martedì 30 ottobre 2012

Halloween: dolcetti, scherzetti ed intercultura....



Halloween è alle porte! Una festa amata dai piccoli, sebbene talvolta generi perplessità tra gli adulti che la sentono lontana dalle proprie tradizioni culturali e dalle esperienze della propria infanzia.

Leggendo alcune discussioni sul Web e su FaceBook, infatti è emerso che ci sono pareri e posizioni contrastanti nei confronti di questa ricorrenza. Questo mi ha indotta ad una riflessione che desidero condividere con Voi e mi piacerebbe dare spazio ad un rispettoso confronto di opinioni.

Credo che lo spazio che in questi anni in Italia viene dedicato ad Halloween (creando iniziative per bambini e non solo, proponendo lavoretti nelle scuole d'infanzia o nei nidi, etc..) possa annoverarsi tra gli effetti di una società che cambia incontrando altre culture. In questi anni molte persone viaggiano per lavoro e a volte permangono anni in altri luoghi, portando con sè le tradizioni acquisite. Internet consente di entrare in contatto con contenuti provenienti da tutto il mondo. Sicuramente c'è anche un forte aspetto commerciale, questo è innegabile!

Halloween non appartiene al bagaglio culturale della mia infanzia, quindi non mi sento legata a questa ricorrenza.  Credo che però il dato importante da tener presente è che i bambini e i ragazzi oggi conoscono questa festa, quindi ritengo sia importante accompagnarli in questo, aiutandoli a guardare oltre l'aspetto commerciale e goliardico, sostenendoli nella conoscenza delle origini di questa festa, imparando da dove proviene, come viene celebrata nel Mondo. Costruendo un bagaglio di conoscenze, condividendo riflessioni, quando cresceranno potranno scegliere se essere anche loro perplessi e sentirla distante o se accoglierla nella propria cultura.

Questa particolare ricorrenza potrebbe essere una buona occasione per parlare con i propri figli, nipoti, alunni di intercultura e quindi cercare insieme informazioni sulle origini di questa festività. Se siete curiosi di conoscere come viene festeggiato il 31 ottobre nel Mondo, leggete quest'articolohttp://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/europa/articoli/1065524/halloween-dolcetto-o-antica-tradizione.shtml

Con questa filastrocca auguro a tutti (perplessi o sostenitori):  un felice Halloween!!!



RORY IL RAGNO.

Non lontano da uno stagno
vive un certo Rory il ragno,
è un famoso tessitore,
tesse tele incolore.

E' un artista trai più bravi
ricama tele tra le travi,
tele grosse e piccoline
cattura vespe e formichine.

Ragnatele d' artista astratto
per intrappolare chi è distratto:
Rory il ragno che è furbetto,
trama per un bel pranzetto!

Nadia Scarnecchia

mercoledì 24 ottobre 2012

Leggere per condividere curiose esperienze: "Avventure e scoperte in giardino"

La copertina del libro: "Avventure e scoperte in giardino"


Ricordate ancora quando bambini camminavate attraverso i viali del parco vestito con i toni caldi dell'autunno, quando avanzavate divertiti ascoltando le foglie cadute che scricchiolavano sotto i vostri passi? Quante volte avete visto la meraviglia negli occhi dei vostri figli o nipoti, incantati davanti ad un leprotto incrociato durante una passeggiata in montagna? Quante domande fanno i vostri bimbi e quante curiosità mostrano ad ogni scoperta!


I giardini di Marta (dettaglio).

E' proprio la consapevolezza di quanto la natura possa essere meravigliosa per i piccini e per i più grandi, che ha guidato le scelte e la penna di Marta Vitale Brovarone, mamma di due bimbe, progettista di giardini, conduttrice di laboratori nelle scuole. In questo percorso di entusiasmante scrittura, Marta è stata affiancata da Rosita Deluigi, pedagogista e ricercatrice motivata, che crede fortemente nel valore dell'esperienza per favorire l'apprendimento dei bambini, stimolandone la creatività. Dall'incontro delle loro passioni, complici le vivaci illustrazioni di Agnese Baruzzi, è nato un libro dedicato ai bambini dai tre anni in su: “Avventure e scoperte in giardino”.

