mercoledì 28 marzo 2012

Nati per Leggere: la lettura sin dal primo anno di vita.

 
Attività di informazione rivolta alle future mamme sul valore della lettura ad alta voce, nell'ambito della partecipazione delle Biblioteche Civiche Torinesi al Progetto Nati per Leggere Piemonte.


Nati per Leggere è un progetto nazionale, promosso da pediatri e bibliotecari con la collaborazione di diverse figure, si prefigge l'obiettivo di aiutare i genitori a maturare la consapevolezza dell'importanza di soddisfare i bisogni primari del bambino.


Il progetto intende promuovere l'importanza della lettura ad alta voce sin dal primo anno di vita dell'infante , attraverso la creazione di iniziative, la formazione  e la diffusione di materiale informativo.

Leggere ad alta voce ai bambini, sin dai primi mesi di vita, ha un'importante valenza affettivo - relazionale: perchè il piccolo, già prima  della nascita, ascolta con piacere la voce umana in tutte le sue espressioni. Il rituale della lettura, che implica una reciprocità tra genitore-figlio e il contatto fisico, rafforza il legame e consente la condivisione di un momento di piacere.


La lettura ad alta voce ha anche importanti implicazioni a livello cognitivo delle quali il bambino beneficerà anche in futuro: è un momento di educazione all'ascolto, che aiuta il piccolo (nel tempo) a sviluppare prolungati tempi d'attenzione, a sviluppare l'immaginazione; inoltre la ripetizione e l'uso di brevi rime aiuterà il bambino nella costruzione di un linguaggio più ricco.


Ascoltare le parole dei libri, osservare le immagini indicate dal genitore sin dai primi momenti della propria esistenza all'interno di una relazione importante e amorevole, crescere in un contesto in cui i libri sono compagni di vita di tutta la famiglia, consentirà in futuro al bambino di vivere la letturura come un momento di piacere e non come una costrizione.

Per saperne di più consultare il sito:  Nati-per-Leggere-Piemonte

Logo disegnato da Francesco Tullio Altan (Altan).

 





 

venerdì 23 marzo 2012

Sostieni la natura.

Immagine tratta da: http://multimedia.lastampa.it/multimedia/scienze-e-tecnologie/lstp/52055/

 "Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro." Anonimo

Ognuno di noi, anche il più povero tra tutti gli uomini, dal momento in cui nasce ha un bene prezioso che deve imparare ad amare, rispettare e proteggere: l'Ambiente.

Proprio allo scopo di tutelare l'ambiente, nel 1980 è nata Legambiente, un'associazione senza fini di lucro che si propone di perseguire un ambientalismo scientifico
L'Associazione  si impegna nella tutela dell'ambiente nei confronti di ogni sorta di abuso a danno degli ecosistemi, l'uso indiscriminato delle risorse, si batte contro il nucleare a favore delle energie rinnovabili e pulite, impegnadosi a promuovere nuovi stili di vita.

Legambiente dedica molta cura all'educazione ambientale: nel 2000 ha preso vita Legambiente Scuola e Formazione: un'associazione professionale che coinvolge educatori, insegnanti e formatori ambientalisti.

L'Associazione sviluppa progetti e promuove iniziative rivolte alle scuole, ai ragazzi, al turismo educativo, svolge attività di formazione e ricerca (è riconosciuta dal ministero come ente qualificato alla formazione del personale scolastico) e vanta pubblicazioni.


Per conoscere meglio Legambiente Scuola e Formazione Vi invito alla consultazione del sito: http://www.legambientescuolaformazione.it/

lunedì 19 marzo 2012

Le Alpi (Ma Con Gran Pena Le ReCa Giù).


Pian della Regina, Crissolo.

Quando frequentavo la scuola elementare (molti anni or sono, aimè!) la maestra ci insegnò una buffa frase, per ricordare il nome delle Alpi: Ma Con Gran Pena Le ReCa Giù.


Per divertirmi un pò, ho inventato questa filastrocca, dedicata a tutti i bimbi che stanno imparando a conoscere queste splendide montagne!



Ma Con Gran Pena Le Re Ca Giù:
ma che freddo fa qua sù,
qua su per la montagna
è più fresco che in campagna!

Ma Con Gran Pena Le Re Ca Giù:
un giro per le Alpi farai tu,
non le scorderai mai, mai
ora che il nome imparerai.

