venerdì 31 agosto 2012

Scacco matto in pagella.




Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia: utilizzando una tavola quadrata detta scacchiera, costituita da 64 riquadri di colore alternato, si confrontano due avversari che si sfidano muovendo  pedine gerarchizzate: un giocatore condurrà le pedine di colore nero e l'altro quelle di colore bianco.

Il gioco degli scacchi è diffuso in molti Paesi del Mondo; è una disciplina che richiede capacità logiche, di concentrazione, dispendio energetico e ore di allenamento quotidiano tali da essere considerato a tutti gli effetti uno sport, infatti ogni due anni hanno luogo le Olimpiadi degli Scacchi.  

"Secondo una ricerca dell'Università di Costanza, ad esempio, i giocatori utilizzerebbero aree cerebrali differenti. I principianti attivano la regione del cervello del lobo temporale mediale, per codificare nuove informazioni, e analizzare le situazioni senza basarsi sull'esperienza di partite precedenti. I campioni invece attivano la corteccia frontale e parietale, che permette loro di memorizzare e immagazzinare sequenze di una partita, come il microprocessore di un computer." _ da Superquark, 30.08.2012 http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-45cf8343-a4f2-4396-96ae-1da6c4291364.html?refresh_ce

Il gioco degli scacchi ha quindi un grande valore per il potenziamento delle capacità attentive, logiche, l'elaborazione di strategie, allenando quindi la flessibilità, consentono di allenare i comportamenti di pianificazione, organizzazione, l'orientamento spaziale e il controllo dell'impulsività.

Considerando il grande valore educativo di questa disciplina, da quest'anno il Parlamento Europeo, ha approvato una dichiarazione invitando i Paesi membri ad inserirli nei programmi scolastici.
La disciplina scacchistica, infatti è una valevole opportunità per il potenziamento di aspetti cognitivi, per prevenire il bulllismo e contrastare comportamenti devianti.

La Federazione Scacchistica Italiana è stata la prima a portare gli "Scacchi a Scuola" e a Torino la scuola Sibilla Aleramo, coinvolge i propri studenti nel gioco degli scacchi proponendo livelli differenti in relazione alla fascia d'età.

Se desiderate vedere la puntata di Superquark dove si parla del gioco degli scacchi, con due importanti ospiti quali i campioni italiani Marina e Sabino Brunello, cliccate sul link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7a2bb654-858c-4e65-965b-c007d64db6cf.html#p=0




Un Mondo di Fiabe....per l'integrazione culturale!

Child by Anne Geddes.


Diversi anni fà lavoravo presso le scuole elementari seguendo un interessantissimo progetto orientato alla prevenzione della dispersione scolastica, il progetto Calimero.

Uno degli obiettivi perseguiti insieme alle colleghe e alle insegnanti di classe è stato quello dell'integrazione culturale: nelle classi già allora (ed oggi ancor di più), erano presenti bimbi provenienti da altri Paesi oppure nati in Italia da genitori stranieri e quindi con bagagli cultruali ed esperenziali differenti.

Per affrontare il tema della multiculturalità e dell'integrazione culturale, avevamo scelto di utilizzare come strumento educativo la fiaba: la fiaba è la protagonista di tutte le infanzie, i bimbi del Nord o del Sud del Mondo ascoltano con attenzione le fiabe della loro tradizione, mamme ricche o povere donano parole che si trasformano in immagini ed avventure. Per questa ragione durante ogni incontro proponevamo la lettura di una fiaba proveniente da altri Paesi; al termine del progetto abbiamo scritto una fiaba a "più mani", contenente caratteristiche e personaggi provenienti dalle precedenti letture straniere: è stata la Nostra Fiaba dal Mondo, la prova tangibile che la condivisione e l'integrazione possono dare nuovi ed interessanti frutti!

Vi ho raccontato quest'esperienza professionale per spiegarVi il mio entusiasmo quando curiosando tra gli scaffali di una Libreria, la mia attenzione è stata catturata da un libricino della collana "Un Mondo di Fiabe", di GIUNTI Kids (http://www.giunti.it/editori/giunti-kids/un-mondo-di-fiabe/).
Il libricino in questione è FIABE ARABE, una raccolta dai sapori del Medio Oriente, contenente fiabe note come quella della famosa "Lampada di Aladino" ed altre sconosciute. La raccolta è curata da Renato Caporaldi e gradevolmente illustrata da Alessandra Rundine.

Un Mondo di Fiabe comprende altri volumi quali: Fiabe degli Indiani d'America, Fiabe  da tutti il Mondo e Fiabe dalle Dolomiti.

