giovedì 31 maggio 2012

Leggere è un diritto per tutti: anche per chi ha difficoltà nella lettura.




"L'oro, l'argento, i gioielli recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consiglianno e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante."

Francesco Petrarca


I libri di Uovonero.

Leggere è un diritto per tutti, è uno strumento per capire il mondo ed aiuta ad essere liberi. 
La lettura è un piacere, che consente di viaggiare con la fantasia, scoprire nuovi luoghi, conoscere mondi sconosciuti e permette di emozionarsi.

Alcune persone a causa di difficoltà di diversa natura, come autismo, dislessia, ritardi cognitivi o disturbi d'apprendimenti, sono escluse dal piacere che offrono i libri.

Per questa ragione quando mediante la segnalazione di un amico, ho scoperto l'esistenza delle edizioni Uovonero, mi sono incuriosita e ora ritengo importante far conoscere il progetto.

Uovo nero nasce, nel 2010, dall'amore per la lettura condiviso da tre persone provenienti da ambiti di formazione diversi, quali la psicologia dell'autismo, la musica e la comunicazione che hanno messo  le loro competenze a disposizione di coloro che hanno uno svantaggio nella lettura, affinchè possano sperimentare il diletto che questa rappresenta.

Uovonero ha sviluppato quattro distinte collane:

@ i pesci parlanti, libri classici o inediti per l'infanzia, per bimbi che faticano nella lettura. Questi libri favoriscono la comprensione utilizzando tecniche di comunicazione aumentativa, alternativa (CAA) e i simboli PCS (Picture Communication Symbols), ossia immagini grafiche rappresentanti parole, frasi e concetti;

@ i geodi, ossia libri per aiutare a comprendere e accettare chi è diverso;

@ i raggi, libri che raccontano dell'autismo o di altre sindromi, integrando contenuti scientifici con testimonianze personali;
@ altrimenti, giochi per divertirsi ed imparare a giocare con gli altri.

Per chi fosse intenzionato a saperne di più, consiglio di consultare il sito dell'Uovonero: http://www.uovonero.com/s/

lunedì 21 maggio 2012

Sicuri in rete. Guida per genitori ed insegnanti all'uso consapevole di Internet e dei social network.


http://www.sicurinrete.com

Mauro Ozenda è un consulente informatico di lunga esperienza, che collabora con Microsoft, Unicef, Polizia Postale e delle Comunicazioni per la realizzazione di percorsi formativi sull'uso sicuro della rete e per l'organizzazione di convegni relativi al rapporto tra Internet e i minori.
Laura Bissolotti è una psicologa formata nell'ambito della psicologia giuridica e della rete, si occupa delle dipendenze da tecnologie e collabora con Unicef e Mani Colorate.

Dall'incontro delle loro differenti esperienze, prende vita un progetto condiviso: “Sicuri in rete. Guida per genitori ed insegnanti all'uso consapevole di Internet e dei social network”, un libro che può essere consultato anche come un ipertesto, perché ricco di rimandi al web e corredato da un'ampia sitografia pertinente al tema della sicurezza in rete.

Il testo è stato scritto a quattro mani, con l'obiettivo di divenire un riferimento per docenti, genitori, educatori per colmare il divario tecnologico generazionale tra genitori e figli. Non tutti gli adulti infatti utilizzano con regolarità e frequenza la rete e le cifre scendono di valore se si fa riferimento alla percentuale di adulti iscritti ai social network o con esperienze di gioco con i videogiochi. Da questa lacunosa conoscenza, consegue una scarsa consapevolezza da parte di genitori ed educatori in genere, circa le opportunità e i rischi del web: le posizioni troppo spesso oscillano tra coloro che eccedono in permissivismo e leggerezza e coloro i quali sono caratterizzati da un eccesso di ansia nei confronti della rete.