Il libro è scandito dal ciclo delle stagioni, durante il loro rincorrersi, i bambini diventano indiscussi protagonisti di meravigliose avventure, durante le quali fanno simpatiche scoperte scientifiche. Il tutto è impreziosito dai suggerimenti e dagli spunti di carattere pedagogico, che consentono all'adulto di condividere al meglio l'esperienza e l'esplorazione con i curiosi pargoletti.

  "Avventure e scoperte in giardino" vuol essere un'occasione di lettura condivisa tra bambini e genitori, bimbi e nonni o alunni e insegnanti. Avventurandosi tra le pagine, ai bambini viene data l'opportunità di ricevere stimoli per accrescere la curiosità verso gli elementi naturali, nel pieno rispetto dei loro tempi e bisogni.
In questo processo di scoperta l'adulto supporta il bambino, accogliendone i racconti, affiancandolo con discrezione, affinché il fanciullo rimanga l'indiscutibile protagonista di osservazioni e sperimentazioni.

Per chi ama leggere e lasciarsi conquistare dalla natura la PRIMA PRESENTAZIONE del libro avrà luogo sabato 10 NOVEMBRE 2012, alle h.17.00 presso “Il mondo delle meraviglie.”, in via San Massimo, 53 a TORINO.

Sono in programma altre presentazioni a Torino, nelle biblioteche del territorio e presso Festival locali, mentre a novembre il libro sarà ospite al Pisa Book - Festival, con una presentazione – laboratorio.



Il libro appartiene ad una prospettiva più ampia volta a promuove lo sviluppo del senso di curiosità dei bambini, attraverso un percorso di conoscenza di contenuti naturalistici e scientifici legati non solo a momenti di lettura animata, ma soprattutto a occasioni di esperienza diretta. 
 
Per questa ragione sono stati elaborati due progetti distinti:
  • uno orientato a coinvolgere gli allievi della scuola d'infanzia ed il triennio della primaria;
  • l'altro dedicato alle famiglie con figli di età compresa tra i 6 e gli 8 anni, per trascorrere piacevoli momenti di condivisione, immersi nel verde della natura, scoprendone le curiosità.
Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni può contattare:
Marta Vitale, Dottoressa agronomo e Paesaggista, Autrice del volume “Avventure e scoperte in giardino”
marta.vitale@tiscali.it

martedì 23 ottobre 2012

Torino: 10 interventi per l'autismo.


 
 
10 
INTERVENTI
PER L'AUTISMO

Sabato 17 novembre 2012
9.30 - 17.00

INGRESSO LIBERO

Centro Incontri della Regione Piemonte
corso Stati Uniti, 23 - Torino
 
Evento realizzato da:
Associazione Autismo e Società Onlus
Quando si parla d' autismo spesso le famiglie non ricevono indicazioni adeguate relativamente alla diagnosi, interventi e metodi validati, sull'uso dei farmaci, sulle attività utili all'apprendimento, sui programmi educativi più idonei, sulla gestione del tempo libero, etc..
Nel corso dell'evento verranno illustrate 10 esperinze significative sull'autismo, illustrate da professionisti. 
Per avere informazioni dettagliate sull'evento, cronologia dei temi e dei professionisti che li presenteranno potete visitare il sito dell' Associazione Autismo e Società Onlus

mercoledì 17 ottobre 2012

Insieme...per parlare di "Diritti e Doveri tra i banchi di scuola."



Cari lettori,

nella nostra società si parla spesso di Diritti, forse un po' meno di Doveri. In questo blog recentemente ed in passato è stato affrontato il tema dei "Diritti e Doveri".

Mi rivolgo agli insegnanti che seguono il Blog perchè hanno maggiori possibilità di lavorare a scuola, ma sono graditissimi anche i contributi offerti da educatori professionali e pedagogisti che hanno lavorato a progetti scolastici orientati a questi fini.