Le Fiabe etniche consentono ai piccoli (e non solo!) di imparare elementi provenienti da altre tradizioni, di incuriosirsi verso altre culture e di trovare elementi in comune con i bimbi di tutto il Mondo!


venerdì 24 agosto 2012

Impariamo viaggiando: Termoli (CB)

Il logo dell'iniziativa! :D


Come anticipato nel mese di giugno con il post "Un viaggio per imparare", questo blog prende parte al progetto: Impariamo viaggiando, promosso da due Blogger, rispettivamente curatrici di : Learning is experience e The Family Company (fate click sul titolo dei blog per conoscere il progetto e le ideatrici).

"Il viaggio, la gita, a volte una "semplice" visita presso un museo, fanno scoprire la geografia dei luoghi, consentono di cogliere tracce del passato storico attraverso l'arte e l'architettura, la cucina tipica di una località ci racconta le tradizioni, i prodotti locali, la musica e la letteratura ci parlano delle dominazioni e delle culture con cui gli indigeni sono entrati in contatto, guardandoci intorno possiamo comprendere qual'è il settore economico di rilievo. Viaggiare consente di mettere in relazione i diversi campi del sapere in modo attivo, intenzionale, non per dovere, ma per curiosità." _ Nell'educazione un tesoro, 20 giugno 2012_


La protagonista del mio viaggio è Termoli (CB).


Stemma del Comune di Termoli.


Sulle cose Adriatiche, accarezzata dai venti e baciata con violenza dal sole, sorge Termoli. La seconda città del Molise per numero di abitanti, è delimitata a nord dal torrente Sinarca e a sud dal fiume Biferno, a carattere torrentizio. La città ha delle coordinate geografiche estrememente precise, infatti corrisponde al luogo virtuale in cui si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est (è il fuso orario dell'Europa centrale).

Termoli è sorta inizialmente come borgo di pescatori. Il nucleo antico della città è il borgo ubicato su un promontorio che volge lo sguardo verso il mare e le isole Tremiti (Fg). 



Il cuore del Borgo è identificabile con la Cattedrale, in stile romanico pugliese.



Cattedrale di Termoli.


Ingresso al Borgo Vecchio.
Verso il Borgo Vecchio.




Il Simbolo peculiare della Città è il Castello Svevo. Sebbene si supponga sia stato edificato in epoca normanna (XI sec.), è denominato Svevo perchè ristrutturato e fortificato da Federico II di Svevia nel 1240.

Il Castello Svevo.




E' interessante sapere che nei pressi del Borgo Vecchio si trova la Scalinata del Folklore, che ogni anno diventa palcoscenico del Festival Internazionale del Folklore e delle Culture Marinare.


La scalinata del Folklore.



Nel visitare la città di Termoli, sicuramente la Vostra attenzione verrà catturata da una costruzione in legno, che come una palafitta si affaccia sul mare: è il trabucco, una "macchina" da pesca tipica delle coste abruzzesi, diffusa anche nel basso Adriatico. 



Trabucco di Termoli.



....e per concludere: un saluto dalla spiaggia di Termoli!


Spiaggia di Termoli, vista dal Borgo Vecchio.



Ringrazio mio marito Michele, termolese doc, per aver scattato pazientemente le foto!



domenica 5 agosto 2012

BiblioBurro: un'insolita biblioteca itinerante.

Il BiblioBurro.


Chiudete gli occhi e immaginate di essere bambini, ora ascoltate in silenzio: si sentono passi lontani, poi vicini. Adesso potete vedre due asini incedere lenti verso di voi; gli animali si avvicinano mansueti, portando sul dorso un uomo ed un carico insolito. Guardate bene: gli asinelli trasportano libri!

Quanto narrato non è frutto della mia fantasia, neppure è l'inizio di una fiaba, ma è uno degli aspetti meravigliosi del mondo reale.

Il BiblioBurro è una biblioteca itinerante, che distribuisce libri sul dorso di due asini: Alfa e Beto. I nomi degli asinelli non sono certo casuali, perchè insieme formano la parola: AlfaBeto!

Il teatro di questa splendida realtà, che lega i bambini alla lettura attraverso gli asinelli itineranti, è la Colombia, più precisamente La Gloria. L'ideatore del progetto BiblioBurro (burro in spagnolo significa asino) è Luis Soriano, conosciuto come "el profesor".

Sin da bambino Soriano rimase affascinato dal potere della lettura (constatando quanto questa potesse aiutare i ragazzini provenienti dalle realtà più difficili), si diplomò in letteratura spagnola grazie ad un professore che faceva visita al villaggio due volte al mese.

Insegnante elementare di professione, Soriano sin dagli anni '90 viaggiò attraverso le comunità della Colombia caraibica con una biblioteca itinerante di 70 libri destinati ad aumentare di numero e di genere.

Se anche Voi siete rimasti affascinati da questo progetto che unisce la ricchezza del sapere alla semplicità dell'incontro tra bambini ed asinelli, che ci porta lontano dalle metropoli affollate e dai ritmi frenetici per lasciarci incantare dal connubio tra cultura e natura, visitate il sito: http://fundacionbiblioburro.org/

Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...