 2013

Un libro per amico: chi trova un amico trova un tesoro...



Emanuele Luzzati




"Se i libri fossero di torrone,
ne leggerei uno a colazione.

Se un libro fosse fatto di prosciutto,
a mezzogiorno lo leggerei tutto.

Se i libri fossero di marmellata,
a merenda darei una ripassata.

Se i libri fossero frutta candita,
li sfoglierei leccandomi le dita.

Se un libro fosse di burro e panna,
lo leggerei prima della nanna."  

R. Piumini


E' noto, che la lettura sotto forma di pratica condivisa, è un'esperinza che dovrebbe accompagnare ogni fanciullo sin dai primi periodi della propria vita.

Può essere utile non interrompere quest'esperienza di condivisione quando il bambino comincia la scuola ed impara a leggere autonomamente; la capacità di essere autonomo nella lettura, non implica necessariamente che debba essere sospesa un'esperienza fatta di condivisione di tempo ed emozioni.

La lettura condivisa, oltre ad essere apprezzabile per la dimensione  affettiva e relazionale, è rilevante per lo sviluppo cognitivo (v. Fare esperienze di lettura condivisa.).

Per questa ragione l'esperienza di lettura condivisa può essere protratta anche in età scolare, quando il bambino dovrebbe essere capace di leggere in autonomia. 

Quando un bimbo ha una difficoltà, che rende meno semplice il processo di lettura e quindi la decodifica del testo richiede uno sforzo tale da compromettere la fluidità e condizionare la comprensione, è bene che il genitore o l'educatore quando c'è possibilità di averne uno, si faccia mediatore tra il bambino e la lettura. 

Difficilmente un bimbo con un problema di questo tipo prende spontaneamente un libro e legge per il piacere di farlo. Che l'adulto legga per/con lui, stimoli a mettere in relazione, faccia domande per facilitare il processo di comprensione, per mediare la successione temporale ed il rapporto causa effetto!

Questa pratica non persegue il fine di rendere la lettura un processo noioso o simile al compito scolastico, ma deve essere orientata a non far mancare al fanciullo i benefici di quest'esperinza. 

Il modo di fare le cose insieme può fare la differenza: se questi momenti si trasformano in un'interrogazione incalzante saranno sicuramente spiacevoli e faticosi, ma se questi divengono un'occasione di scambio, l'opportunità per scegliere insieme un testo accattivante, un'occasione per stare insieme, un modo per soffermarsi sulle immagini, per confrontarsi sulle sensazioni, allora può essere un bel momento d'incontro e reciprocità.

L'intenzionalità e la reciprocità sono fondamenteli nelle esperienze educative.

Nella sezione del blog: "Alta leggibilità", potete trovare alcuni link utili pertinenti con questo tema. 

I suggerimenti dell'educatrice:


_ Leggi al tuo bambino sin dai primi mesi di vita.

_ Sce
gli nella tua casa un angolo tranquillo, un angolo morbido, accogliente.

_ Scegli con cura le letture, cerca immagini accattivanti, che accompagnino le parole.

_ Leggere ad alta voce al proprio bambino ha una triplice valenza: relazionale, affettiva e cognitiva.

_ Non smettere di leggere a tuo figlio quando inizia la scuola, continua a leggere per lui, come gesto d'amore, per condividere del tempo.

_ Leggi a tuo figlio, anche se in potenza sa farlo, quando ha difficoltà nella lettura: queste difficoltà non lo stimolano a leggere autonomamente, ma non farlo rinunciare a quest'esperinza, ai benefici di un buon libro, di un bel racconto, accompagnalo tu con la tua voce!

domenica 19 maggio 2013

I quadernini della maestra Milli.





Cercando materiale utile per sostenere i bambini nello studio, sono venuta a cososcenza dei "Quadernini delle Regole" curati da un'insegnante: la maestra Milli (Milena Catucci).

I quadernini sono visionabili sul sito: http://www.ilquaderninodimilli.com/sito/
dove potrete trovare informazioni utili e approfondite.

La maestra Milli è un'insegnante d'italiano, che ha avuto modo di lavorare con un bambino molto particolare, sicuramente intelligente, ma non difficoltà d'apprendimento dovute alla dislessia.

Allo scopo di aiutare un alunno l'insegnante ha cominciato a creare semplici tabelle di sintesi, inserendole in un quadernino ad anelli
Per facilitare la ricerca da parte dello studente il materiale è stato organizzato, classificato e sono state utilizzate linguette colorate al fine di rendere rapida la ricerca.