Vorrei realizzare insieme a Voi un post per questo Blog, intitolandolo : "Diritti e Doveri tra i banchi di scuola. Come le scuole italiane affrontano il tema". Mi piacerebbe conoscere e condividere le Vostre iniziative, i progetti realizzati da Voi, le sensibilizzazioni, le Vostre riflessioni sul tema. 
E' un tema importante, di cui si dovrebbe discutere, per ipotizzare e sviluppare sul territorio progetti di prevenzione primaria della marginalità e devianza.
La prevenzione primaria in ambito educativo, è orientata all'eliminazione dei fattori di rischio (quando possibile) o alla riduzione degli stessi, investendo in progetti dove sono coinvolti i ragazzi esposti a problematiche socio-culturali o potenzialmente a rischio di abbandono scolastico (per difficoltà di apprendimento, sociali, o economiche).
L'obiettivo è quello di sensibilizzare al tema dei Diritti, partendo dall'assunto che godere di diritti in una società implica il fatto che ognuno assolva ai propri doveri. 
Spesso quando si parla di diritti e doveri si pensa ai grandi temi internazionali, talvolta c'è chi vive il termine doveri come una costrizione, piuttosto che come un imperativo categorico, fondato sull'etica più che sulla legge del sistema giudiziario. Il post apparterrà al ciclo: "Cultura è libertà".


Se siete interessati a partecipare potete scrivermi entro il 30 dicembre all'indirizzo: scarnecchia.nadia@tiscali.it inviando una e mail con oggetto: "Diritti e Doveri tra i banchi di scuola"


Come partecipare: @ scrivete il Vostro nome, @ specificate in che ordine e grado di scuola insegnate (primaria.., secondaria)/ se siete educatori o pedagogisti specificatelo e definite il Progetto, @ in che regione Italiana è la Vostra scuola, @ mandate una presentazione del Vostro lavoro sul tema (lunghezza cc. 4000 battute).


Se qualcuno volesse allegare qualche immagine è ben gradita!


Vi ringrazio per la collaborazione! :)

sabato 13 ottobre 2012

L'indissolubile legame tra Diritti e Doveri: dagli atroci fatti internazionali al nostro quotidiano.






"Ti diano gioia tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto
a piene mani ti dia gioia l'uomo!"

Nazim Hikmet


 
L'Organizzazione della Nazioni Unite ha dichiarato l'11 ottobre Giornata Internazionale delle Bambine. Il tema affrontato quest'anno è stato il matrimonio: molte bambine spesso di età inferiore ai 15 anni, in diverse aree del Mondo, sono costrette a sposare uomini molto più grandi di loro. Questa pratica ricorrente è una violazione dei loro diritti di Bambine. La povertà è troppo spesso uno dei fattori che maggiormente incide su questo fenomeno.

La povertà economica, solitamente si accompagna a quella socio-culturale, per questa ragione a molte fanciulle non è consentito andare a scuola. La scolarizzazione e l'educazione rappresentano una grande opportunità, affinché le bambine, le loro famiglie e l'intera comunità abbiano un futuro migliore.  (http://edition.cnn.com/2012/10/11/opinion/buffett-girls-safety/index.html?hpt=hp_t2)


Un recente studio svizzero ha rivelato che il rischio di reati sessuali infantili colpisce maggiormente le ragazze che non vanno a scuola, dimostrando che una maggior istruzione riduce la vulnerabilità alla violenza. Le bambine che frequentano la scuola hanno l'opportunità di sfuggire da matrimoni precoci, maternità precoci, raggiungendo obiettivi che danno loro opportunità socio-economiche.

In alcune aree del mondo andare a scuola e ricevere un'istruzione rappresenta un grosso rischio per le giovanissime donne, come ci viene tristemente ricordato dal recente attentato a Malala Yusafzai, la ragazza pakistana di 14 anni, che aveva parlato pubblicamente delle sofferenze inflitte dai Talebani al suo popolo, dichiarando di sognare una Nazione in cui l'educazione avesse un ruolo rilevante (http://edition.cnn.com/2012/10/11/opinion/buffett-girls-safety/index.html?hpt=hp_t2).