Come in ogni ambito la consapevolezza consente di guardare i fatti con maggior obiettività: anche
relativamente al web sapere le opportunità e i rischi, permette di farne buon uso, tutelandosi ed evitando di ledere i diritti altrui.

Online si possono frequentare siti molto utili per l'educazione, per la didattica, infatti le nuove tecnologie sono un valido ausilio per ampliare ed esercitare le competenze; persino i videogiochi, se scelti con consapevolezza, possono essere un'occasione per migliorare la coordinazione mano occhio, per aumentare i tempi d'attenzione e per imparare a decidere in tempi rapidi.

Il web per contro può celare alcune insidie, che possono causare sofferenza ai minori, rendendoli oggetto di cyberbullismo o atti di pedopornografia online. Internet può presentare minacce anche per gli adulti, che esattamente come i più giovani rischiamo di sviluppare forme di dipendenza (IAD), di contrarre virus (malware), di fornire involontariamente dati personali (phishing) o di violare la privacy altrui ed il diritto d'autore, rischiando pesanti sanzioni.

Un libro scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile, adatto a coloro che si avvicinano per la prima volta alla realtà virtuale. Un'occasione per imparare nuove cose, ma anche un percorso di riflessione sui propri comportamenti per chi abitualmente opera in rete utilizzando social network o gestendo blog, ricevendo o inviando e-mail. Il testo oltre che un libro di lettura, è una vera e propria guida, da tenere in casa e consultare in caso di necessità.

Per leggere aggiornamenti al libro e ricevere informazioni utili, si consiglia di visitare: http://www.sicurinrete.com

sabato 19 maggio 2012

Contro le mafie.

Illustrazione di Stefania Spanò: IllustrAutrice


"La mafia ha più paura della scuola che dei giudici, perché prospera sull'ignoranza della gente e sui bisogni della famiglie."
Antonino Caponetto

CONTRO OGNI FORMA DI MAFIA:
siamo soliti associare la parola mafia a stragi e attentati, questo è atrocemente vero: deflagrazioni, sparatorie, morti sono ciò che la cronaca ci narra della mafia.  Questi tragici eventi sono la punta di un iceberg, perchè la mafia è ancora più subdola, è una ragnatela, è un cancro che si nutre di illegalità.

Il seme per germogliare, per trasformarsi in pianta necessita di un terreno fertile e di condizioni ambientali favorevoli. La mafia è un seme, il terreno fertile dove cresce e germoglia è quello di una società che sceglie l'illegalità, il compromesso, la via più semplice.

La mafia cresce e germoglia nella società. Noi siamo la società, noi costruiamo la società ogni giorno vivendo la nostra vita semplice, compiendo le nostre scelte. Se lo Stato ha il dovere di tutelarci, noi abbiamo il dovere, il potere, il diritto di dire ogni giorno NO alla cultura dell'illegalità. 

Quotidianamente possiamo insegnare ai nostri figli il valore della legalità attraverso i gesti più modesti: insegnando il rispetto per l'altro anche quando non amiamo i suoi modi o le sue scelte, credendo nelle leggi dello Stato anche quando sembra che lo Stato non ci difenda più. Noi nutriamo la mafia quando accettiamo l'evasione fiscale, alimentiamo la mafia quando acconsentiamo ad escamotage per far valere diritti che ci spettano per legge, perchè crediamo che la legge non ci sia più. La mafia cresce ogni volta che cediamo al compromesso, che smettiamo di credere nel valore dello studio e della  cultura.

La mafia si nutre delle nostre paure, del clientelismo, del compromesso, della mancanza di pensiero proprio. La mafia ama l'ignoranza.




giovedì 17 maggio 2012

Ascolto parole





Ascolto parole di vetro,
ascolto parole lunghe, corte, senza metro.
Ascolto parole fatte di lettere e di suono,
che la tua bocca pronuncia come un dono.


Ascolto parole che suonano in armonia,
mentre la stanza s'accende di magia:
suoni caldi, freddi, un po' stridenti,
pronunciati dalla lingua in mezzo ai denti.