Marittime, non dimenticare,
son le Alpi vicino al mare.
Cozie, dal buffo nome
gli abitanti mangian tome.

Ma Con Gran Pena Le Re Ca Giù:
ora tu ne sai di più.
Gaie e Pennine, da ricordare
ci puoi andare a sciare.

Lepontine, alti monti
per i laghi sono le fonti.
Retiche, fresche montagne
puoi raccoglier le castagne.

Ma Con Gran Pena Le Re Ca Giù:
per le Alpi viaggi tu.
Carniche: Alpi Orientali
per praticar sport invernali.

Giulie, dallo splendido nome
fanno appassionar molte persone.
Ora chiamale anche tu:
Ma Con Gran Pena Le Re Ca Giù!

Nadia Scarnecchia 

giovedì 15 marzo 2012

Il mio piccolo fratellino della luna.

Quello che state per vedere è un corto animato sull'autismo, che attraverso la voce narrante di una bambina descrive i comportamenti del fratellino autistico.


Un modo delicato e chiaro, per parlare con dolcezza e far conoscere l'autismo ai bambini.


Forse alcuni di Voi già lo conoscono, ma mi sento di riproporlo per mantenere viva l'attenzione di tutti,  sulla complessità dell'Autismo e dei Disturbi Pervasivi in genere.


Il titolo del video animato è: "Mon petit frère de la lune", di Frédéric Philbert.








mercoledì 14 marzo 2012

Torino: vietato NON sfogliare, quando la cultura si offre ai bambini.




"Vietato NON sfogliare i libri!"
Sì, avete letto bene: i libri DEVONO essere sfogliati dai bambini, esplorati, sperimentati.

I libri che si lasciano sfogliare, sono i protagonisti di una mostra: "Vietato non sfogliare i libri - Libri speciali in mostra", inaugurata a Torino l'8 marzo e che si concluderà il 4 aprile 2012.
Il setting dell'evento è nel cuore della città, l'archivio di Stato di Piazza Castello 209, l'ingresso è gratuito e consentito dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00 

E' una mostra per i più piccoli (ma non solo), che presenta libri che trattano il tema della disabilità, ma anche i libri per i bimbi che vivono in prima persona la disabilità: i libri accessibili (audiolibri, libri tattili, libri con tecniche di comunicazione alternativa e aumentativa, libri scritti in lingua dei segni, libri stampati con grandi caratteri). Per una fruizione più completa, l'esposizione è arricchita con appuntamenti rivolti a figure professionali che si relazionano con la disabilità e ai familiari, per un ulteriore approfondimento.

L'iniziativa è figlia di un progetto di Area Onlus, associazione attiva sul territorio in sostegno dei bambini con disabilità e delle loro famiglie.

Per saperne di più Vi invito a consultare i siti:



lunedì 12 marzo 2012

Genitori ed equilibristi...




Le gioie dei genitori son segrete, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno e i secondi non li vogliono esprimere”. Francesco Bacone

Quando un bimbo nasce, portando con sé immensa gioia e qualche timore, per la mamma ed il papà ha inizio una nuova carriera: la professione di genitore. E' un antico mestiere che non richiede titolo e non conosce scuola, benché già i primi vagiti del pargoletto facciano intendere che non sarà un lavoro semplice.

Il cucciolo di casa cresce e con lui crescono anche i dubbi e le domande di mamma e papà. Arrivano i consigli dei nonni, le informazioni del pediatra, i suggerimenti delle riviste di pedagogia, delle maestre e pare che di possibilità ce ne siano proprio tante, forse troppe e il tempo è sempre troppo poco, da dividere tra mille attività. Consapevoli dell'importanza del proprio ruolo educativo, la paura di commettere errori è tanta e molte sono le aspettative che si proiettano sui propri figli: genitori equilibristi, che cercano di non cadere e talvolta non si perdonano nemmeno di inciampare.

Non esiste la formula del genitore perfetto, ogni bambino porta con sé un mondo, ognuno ha i propri bisogni le proprie inclinazioni, che vanno riconosciuti e ascoltati. Si possono avere molti figli e dover agire con ciascuno in maniera diversa, perché sono individui distinti e questa diversità dev'essere rispettata. Una relazione basata sull'ascolto reciproco, sulla comunicazione e sulla condivisione delle esperienze è un buon punto di partenza, per aiutare il proprio figlio nella costruzione di un'immagine positiva di sé.