Da questa esperienza è nato il "Quadernino delle Regole di Grammatica", messo a disposizione per tutti gli studenti; il quadernino si è rivelato utile:

  • per gli studenti con DSA;
  • per gli alunni stranieri;
  • per gli studenti della scuola primaria di primo grado (facilita il ripasso);
  • per insegnanti, pedagogisti ed educatori che lavorano con i bambini della sc. primaria. 

Da quest'esperienza  sono nati altri quadernini molto utili: 
  • Il Quadernino delle Regole di Matematica;
  • Il Quadernino della Lettura (versione maiuscolo);
  • Il Quadernino della Lettura (versione minuscolo).

Per quale ragione è utile un quadernino già pronto? Gli alunni non potrebbero prepararlo da soli?

Tenendo presente che i quadernini sono stati creati in primis per i fanciulli con DSA (per poi constatarne l'utilità anche per i loro compagni), la maestra spiega:

"All’inizio preparavo ogni scheda con i bambini, ma alla fine mi sono resa conto che si “perdeva” più tempo per la preparazione che per l'esercizio! Molte insegnanti pensano –ed io ero una di loro- che preparare insieme le schede aiuta i bambini a ricordare meglio…con l’esperienza mi sono accorta che invece non sempre è così…per esempio, spesso erano proprio i bambini più in difficoltà che non riuscivano a disegnare le tabelle e a scrivere gli esempi…per non parlare del disordine e della disgrafia che in molti casi rendeva le stesse tabelle illeggibili e quindi poco funzionali! Allora cosa facevo? Le preparavo io per loro. E quindi cadeva il “farlo insieme ai bambini”. Poi però gli altri compagni confrontavano i quaderni e questa “diversità” di ordine e di precisione provocava qualche smorfiuccia…- Perché lui ha le tabelle così belle e ordinate e noi no? Non possiamo averle anche noi così? - Effettivamente all’inizio cercavo di motivare la mia scelta… ma poi, ragionandoci con calma, mi son detta: - Perché preparo le tabelle di sintesi?- - Per aiutare i bambini a ripassare e a ripescare una regola quando c’è bisogno.- - Ma riescono a rileggerla bene?- - No…non sempre, perché non tutti sono ordinati e con una bella grafia…- - E riescono comunque a ritrovarla senza problemi?- - No, soprattutto se è sul quaderno finito e lasciato a casa…- - E il tempo che utilizzi per far loro preparare le tabelle?- -Tanto. Sicuramente a scapito dell’esercitazione, decisamente più importante per molti alunni…- Allora? Allora ho tirato le somme ed ho cominciato a preparare io le tabelle per tutti e a raccoglierle insieme, così il “diverso” non si sentiva più tanto “diverso” e per questo a volte anche invidiato! Che è il colmo…quasi una beffa…! Inoltre, avere a disposizione il Quadernino già pronto mi ha offerto vantaggi enormi!"


La mia testimonianza di educatrice impegnata nello studio assistito:"Trovo che i quadernini siano utili, in quanto favoriscono l'autonomia, permettono di fruire delle nozioni in maniera immediata, consentono allo studente di concentrare l'attenzione sulla regola e sull'applicazione.
Non è così semplice per uno studente con dsa costruire materiale di questo tipo, perchè l'organizzazione e pianificazione di queste tabelle richiederebbe un notevole dispendio di energie e tempo, sottratto alla comprensione. Lo strumento è molto chiaro, quindi è immediato. Nei dsa l'attenzione è debole, durante lo svolgimento di un compito è preferibile che i ragazzi si concentrino solo su quello, sulla comprensione e l'applicazione della regole, prima che sulla strutturazione di tabelle. 

In generale per una persona con dsa lo studio richiede già molte energie e tempo (come già detto), quindi dover anche costruire queste cose farebbe crollare motivazione ed interesse verso il compito."
 
I quadernini sono rintracciabili qui: http://www.ilmelograno.net/it/14-i-quadernini-scuola-dislessia





lunedì 6 maggio 2013

Grazie! :)

GRAZIE ANTONELLA! (Immagine presa dal web)


Con questo post intendo ringraziare Antonella, una mamma conosciuta virtualmente mediante la rete. Antonella cura un interessantissimo blog, dove parla della Sindrome di Down, condividendo informazioni utili e significative riflessioni: I colori dell'Amore.
Ringrazio Antonella per quello che condivide sul blog e anche per avermi assegnato un premio (che non nego), mi ha fatto piacere ricevere: "Blog Affidabile!" 