Ascolto suoni, profumi e colori,
che scaccian dalla mente i miei dolori.
Ascolto la voce che viene dal cuore,
la voce che legge, che parla d'amore.


Nadia Scarnecchia


"La consuetudine di leggere, sfogliare, osservare un libretto insieme entra a buon diritto tra le pratiche di accudimento del bambino. Perché come abbiamo già detto, il latte della mamma nutre il corpo, la sua voce e le sue parole nutrono la mente e il cuore."
Da "Me lo leggi?", di Giorgia Cozza.

Leggere ai bambini, per i bambini: è un gesto d'amore, un grande regalo che i genitori, i nonni e la tata possono fare al fanciullo, sin dal suo primo anno di vita. Lettura a voce alta ed ascolto della voce aiutano lo sviluppo di una relazione tra adulto e bambino fatta di reciprocità, d'affetto e di piacere.

La voce che parla e le parole ascoltate sono gli strumenti per la costruzione del processo di simbolizzazione: l'abilità che consente ai bambini di trasformare la realtà in simboli, ossia rappresentare nella mente persone, cose, situazioni anche quando non sono presenti, sostituendoli con immagini che le evocano.

L'adulto che legge pagine di parole e d'immagini, aiuta il bambino a costruire la rappresentazione mentale della realtà, a controllare le emozioni, ad apprendere modelli di comportamento.





 

martedì 15 maggio 2012

Sarebbe bello.....




Sarebbe bello svegliarsi il mattino,
aprire la finestra, respirare il salino;
parlare con la rosa vestita di giallo,
dare il buongiorno al vecchio buon gallo.



Sarebbe bello la notte incontrare la stella,
che veglia i sogni sussurrando la novella;
ascoltare il vento che muove e culla,
mentre dormi e non temi più nulla.



Sarebbe bello cavalcare l'arcobaleno,
sapere che sull'arco viaggia un lungo treno:
un ponte di gioia tra Paesi e Nazioni,
perché valgono i gesti e non i milioni!



Nadia Scarnecchia






lunedì 14 maggio 2012

Una finestra sull'autismo (Asti).

Fonte immagine: http://www.foto-blog.it/fotografia/357004/La_finestra_della_Baita


1 giugno 2012

Salone della Casa di Riposo della Città di Asti
(via Bocca, 7)

ore 15.30

Associazione Missione Autismo inaugura la sua attività di Sportello di orientamento Mondo Autismo, in collaborazione con la Casa di Riposo della città di Asti, con un pomeriggio di informazione su questa disabilità.

Durante l’incontro sarà proiettato il video dell’associazione, alcuni alunni del liceo classico “V. Alfieri” leggeranno brani e lettere di mamme ai figli. Quindi seguirà un dibattito in cui genitori e volontari risponderanno alle domande dei presenti, per far conoscere questa disabilità e la realtà in cui vivono bambini e famiglie, troppo spesso abbandonati dalle istituzioni.



Per ulteriori informazioni 346 8564645 o info@amaautismo.it

sabato 12 maggio 2012

Passeggiar in bicicletta.



Forza spingi sui pedali
ti parrà d' aver le ali,
se poi incontri la salita
ci sarà da far fatica.

La salita un poco pesa
ma c'è pure la discesa:
è certamente più divertente
avanzare pedalando niente.

Su cavalca la tua bici
fai dei giri con gli amici,
pedalare in compagnia
porta a tutti l' allegria!

Nadia Scarnecchia 


Le belle giornate tiepide sono un'eccellente occasione per fare movimento e attività fisica all'aria aperta.

Passeggiare in bicicletta è una piacevole opportunità per esercitare l'equilibrio, la coordinazione e allenare l'attenzione.

Servirsi della bicicletta per i piccoli spostamenti è un'abitudine utile a salvaguardare l'ambiente dalle immissioni inquinanti e dall'inquinamento acustico (il rombo dei motori e il suono dei clacson, non sono certo comparabili al canto degli uccellini tra i rami).