I ritmi di vita e di lavoro fortemente stressanti rendono i genitori esausti e spesso non trovano le energie e la pazienza per seguire i figli come vorrebbero, con conseguenti pericolosi sensi di colpa. 

Per una vita sociale armonica, in famiglia e al di fuori, è necessario dare ai figli delle regole (poche, ma vanno fatte rispettare), che non servono a nulla se non vengono spiegate e motivate: molte cose non si possono dare per scontate, un bimbo anche se intelligente e sensibile non può sapere tutto!

L'esempio è uno dei "metodi" educativi più efficaci: i bambini non apprendono solo dall'educazione impartita, ma anche dall'ambiente in cui vivono, quindi se vedranno modelli di comportamento poco corretti, nonostante le regole ed i rimproveri, probabilmente saranno portati ad imitarli. 

Un parolina chiave, sempre presente nel lavoro del genitore attento, è “coerenza”. E' necessaria, perché i bimbi faticano a generalizzare e cogliere le eccezioni, quindi è molto importante che i genitori li aiutino, facendo in modo che la regola data valga sempre: a casa, dai nonni il cui aiuto è prezioso per molte famiglie, in vacanza e nei luoghi pubblici e anche quando hanno l'influenza! Questo principio è valido tanto più i bimbi sono piccoli, quando crescono sarà più facile gestire le variazioni.

L'educazione per essere tale deve far leva sui punti di forza del bimbo, ossia sulle qualità positive che sicuramente ciascun bimbo possiede, in maniera da stimolare il figlio nel correggere alcuni comportamenti (fare capricci, dire bugie, etc...). Talvolta capita che, sebbene in maniera inconsapevole, ai bambini vengano attribuite etichette, dicendo cose talvolta poco opportune nei momenti di rabbia : “sei un testone”, “sei un fannullone”, “non cambierai mai”. Questo comportamento è controproducente, perché corrisponde a calare la persona nel ruolo negativo, come se da quel figlio non ci si potesse attendere di meglio. E' preferibile fargli intendere che voi siete sicuri che possa sostituire i comportamenti meno adeguati con altri più consoni alle sue possibilità, talvolta alcuni bambini faticano a trovare da soli alternative di comportamento, maquesto non significa che aiutati non sappiano fare meglio.

Un aspetto fondamentale e a volte tralasciato dalla società moderna è l'educazione emotiva (se ne parla tanto, ma non sempre in concreto si fa molto), ossia insegnare a comprendere le proprie emozioni, quelle altrui e ad averne rispetto: non è innata, il bimbo sviluppa l'intelligenza emotiva in primis con l'interazione materna (con una mamma che sa comprendere e soddisfare i bisogni primari del neonato, contenendo la sua angoscia) e quindi con l'interazione con le altre figure di riferimento. E' importante insegnare al proprio figlio a riconoscere la rabbia, la gioia ad esprimerle e quando questo processo di riconoscimento avverrà adeguatamente, anche a gestirle in maniera opportuna. Il bambino ha bisogno di essere guidato a ragionare sulle conseguenze delle proprie azioni e sull'impatto che queste possono avere sugli altri, perché anche gli altri hanno dei sentimenti e possono sentirsi feriti e incompresi.

A volte capita che i genitori (e non solo) siano  portati a fare dei confronti tra bambini, questo comportamento può rivelarsi dannoso: ogni bambino è speciale a modo suo, va aiutato a scoprire il suo modo di essere meravigliosamente unico, non è fondamentale che abbia necessariamente risultati brillanti a scuola o nello sport; la cosa fondamentale è che si senta amato, che sappia sviluppare una giusta gerarchia di valori, che impari a rispettare sé stesso e gli altri, che sviluppi il gusto per la vita, il bisogno di provare a far da solo, scoprendo che apprendere ogni giorno cose nuove può essere divertente.  

Dopo questa lunga riflessione condivisa, ciò che ritengo sia veramente importante ricordare è che tutte le persone sbagliano, quindi anche i genitori-educatori e questo non è terribile, ma è assolutamente umano: è necessario esserne coscienti, così come è fondamentale sapere che in educazione non esistono regole certe e stabili, formulette matematiche; si possono leggere libri, riflessioni, spunti, chiedere consigli e confrontarsi, tutto questo è molto utile, ma il mestiere di genitore nessuno lo può insegnare.

giovedì 8 marzo 2012

La protesta.