Percorrendo le pagine di "Mille splendidi soli", il bestseller scritto da Khaled Hosseini e ambientato in Afganisthan è possibile comprendere le atroci sofferenze inflitte alle donne, private di ogni diritto, costantemente umiliate, deprivate di sogni e speranze. 
Khaled Hosseini, medico Afghano per nascita e americano d'adozione, denuncia le atroci sofferenze di un popolo privato del diritto più prezioso: la libertà
Hosseini, in sostegno del suo popolo, ha fondato la Khaled Hosseini Foundation, un ente no profit per offrire assistenza umanitaria in Afganisthan. La Fondazione promuove progetti che sostengono le famiglie dei rifugiati, che offrono aiuti economici, tutela della salute delle donne e dei bambini, opportunità educative.

Questi  tristi dati e atroci eventi che evidenziano quanto sia auspicabile e necessario parlare di Diritti, offrono l'opportunità per una riflessione su un tema che meriterebbe spazi e tempi maggiori rispetto a quelli di un post in un blog: i Doveri dei singoli, come attori di una Comunità, che ad ampio raggio è la Comunità degli Esseri Umani che interagiscono nel sistema mondo. 

Se è importante che nelle scuole si parli di questi episodi e di queste realtà, è ancora più pregnante che venga affrontato il tema dei Diritti e Doveri. Parlarne a scuola è importante, ma non può bastare: è necessario che le Famiglie discutano di questo a casa. Scuola e famiglia sono potenti quando divengono alleate per un progetto comune: il progresso di tutto il genere umano.

Solitamente sono i fatti eclatanti quelli che colpiscono, ma troppo spesso nel quotidiano ci confrontiamo con situazioni in cui i diritti dei più deboli, dei più fragili, vengono calpestati.
Una persona viene lesa nei propri Diritti, sempre perché ce n'è un'altra che per qualche ragione è venuta meno ai propri Doveri. Diritti e doveri, sono le due facce della stessa medaglia, vanno a braccetto, sono indissolubili.

Credo che si possa insegnare alle persone che hanno dei diritti, ma penso che non sia sufficiente insegnare i doveri. Ritengo sia fondamentale che le persone vengano educate a "sentire" i Doveri, che venga loro mediato il significato del Dovere, che siano aiutate a comprendere che infrangere quel Dovere equivale a ledere il Diritto di altri. 

Percepire i Diritti e i Doveri come un binomio indissolubile, meditare sulle conseguenze delle proprie azioni, sentire l'altro, ascoltare l'Uomo: questi sono nodi cruciali dell'educazione.

Non c'è progresso, se non avanza l'Umanità tutta.


Illustrazione di Nicoletta Costa.


In questo blog l'argomento Diritti e Doveri è già stato affrontato. Se volete saperne di più potete leggere l'articolo: Diritti dei bambini in mostra!

In occasione della giornata dei Diritti dell'infanzia 2011 sul blog è stato scritto: 20 novembre Giornata dei diritti dell'infanzia.


Se siete interessati a visitare o accogliere la "Mostra itinerante sui diritti dei bambini", nata nell'estate 2011 dalla collaborazione tra 10 autori e 10 illustratori italiani, visitate il link: http://www.nicolettacosta.it/nicoletta/la-mostra-itinerante/


Per approfondire il tema dei diritti dei bambini su FB potete seguire Unchildren, il progetto illustrativo di Stefania Spanò, con testi di Francesca de Lena. E' in mostra con il patrocinio di Terre des hommes Italia.

"17 tavole illustrate che raccontano le tragedie più infami che colpiscono i bambini in ogni parte del mondo. Immagini stilizzate e dai colori forti che assomigliano a scatti fotografici, accompagnate da brevi ed essenziali cronache verosimili.
Testi di Francesca de Lena.

Da Unchildren nel 2009 è nata la mostra itinerante
"UNCHILDREN. INFANZIA NEGATA"."
(citaz. dalla pagina Fb del Progetto).


mercoledì 3 ottobre 2012

Quando il pediatra entra in casa...


E' arrivato l'autunno con i suoi "sbalzi d'umore", ognuno ha ripreso a pieno ritmo le proprie attività ed i bambini sono tornati a scuola, qualcuno ha iniziato l'inserimento al nido. 
Ricomincia quindi il tempo dei raffreddori, delle linee di febbre o del male alle orecchie. Questi malanni stagionali necessitano spesso di consulenze pediatriche, che si concludono con prescrizioni di sciroppi dal sapore poco gradito o dell'areosol...

