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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

L'importanza del gioco sin dal primo anno di vita del bambino: "giocando s'impara".

"Le crescite son possibili solo se si mantiene  il cuore bambino e se si sa giocare come un bambino, un adulto che non lo sa fare  ha perduto per sempre qualcosa d'incomparabile valore."
Pablo Neruda

Giocare è una cosa seria; i bambini questo lo sanno, per questa ragione trasformano ogni cosa in gioco, sanno cogliere ogni occasione per esplorare, sperimentare e si lasciano rapire dalle attività ludiche e conquistare da un adulto che sa giocare con loro.
Le neuroscienze sono andate in soccorso della pedagogia, sostenendola nel dichiarare che il bambino, seppur piccolissimo, non è un esserino passivo, un vaso vuoto da colmare, ma il bambino è competente. Il fanciullo è a tutti gli effetti una persona in miniatura, con potenzialità che possono sbocciare come in un rigoglioso giardino, se adeguatamente stimolato, stimato, compreso. 
Sin dai primi vaggiti il neonato ha necessità di colmare innanzitutto i bisogni di mancanza: fisiologici, di sicurezza, di appartenenza  ed amore, di stima…