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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pro pedagogia.

Leggere: un istinto o un bisogno? Riflettiamo con Gianni Rodari.

" A leggere non si impara in prima elementare. Si impara, in realtà, ben prima, quando si vedono papà e mamma che  tengono in mano un libro o un giornale; quando passeggiando per strada, il genitore coglie ogni occasione per familiarizzare il bambino con la scrittura, dai cartelloni pubblicitari, all'edicola, ecc." Roberto Denti Tutti seduti al banco in silenzio, la maestra spiega: se fa domande si accorge subito di chi non ha ascoltato! Un alunno ha nostalgia di casa, mentre il compagno si distrae guardando compiaciuto il temperino nuovo. La bimba con la maglia azzurra fa cadere per l'ennesima volta la matita, non si sa se sia un caso o lo faccia apposta, ma si alza, la va a prendere e la concentrazione svanisce ogni volta. Se i muri della scuola potessero parlare, ne racconterebbero delle belle! Per generazioni scene come queste si sono succedute. A scuola si va per imparare: allora a scuola si imparano le nozioni, si apprendono le  tecniche di lettura, si sta in si...

Educatori di tutta Italia scriviamo al Governo.

Cari Colleghi Educatori, Vi invito a leggere e a scrivere al Forum di Palazzo Chigi. L'articolo che state per leggere è tratto da:   http://www.reset-italia.net/2012/02/02/educatori-di-tutta-italia-scriviamo-al-governo/ La partita del corso di laurea in Educatore Profess ionale conseguito presso le facoltà di Scienze della Formazione dell’Educazione è ancora aperta. L’UDU (Unione degli Universitari) ha annunciato un ricorso all’Antitrust mentre un centinaio di laureandi e laureati di Roma Tre stanno svolgendo assemblee organizzative per promuovere una doppia azione legale nei confronti del Ministeri dell’Istruzione e della Salute e delle Università interessate. Una vertenza che riguarda il futuro lavorativo di tanti studenti universitari e laureati nei corsi di Educatore Professionale conseguiti nelle Facoltà diverse da Medicina. Infatti l’Accordo Stato Regioni del 10 febbraio 2011 all’art. 6 (punto k) escluderebbe molte migliaia di educatori professionali i...

LAUREE PEDAGOGICHE. Un'opportunità, non una fonte di esclusione.

Cari Lettori, ho deciso di postare sul blog questo avviso perchè mi sembra un buon modo per contattare persone con formazione pedagogica. Ci tengo a specificare che quest'iniziativa non è volta a denigrare titoli diversi dalla laurea e ancor meno  a sminuire le competenze altrui, ma  esclusivamente a far in modo che il titolo universitario non diventi altre volte fonte di esclusione  da opportunità in ambito pedagogico, come più volte avvenuto di recente. AVVISO PER TUTTI I LAUREATI DI CLASSE PEDAGOGICA. "Alla luce dei fatti e delle nostre esperienze è evidente che la nostra laurea non è riconosciuta come valore nel nostro paese. A livello culturale l'educazione è cosa di tutti, non una competenza specialistica, che richiede studio e impegno. Per questa ragione si rivela opportuno unirci per chiedre come prima cosa che la laurea pedagogica sia un t itolo che non escluda dai contesti educativi in favore di corsi regionali o diplomi." E' opp...