Ecco una piccola filastrocca, per accompagnare questi momenti non troppo gradevoli.


"Con la febbre, col morbillo
tu non sei di certo arzillo.
Tutto il giorno a dormire:
“stai a letto, non devi uscire!”

Poi arriva prontamente
il dottore ch' è sapiente.
Lui ti visita con attenzione,
per risolver la situazione.

Con ricetta e disinvoltura,
ti prescrive la giusta cura.
Quando prendi la medicina,
la guarigione si fa vicina!"

Nadia Scarnecchia


Il pediatra è una figura molto importante: i genitori desiderano trovare in questo professionista un punto di riferimento, perché soprattutto durante i primi anni di vita del bambino, i neo genitori sentono il bisogno di ricevere informazioni, rassicurazioni, consigli.

(UPPA) Un pediatra per amico, è un bimestrale per genitori,  reperibile negli studi pediatrici, nei centri nascita, nelle biblioteche e nelle librerie delle Regioni Italiane. E' possibile consultare il corrispondente sito on line, all'indirizzo: http://www.uppa.it/index.php.

UPPA, cura rubriche di rilievo trattando temi importanti come l'allattamento, la nascita, la salute del bambino e offrendo molti input utili. Sostiene il progetto "Nati per leggere" ( nato per promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni), proponendo inserti di lettura ed ha un importante sezione: "Nati per la musica".

Al sito e alla bimestrale è legato un Blog "Il Blog di un pediatra per amico"che regolarmente propone interessanti letture, che danno vita a discussioni e confronti.

Questi sono stimoli e spunti importanti, che però non devono sostituire il rapporto con il pediatra di riferimento o far cadere nell'equivoco di cercare consulenze a distanza su casi clinici (come specificano coscenziosamente i pediatri di UPPA).

martedì 2 ottobre 2012

La mia prima bicicletta: un progetto di sostegno a distanza.

Recensione: http://www.ediciclo.it/index.php?qr=la_mia_prima_bicicletta_di_autori_vari_scheda_libro&pagid=prod_det&_get_prod_id=1232


"La mia prima bicicletta" è un grazioso libricino rosa confetto, che ha catturato la mia attenzione mentre passavo tra gli stand affollati di ExpoBici (http://www.expobici.it/), una grande e importante Fiera Padovana, che ogni anno accende i riflettori sul mondo della bicicletta.

Questo libricino dal colore pastello, che mi fa tornare alla mente lo zucchero filato che vedevo al Luna Park quando ero bambina, è il frutto dei ricordi infantili di ben 31 autori distinti provenienti dal mondo del giornalismo, della cultura e dello sport. Questi racconti, in un primo momento pubblicati nel blog di Ediciclo: http://www.ediciclo.it/blog/?cat=3 , sono diventati un libricino.


Le ragioni per cui ho deciso di presentare su questo Blog il libricino sono plurali e sebbene diverse, tutte molto importanti.


Burkina Faso, Africa.

La prima motivazione è di carattere sociale, infatti per rinforzare il binomio bambino-bicicletta il libro è stato legato ad un progetto di sostegno a distanza della comunità di Sant'Egidio, in Burkina Faso (Africa). Gli autori dei ricordi, hanno deciso di destinare i diritti al progetto, affinché sia possibile acquistare delle biciclette per consentire ai bambini di raggiungere quotidianamente la scuola, diversamente molto distante.






Un'altra motivazione è di tipo ambientale. Il Nostro Pianeta è un dono prezioso: sin dal giorno della nostra nascita è palcoscenico delle nostre vite, una presenza così rilevante, da sembrare ovvia e scontata. In realtà la Terra è in pericolo, perché l'uomo non la rispetta, perché le fa del male. Una delle ragioni per cui il Nostro Pianeta soffre è l 'immissione di sostanze inquinanti nell'aria.
Ripensare il modo in cui si fa uso dei mezzi di trasporto è un piccolo passo verso un cambiamento consapevole: aumentare i kilometri di piste ciclabili, affinché siano ben collegate tra loro costituendo una rete sicura, consente di utilizzare con regolarità la bicicletta per i piccoli spostamenti. Per venire incontro alle esigenze di coloro che intendono utilizzare la bicicletta per recarsi sul posto di lavoro o per piccole commissioni, sebbene risiedano in comuni dove non mancano salite, è possibile usufruire di una pedalata assistita utilizzando una bicicletta elettrica.




