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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

"Il bambino è competente. Valori e conoscenze in famiglia". Jesper Juul

"I figli smettono di collaborare perchè l'hanno fatto troppo e per troppo tempo, oppure perchè la loro integrità è stata ferita. Mai perchè non sono collaborativi." J. Juul
Gentili Lettori, volevo presentare a quanti ancora non lo conoscono "Il bambino è competente. Valori e conoscenze in famiglia", scritto da Jesper Juul ( http://www.jesperjuul.com/il_bambino__competente.asp ), terapeuta familiare danese, nato nel 1948 ed autore di numerose pubblicazioni per genitori e professionisti; già direttore del Kempler Institute di Scandinavia (centro di perfezionamento in terapia familiare), attualmente è capo di una scuola europea per genitori: "family-lab" (per saperne di più: http://www.familylab-italy.it/ ). I cambiamenti che negli ultimi decenni hanno interessato tutta la società, hanno necessariamente modificato il concetto di famiglia: non più un'istituzione di tipo totalitaristico, vincolata al matrimonio come strumento di accettazione sociale, dove…

Camomilla.

Nel cortile di Camilla sta un fior di camomilla, così piccolo e delicato un mattino è sbocciato.
Fiore candido, fiore semplice degli insetti è vero complice: riceve l' api, le fa accomodare e il polline vuol regalare.
La corolla dai petali bianchi accoglie formiche, grilli stanchi; accorrono le farfalle colorate che se ne van belle e profumate.
È un prodigio della natura: questo fiore i mali cura! Camomilla ch'è generosa, aiuta a dormire chi non riposa.

Nadia Scarnecchia

TORINO: tecniche comportamentali - ABA ( Analisi comportamentale applicata )

Cari Lettori,
desidero renderVi partecipi di un'utile iniziativa realizzata dall'Associazione AMA (Associazione Missione Autismo).

Venerdì 1 luglio, dalle ore 9.00 alle 17.00 (eventuali modifiche saranno comunicate con tempestività), a TORINO in corso Stati Uniti, 23

L’associazione AMA ( Associazione Missione Autismo ) propone l’organizzazione di un corso formativo e parent - training insieme alla Sig.ra Paola Diora, terapista specializzata in ABA, che lavora negli USA.

Obiettivi del corso :
1. Fornire conoscenza sui principi ABA
2. Fornire strategie pratiche da usare con i bambini
3. Insegnare l’uso dei meno intrusivi aiuti e strategie di insegnamento
4. Spiegare come le strategie ABA si possano integrare con altri metodi
come ad esempio il Floortime
5. Presentare l’uso di CAA (Comunicazione Alternativa e Aumentativa)
con disegni e/o foto per aiutare la comunicazione non verbale
6. Fornire possibilità di praticare le strategie presentate

Programma:
1. Introduzione ABA,…

Italiani...in equilibrio sopra la follia?! Le nuove sfide dell'educazione.

"Cosa succede quando la crisi non è più l'eccezione alla regola, ma essa stessa regola nella nostra società?" (L'epoca della passioni tristi, 2003, M. Benasayag e G. Smith.)


Nell'Ospite inquietante Umberto Galimberti, guardava in faccia il nichilismo (la perdita di valore dei valori supremi), indicandolo come responsabile dei malesseri esistenziali giovanili. Adolescenti prigionieri di un volere che non trova meta, che preferiscono volere il nulla, piuttosto che non volere.
Nell'Intelligenza Emotiva, Daniel Goleman, da una finestra oltreoceano, racconta dei limiti dell'assenza di un'educazione emotiva, dell'incapacità di riconoscere le proprie emozioni, di controllarle, di sentire l'altro, relazionarsi adeguatamente confrontandosi dialetticamente, la capacità di motivare sè stessi ed essere resilienti.
Dati scientifici predicono che per i nati dopo il 1945 il rischio di andare incontro ad un grave episodio depressivo nel corso della loro vita …

Mediazione della consapevolezza della modificabilità umana e del proprio cambiamento.

Questo tipo di mediazione è uno dei cardini del pensiero di Feuerstein: " Si tratta del modo in cui le nuove strutture cognitive diventano attive nell'individuo, rendendolo capace di modificarsi intenzionalmente. Esistere significa avere un'identità che rimane la stessa, al di là di qualsiasi cambiamento si possa produrre in se stessi. Vivere, d'altro canto significa trovarsi in un costante processo di cambiamento, quasi due bisogni antagonisti, esistere e vivere, richideono una costante ricerca di equilibrio per conciliarsi e realizzarsi." (Tratto da: R.Feuerstein, Y, Rand, R. Feuerstein, in collaborazione con N. Laniado e G. Petra , 2005. La disabilità non è un limite. Se mi ami, costringimi a cambiare. Firenze, Libri Liberi).

E' scientificamente provato che la mente umana è plastica, tutti i soggetti se opportunamente stimolati possono modificare le proprie strutture cognitive e la propria chimica. Il cambiamento è sempre possibile e per ogni individuo, a …