mercoledì 3 ottobre 2012

Quando il pediatra entra in casa...


E' arrivato l'autunno con i suoi "sbalzi d'umore", ognuno ha ripreso a pieno ritmo le proprie attività ed i bambini sono tornati a scuola, qualcuno ha iniziato l'inserimento al nido. 
Ricomincia quindi il tempo dei raffreddori, delle linee di febbre o del male alle orecchie. Questi malanni stagionali necessitano spesso di consulenze pediatriche, che si concludono con prescrizioni di sciroppi dal sapore poco gradito o dell'areosol...

Ecco una piccola filastrocca, per accompagnare questi momenti non troppo gradevoli.


"Con la febbre, col morbillo
tu non sei di certo arzillo.
Tutto il giorno a dormire:
“stai a letto, non devi uscire!”

Poi arriva prontamente
il dottore ch' è sapiente.
Lui ti visita con attenzione,
per risolver la situazione.

Con ricetta e disinvoltura,
ti prescrive la giusta cura.
Quando prendi la medicina,
la guarigione si fa vicina!"

Nadia Scarnecchia


Il pediatra è una figura molto importante: i genitori desiderano trovare in questo professionista un punto di riferimento, perché soprattutto durante i primi anni di vita del bambino, i neo genitori sentono il bisogno di ricevere informazioni, rassicurazioni, consigli.

(UPPA) Un pediatra per amico, è un bimestrale per genitori,  reperibile negli studi pediatrici, nei centri nascita, nelle biblioteche e nelle librerie delle Regioni Italiane. E' possibile consultare il corrispondente sito on line, all'indirizzo: http://www.uppa.it/index.php.

UPPA, cura rubriche di rilievo trattando temi importanti come l'allattamento, la nascita, la salute del bambino e offrendo molti input utili. Sostiene il progetto "Nati per leggere" ( nato per promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni), proponendo inserti di lettura ed ha un importante sezione: "Nati per la musica".

Al sito e alla bimestrale è legato un Blog "Il Blog di un pediatra per amico"che regolarmente propone interessanti letture, che danno vita a discussioni e confronti.

Questi sono stimoli e spunti importanti, che però non devono sostituire il rapporto con il pediatra di riferimento o far cadere nell'equivoco di cercare consulenze a distanza su casi clinici (come specificano coscenziosamente i pediatri di UPPA).

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