La terza ragione, non ultima in ordine d'importanza, è contrastare l'allarme obesità e quindi prevenire i problemi di salute correlati ad uno stile di vita sedentario. Pedalare all'aria aperta, diversamente anche su cyclette, consente di effettuare un lavoro aerobico che favorisce il controllo del peso, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, favorisce la tonificazione muscolare. Pedalare è un'attività a basso carico per le articolazioni, quindi tendenzialmente non presenta controindicazioni anche per le persone in sovrappeso.
Abituare i bambini sin dai primi anni ad esercitare l'equilibrio pedalando, educarli ad amare lo sport all'aria aperta, renderli consapevoli dell'importanza di conoscere (insieme all'adulto) la segnaletica stradale per muoversi in sicurezza, sono comportamenti che costituiscono una grande eredità da lasciare ai propri figli.



Poiché il tema "La mia prima bicicletta", mi è piaciuto molto, ho pensato di approfittare di quest'occasione per scrivere il mio ricordo e condividerlo con i lettori di questo Blog.
E Voi, ricordate la vostra Prima Bicicletta?



In ricordo di mio Padre e di zio Paolo.

"Teatro di molti pomeriggi della mia prima infanzia furono i viali alberati del Parco Rignon. Proprio quei luoghi torinesi popolati da grandi e piccini, testimoniarono la mia prima avventura a cavallo di due ruote.

Non so  dire di che colore fosse la mia prima bici e nemmeno ricordo la marca, ma so che fu mio padre a insegnarmi a pedalare: "pedalare senza rotelle" fu una delle preziose conquiste dei miei primi anni. Non credo di essere stata entusiasta all'inizio, ero una bimba particolarmente timorosa, ma il pensiero di vedere il viso di mio padre illuminarsi di un sorriso orgoglioso, mi avrebbe indotta persino ad imparare a guidare un aereoplano. 
Il giorno dell'iniziazione mio padre tolse alla piccola bicicletta solo una ruotina, quando ritenne che sapessi pedalare con disinvoltura, estrasse anche l'altra. Così bambina mi ritrovai a cercare l'equilibrio per poter andare avanti, scoprendo che lo si raggiunge quando non si ha timore, quando ci si sente sicuri ed è più semplice mantenerlo se la pedalata non è troppo lenta. Ero una piccola bimba dai codini neri, ignara che questo "rito di passaggio" fosse una lezione sull'arte di vivere.

La prima bicicletta di cui ho un'immagine nella mente, fu la Graziella rosa che mi regalò zio Paolo. Era rosa  come i miei sogni di bambina. La vidi per la prima volta nella camera da letto di mio zio: quel rosa mi colpì più di ogni cosa. 
Non ebbi occasione di far buon uso di quella bicicletta, non so come terminò i suoi giorni, ma il suo ricordo mi è caro, come colui che me la donò.

La mia prima vera bici, quella che desiderai e di cui feci esplicita richiesta, me la comprò mio padre in un supermercato all'alba della mia adolescenza: una mountain bike cambio Shimano col telaio nero e fuxia. Fu una delle ultime cose che mio padre ebbe l'opportunità di regalarmi. Inizialmente non la cavalcai quanto avrei voluto, perché la bambina timorosa era diventata un'adolescente un po' impacciata. Solo anni dopo, con quella bici feci allegre passeggiate e qualche salita di tutto rispetto, ma non mi lanciai mai per ripide discese, perché in tal caso ero solita scendere dalla sella per accompagnare la bicicletta a mano.

A circa vent'anni di distanza da quei ricordi, la mountain bike è ancora nel garage, graziata dai ladri che recentemente hanno rubato il mio ultimo acquisto a due ruote."





Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...