Quando ho deciso di dare vita a questo blog, con l'intenzione di comunicare quanto sia importante l'educazione in tutte le sue molteplici sfumature, per creare una società a misura d'uomo, dove ogni individuo possa sentirsi accolto, valorizzato e vivere in armonia in un mondo che dovrebbe essere innanzitutto pensato per far star bene gli esseri umani e gli esseri viventi, non avrei immaginato che tante persone potessero leggere quanto da me scritto!


Secondo tradizione, chi riceve il premio "Blog Affidabile", deve scegliere cinque "Blog Affidabili" a cui consegnare virtualmente il premio.
I blog affidabili devono rispettare le seguenti caratteristiche, ossia devono:


  •   essere aggiornati regolarmente.
  •  mostrare la passione autentica dei bloggers per l'argomento di cui scrivono.
  •  favorire la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori.
  •  offrire informazioni e contenuti utili e originali.
  •  non contenere troppa pubblicità.

I blog da me premiati sono:

La classe della maestra Valentina : la maestra Valentina è un'insegnante della scuola d'infanzia di Genova che ha le mani di fata ed una creatività esplosiva. Condivide costantemente deliziosi lavori di bricolage da proporre ai bimbi, ma non solo a loro...!

the T time : è il blog di un'artista che ammiro molto, per la creatività e soprattutto per la capacità di trovare la poesia nascosta in ogni angolo del creato. Tra immagini, arte e parole, il suo blog è un autentico tuffo in un mondo magico.

Learning is experience : Tiziana è un vulcano d'idee. Lei è una prof. di scuola media ed insegna italiano, storia e geografia. Nel suo blog potrete trovare tantissimo materiale e proposte per insegnare e apprendere, stimolando innanzitutto interesse e curiosità. Il suo blog non è descrivibile in poche righe, merita necessariamente una visita!

Educhiamo! : il blog curato da Valentina, entusiasta educatrice professionale socio-culturale, nato per condividere, partecipare, confrontarsi, discutere di pratiche educative per una riflessione sull'azione pedagogica.

Tutti a bordo - dislessia: blog curato da due appassionate docenti e pedagogiste cliniche, Franca e Annapaola. Contiene materiale relativo ai DSA, ma non è rivolto solo a chi si occupa di dislessia, perchè offre supporti metodologici e didattici validi per tutti.

venerdì 19 aprile 2013

Il "pallino" della matematica.

Immagine tratta dal web.


Un gruppo di studiosi dell'Università di Standford ha identificato, per la prima volta, l'area del cervello che consente di riconoscere i numeri.

"L'area identificata si trova nel Giro temporale inferiore, una regione superficiale della corteccia esterna del cervello già nota per il suo coinvolgimento nel trattamento delle informazioni visive. Quest'area si attiva quando vediamo i numeri, ma meno se i numeri vengono pronunciati." (Fonte: ANSA, 17.04.2013)

Questo studio potrebbe essere prezioso per comprendere meglio:
  • la dislessia per i numeri
  • la discalculia 
Per leggere la notizia: http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2013/04/17/Ecco-dov-pallino-matematica_8567264.html

 ''E' una grande dimostrazione – ha sottolineato Parvizi - di come il cervello cambia in risposta all'educazione: nessuno nasce con la capacita' innata di riconoscere i numerali''. (Fonte: ANSA, 17.04.2013)
 

 
 

mercoledì 10 aprile 2013

Un diario un po' speciale: EASY.



Per alcuni studenti la gestione del diario scolastico non è un compito semplice: talvolta è arduo gestire gli spazi, organizzare adeguatamente le informazioni relative i compiti e le comunicazioni scuola-famiglia. In alcuni casi i caratteri utilizzati, la spaziatura, la scelta dei colori di pagine e caratteri non facilitano la lettura.

Genitori ed insegnanti sanno quanto queste difficoltà possano complicare la routine scolastica e aumentare il rischio di tralasciare qualche informazione di rilievo.

Per questa ragione mi ha colpito favorevolmente l'iniziativa di Manuela Giani, la mamma di due studentesse con disturbi dell'apprendimento.