Un gattino tutto nero
è caduto giù dal pero,
giù dal pero del Perù
che pere non ne dà più.

Una farfalla variopinta
per volare vuole una spinta.
Sopra ai fiori non ci va,
il perché non si sa.

Una gazza bicolore
ha avuto un gran malore:
guardava giù dalla finestra
e l'è girata un po' la testa!

Che guaio e che impiccio,
tutto questo è un gran pasticcio:
se tutti quanti fan la protesta,
non si farà mai più una festa!

mercoledì 7 marzo 2012

Corso - Grugliasco (Torino): Strategie d'intervento sull'autismo.

Illustrazione di Tiziana Rinaldi.

Gentili Lettori,
Vi informo che a partire dal mese di Aprile 2012 si terrà presso l' Auditorium dell’Istituto ITI Majorana - via Generale Cantore 118 Grugliasco (To), un'interessante corso: "Le strategie d'intervento sull'autismo". Il corso è rivolto a operatori educativi, sociali, sanitari, docenti e familiari.


Il corso è tenuto dal Dott. Lucio Moderato, Psicologo, psicoterapeuta, Direttore servizi diurni e territoriali Fondazione Istituto Sacra Famiglia, Cesano Boscone (MI), Professore di “Psicologia della Disabilità” presso ’Università Cattolica di Milano. DIRETTORE SCIENTIFICO DELL’ASSOCIAZIONE AUTISMO E SOCIETÀ ONLUS.

Dal sito dell'Associazione potete scaricare il PDF su contenuti e iscrizione.

ll Corso avrà inizio ad aprile e terminerà a novembre 2012
secondo il seguente calendario:
- Venerdì 20 aprile
- Venerdì 18 maggio
- Venerdì 25 maggio
- Venerdì 8 giugno
- Venerdì 15 giugno
- Venerdì 14 settembre
- Venerdì 28 settembre
- Venerdì 12 ottobre
- Venerdì 26 ottobre
- Venerdì 9 novembre
Le lezioni si terranno dalle ore 14,30 alle ore 18,30 per un
totale di 40 ore.
Il Corso riconosce 40 crediti ECM

La quota di partecipazione è fissata per ogni partecipante in
€ 100,00 + IVA senza crediti ECM e in € 150,00+ IVA con
crediti ECM, deve essere versata prima dell’inizio del Corso
e non è rimborsabile.


Il modulo d’iscrizione è scaricabile dal sito www.autismoesocieta.org ed il pagamento della quota può essere effettuato mediante:


- assegno bancario o circolare da intestare a Associazione
Autismo e Società Onlus
- bonifico bancario intestato a Associazione AutIsmo e Società
Onlus presso Banca Etica IBAN IT 72 L 05018 01000
000000138897 specificare il titolo del Corso ed il nominativo
del partecipante sulla causale del versamento
- contanti al momento della partecipazione alla prima Unità.


PER INFORMAZIONI:
Associazione Autismo e Società Onlus
Via Condove 24 10129 Torino
Mob. 349-7158035
info@autismoesocieta.org / www.autismoesocieta.org

Il potenziale d'apprendimento.

Immagine tratta da: Wikipedia


Vygotskij studiando l'apprendimento infantile aveva individuato un'area di sviluppo prossimale, ossia la differenza tra il livello di sviluppo che il soggetto raggiunge  con l'ausilio dell'adulto ed il livello di sviluppo che l'individuo raggiunge indipendentemente. Questo concetto viene ripreso da Feuerstein, che parla di livello di sviluppo potenziale, cioè che il soggetto è potenzialmente in grado di raggiungere se seguito da un mediatore attento e sensibile.

Aumentando il livello di funzionamento cognitivo autonomo di un individuo, probabilmente ci sarà un conseguente miglioramento dell'area di sviluppo prossimale, quindi del potenziale d'apprendimento.
Da questo si evince che il potenziale d'apprendimento non può essere definito quantitativamente e mai con toni di sentenza.

lunedì 5 marzo 2012

Filastrocca sciocca.




Filastrocca corta e sciocca,
senza testa e senza bocca.
Filastrocca o tiritera,
tanto per passar la sera.
Viene la notte e appare la luna:
la filastrocca è inopportuna!

Nadia Scarnecchia

venerdì 2 marzo 2012

Educatori di tutta Italia scriviamo al Governo.


Cari Colleghi Educatori,

Vi invito a leggere e a scrivere al Forum di Palazzo Chigi.

L'articolo che state per leggere è tratto da: http://www.reset-italia.net/2012/02/02/educatori-di-tutta-italia-scriviamo-al-governo/


La partita del corso di laurea in Educatore Professionale conseguito presso le facoltà di Scienze della Formazione dell’Educazione è ancora aperta. L’UDU (Unione degli Universitari) ha annunciato un ricorso all’Antitrust mentre un centinaio di laureandi e laureati di Roma Tre stanno svolgendo assemblee organizzative per promuovere una doppia azione legale nei confronti del Ministeri dell’Istruzione e della Salute e delle Università interessate.


Una vertenza che riguarda il futuro lavorativo di tanti studenti universitari e laureati nei corsi di Educatore Professionale conseguiti nelle Facoltà diverse da Medicina. Infatti l’Accordo Stato Regioni del 10 febbraio 2011 all’art. 6 (punto k) escluderebbe molte migliaia di educatori professionali in tutta Italia dal riconoscimento di equivalenza del loro titolo ai fini dell’esercizio professionale sia subordinato sia autonomo in ambito sanitario.


In base a tale accordo, entro il mese di giugno 2012 sarebbe possibile fare domanda alla Regioni per chiedere l’equivalenza della propria laurea in Educatore Professionale con le lauree già abilitate della Facoltà di Medicina. 

L’esclusione dalla procedura di equivalenza dei laureati di Scienze della Formazione e dell’Educazione sarebbe una vera storpiatura giuridica e una profonda ingiustizia ai danni di migliaia di giovani. Basta esaminare attentamente il profilo della classe di laurea dell’Università di Roma Tre approvata dallo stesso Ministero dell’Università per capire come su un titolo di studio che ha la stessa denominazione e che abbraccia dal punto di vista formativo ambiti disciplinari socio-sanitari ci sia un vulnus giuridico anticostituzionale,  una grossa disparità di trattamento e di opportunità lavorative. 
In attesa di mettere in atto iniziative organizzate dal punto di vista legale e politico, è importante farsi sentire.
SCRIVETE TUTTI!


Dove scrivere? Qui: http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm

Convegno - Trento: 1°Convegno Erickson sul Metodo Feuerstein.

 
Gentili Lettori,

Vi informo con piacare che a Trento, in data 20 e 21 aprile 2012, si terrà il primo convegno Erickson sul Metodo Feuerstein.


Programma

Venerdì 20 aprile 14.00-18.00

Sessione plenaria
Presentazione e introduzione dei lavori

Processi di pensiero e processi di apprendimento. La neuropsicologia cognitiva e i nuovi traguardi della ricerca scientifica
Mario Di Mauro (direttore Centro Studi Feuerstein – Centro Interateneo per la ricerca didattica e la formazione avanzata – università Ca’ Foscari di Venezia)
La Teoria della modificabilità cognitiva strutturale di Feuerstein e il valore dell’esperienza di apprendimento mediato: come creare un ambiente modificante
Maria Luisa Boninelli (Formatrice Associata al Feuerstein Institute di Gerusalemme e al Centro Studi Feuerstein – Centro Interateneo per la ricerca didattica e la formazione avanzata – università Ca’ Foscari di Venezia)
Approfondimenti con i relatori e chiusura sessione

Sabato 21 aprile 9.00-13.00

Workshop in parallelo sulla metodologia Feuerstein
Studio e applicazioni di modelli psico-pedagogici di empowerment cognitivo e relazionale

Workshop 1
La Metodologia Feuerstein in ambito clinico
La metodologia Feuerstein può essere utilizzata con successo in ambito clinico, in quanto mette a disposizione validi strumenti conoscitivi e d’intervento che permettono di potenziare i processi cognitivi e metacognitivi, favorendo inoltre il senso di competenza e di autoefficacia percepita.
Paola Pini (Formatrice Associata al Feuerstein Institute di Gerusalemme)