Manuela racconta la sua  esperienza e le ragioni che l'hanno condotta a pensare un diario che potesse facilitare le comunicazioni e l'organizzazione delle informazioni, senza penalizzare l'estetica: "Le ho provate tutte, chiesto agli insegnanti di controllare che scrivessero i compiti e le verifiche assegnate, chiesto di avere la fotocopia del diario di classe giornalmente, stressato le figlie per cercare di riuscire ad avere giornalmente i compiti e sapere almeno qualche giorno prima le date delle verifiche.
Ogni anno la ricerca di un diario adatto alle esigenze delle ragazze era un calvario, soprattutto perchè gli unici che potevano essere adatti avevano una grafica che non piaceva alle ragazze e comunque c'era sempre quel qualcosa che non andava.
Ho cominciato a pensare 3 anni fa che mancava sul mercato un diario scolastico strutturato in maniera semplice che potesse aiutare con colori e accortezze i nostri figli a evitare di dimenticare di scrivere compiti o interrogazioni.
L'ho creato sperando che qualcuno si accorgesse dell'enorme aiuto che avrebbe potuto dare ai dsa e finalmente quest'anno, dopo 3 anni in cui il mio progetto era chiuso in un cassetto ho trovato una casa editrice (FABBRICA DEI SEGNI) che mi ha dato fiducia e lo produrrà per l'anno scolastico 2013/2014."



Il diario progettato da Manuela si chiama Easy (qui potete vedere l'interno del diario: http://issuu.com/fabbricadeisegni/docs/dsasfogliatore). Cosa lo rende speciale?
 

  • Formato 19x28 cm, grande per garantire + spazio
  • 1 giorno per pagina, da lunedì a sabato
  • Pagina settimanale verifiche per organizzare la settimana
  • Pagina iniziale per raccogliere ordinatamente le valutazioni
  • Segnalibro per non perdere il segno 
  • È moderno, colorato e invitante: impossibile non ricordarlo.
     
     
  • Strutturato con spazi predisposti per scrivere esercizi e pagine da studiare.
     
  • Rubrica - colore per distinguere i mesi sul lato, ogni mese un diverso colore.
     
  • Spazio appunti al piede.
     
  • Un carattere per facilitare la lettura.
     
  • Una copertina morbida, ma resistente, per renderlo più maneggevole e meno pesante.


Il diario è prodotto da La Fabbrica dei Segni.
Fabbrica dei Segni è una cooperativa sociale di tipo B che ha per scopo quello di avviare e gestire attività produttive con la finalità di favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà.

Manuela Giani, l'autrice del diario è una mamma impegnata sul "fronte" dei DSA. Cura un blog:DISLESSIA E DINTORNI, gestisce (con altre quattro mamme) un gruppo Facebook SOLO per ragazzi con DSA che vogliono fare amicizia e confrontarsi: "AMICI DI PENNA_ SONO SPECIALE: SONO DISLESSICO" e si occupa di un canale video su YOUTUBE:https://www.youtube.com/user/Cavallerizzapazza   

Brava Manuela!


venerdì 5 aprile 2013

Pillole di Dislessia (interviste al Prof. G. Stella).




La Fondazione Telecom Italia, in collaborazione con l'Associazione Italiana Dislessia (AID), in questi anni ha portato avanti progetti per migliorare la conoscenza di questi disturbi, tutelare le persone con DSA, sensibilizzare il mondo professionale, scolastico e la pubblica opinione sul problema della dislessia evolutiva: vedi "Programma Dislessia" (http://www.fondazionetelecomitalia.it/progetti/schedaprogetto/17824/dettaglio).

Nella sezione "MediaGallery", di cui riporto il link: http://www.fondazionetelecomitalia.it/progetti/programma-dislessia/17824/mediagallery 
potete visionare le interviste al Professor Giacomo Stella sui temi: "Cos'è la dislessia?", "Riconoscere la dislessia", "La legge 2010", "Il ruolo dell'insegnante", "Il progetto Libro AID".

Buona visione! :D






giovedì 28 marzo 2013

Il dono del cigno.


Auguro a tutti una serena Pasqua di rinascita e cambiamento.
 
"Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale."
A. Schopenhauer. 

In un Paese dimenticato
c'era un Lago incantato.
Sull'acqua scintillante,
danzava il cigno elegante.

Lo ammiravano i bambini:
quelli grandi e i piccini.
Eran tutti intorno a lui,
ma i suoi occhi erano bui.

Il cigno bianco immacolato
era magico e fatato.
Conosceva bene la verità:
c' era un pericolo, proprio là!

Una Strega minacciava il Villaggio
per salvarlo serviva coraggio.
Una notte buia, senza Luna,
il cigno pregò dea Fortuna.

Andò in alto in cima al Monte
giunse presso un vecchio ponte,
colse un fiore molto raro
che addolciva il cuore amaro.

L'indomani col sol nascente
il cigno attendeva un po', paziente.
Col cuore colmo di timore
alla strega donò il bel fiore.

Inebriata dal buon profumo
annusò il fiore e divenne fumo.
Rinacque presto trasformata:
fu per sempre una buona Fata.

Nadia Scarnecchia

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