Workshop 2
La Metodologia Feuerstein in ambito educativo e scolastico
La scuola è un contesto di attività e di interazioni molto complesso nel quale agiscono stili di comunicazione, forme di pensiero, contenuti di conoscenza e modalità relazionali eterogenei e molto articolati.
Nel suo lavoro quotidiano, l’insegnante è quindi chiamato a sapere esprimere competenze oggi irrinunciabili per un pro-
fessionista dell’educazione.
All’interno del workshop i partecipanti avranno modo di sperimentare e sperimentarsi attraverso la «Pedagogia della me-
diazione» e le «Esperienze di apprendimento mediato».
Maria Luisa Boninelli (Formatrice Associata al Feuerstein Institute di Gerusalemme e al Centro Studi Feuerstein – Centro Interateneo per la ricerca didattica e la formazione avanzata – università Ca’ Foscari di Venezia)

Workshop 3
La Metodologia Feuerstein in ambito socioprofessionale
Dalla valutazione dinamica in funzione della selezione/valutazione del personale, al potenziamento cognitivo di adulti in situazione di mobilità aziendale; dalla riqualificazione professionale allo sviluppo di abilità cognitive avanzate (pensiero laterale, capacità di anticipazione, pensiero inferenziale, problem solving creativo). Nel corso del workshop si simula l’applicazione di materiali relativi ad alcune esperienze attuate, discutendone impostazione metodologica e caratteristiche specifiche.
Sandra Damnotti (Presidente del Centro Autorizzato alla formazione Feuerstein Mediation ARRCA)

Sabato 21 aprile 14.00-16.00

Sessione plenaria
Le competenze metacognitive e lo sviluppo del potenziale di apprendimento. Perché applicare il Programma di arricchimento strumentale di Reuven Feuerstein
Sandra Damnotti (Presidente del Centro Autorizzato alla formazione Feuerstein Mediation ARRCA)

È possibile misurare l’intelligenza? Dal tradizionale approccio statico al nuovo approccio dinamico per la valutazione dei processi cognitivi
Paola Pini (Formatrice Associata al Feuerstein Institute di Gerusalemme)


Informazioni

Orario

Venerdì: dalle 14.00 alle 18.00
Sabato: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Sede
Centro Studi Erickson, Via del Pioppeto 24, 38121 Gardolo TRENTO

Attestato
Al termine del Convegno verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Costo
Il costo del Convegno è di 
€ 185,00 + IVA 21% (€ 223,85 IVA compresa) per iscrizioni individuali,
€ 215,00 + IVA 21% (€ 260,15 IVA compresa) per enti e istituzioni.
Per iscrizioni multiple da parte di scuole ed enti è possibile richiedere delle quote agevolate a: formazione@erickson.it.
In caso di rinuncia la quota non è rimborsabile.

Iscrizioni
Inviare, possibilmente via fax, al Centro Studi Erickson (0461 956733), la richiesta di iscrizione, allegando la fotocopia della ricevuta del versamento della quota di iscrizione.

Per info
Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto 24
Fraz. Gardolo – 38121 Trento
Tel. 0461 950747 – Fax 0461 956733
E-mail: formazione@erickson.it
Il Prof. Reuven Feuerstein.

giovedì 1 marzo 2012

Convegno - Torino: IMPARARE AD IMPARARE.

 
Gentili Lettori,
Vi comunico con entusiasmo che presso il C.I. R. D. A. di Torino, la Società Sistema Multiproposta organizza un interessate convegno. Di seguito troverete le informazioni necessarie per l'iscrizione.

Convegno

"IMPARARE AD IMPARARE: educare l’intelligenza a scuola: esperienze, teorie e prospettive."

Con Jean-Louis Paour
(Università di Aix-en-Provence)
e
Sylvie Cèbe
(Università di Clermond-Ferrand)

presentazione di
Lorenzo Fischer
(Università di Torino)

16 e 17 marzo 2012
Università di Torino

Società Sistema Multiproposta
sm@vds.it - mt44it@yahoo.it
C.I.R.D.A
. (Centro Interstrutture per la Ricerca Didattica e l’Aggiornamento degli Insegnanti)
Tel. 011 6703131 Iscrizioni:
entro il 10 marzo 2012
La partecipazione è gratuita!

Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...