Pedalare è un'attività aerobica, che se praticata con regolarità, aiuta il mantenimento di una muscolatura tonica ed il controllo del peso (non dimentichiamo che un'ampia percentuale della popolazione italiana ha problemi di sovrappeso), prevenendo futuri problemi cardiovascolari o articolari.

Le passeggiate in bicicletta, per i parchi appositamente attrezzati o per le piste ciclabili, sono divertenti opportunità per l'educazione stradale dei bambini: conoscere e rispettare la segnaletica e acquisire comportamenti corretti sono i prerequisiti per una circolazione sicura e consapevole (mi raccomendo: non dimenticate di indossare il casco!).

venerdì 4 maggio 2012

Vivacemente cerca Partner per estendere un progetto che vanta 10 anni di esperienza e molti riconoscimenti.


www.vivacemente.it  


Il tempo per leggere come il tempo per amare dilata il tempo per vivere.”
Daniel Pennac

Vivacemente è un giornalino trimestrale nato nel 2002, a carattere ludico didattico, che si rivolge ai bambini da 0 a 6 anni; è distribuito gratuitamente negli asili nido e nelle scuole d'infanzia ed è registrato presso il Tribunale di Torino.

Forte del successo riscosso da Vivacemente, nel 2005 muove i primi passi il trimestrale VivacementeDue, per fanciulli dai 7 agli 11 anni, distribuito nelle scuole primarie. Con questo prende forma il progetto “Entra Vivacemente nella lettura”, rivolto a tutte le famiglie del territorio con bambini da 0 a 11 anni.

Entra Vivacemente nella lettura” è nato sotto la Mole, figlio di Grantam editrice (dal 1988 a Torino) e della consolidata esperienza maturata nell'ambito dell'editoria scolastica e didattica.
Un progetto di successo, che cerca nuovi Partner per espandersi verso altre Province.

I Partner ideali sono Cooperative, Associazioni o anche singole persone con interesse e sensibilità verso le tematiche ambientali, la promozione della salute, l’importanza di avvicinare il bambino al gioco educativo e alla lettura.

Il Partner, adeguatamente sostenuto e seguito, potrà avviare un'edizione personalizzata di Vivacemente o VivacementeDue nella propria zona. Dovrà essere attivo nel contattare sponsor ed inserzionisti intenzionati a promuoversi sulle pubblicazioni e a rapportarsi con l'Assessorato alla Cultura e Istruzione del proprio Comune per la diffusione dei giornalini nelle scuole, secondo modalità da noi già collaudate e consolidate.

Per entrare a far parte di questo progetto non è prevista nessuna fee di ingresso e non è necessario alcun impegno economico. È prevista una royalty, per aver diritto ad utilizzare il format e a ricevere gli impianti di messa in stampa ad ogni uscita.

Divenire Partner di un progetto consolidato da 10 anni, che vanta molti riconoscimenti tra cui il Premio per la grafica e le illustrazioni al concorso Nazionale “Miglior giornalino per ragazzi” e una Menzione speciale per il Contributo all'Educazione e al Rispetto per l'Ambiente è sicuramente una prestigiosa opportunità che consente di avviare una piccola attività senza rischi. Utile anche per valorizzare e diffondere altre eventuali attività (tipo laboratori o iniziative di carattere socio-educativo) che in tal caso possono essere pubblicizzate e veicolate attraverso i giornalini.

Vivacemente e VivacementeDue affrontano temi importanti che denotano l’impegno sociale, come l'educazione ambientale, il ciclo dei rifiuti, lo sviluppo sostenibile, l'intercultura, la famiglia e le pari opportunità. Non vengono tralasciate la promozione della salute e l'educazione alimentare. Le pagine sono arricchite con rubriche di arte, scienze e molteplici giochi linguistici ed enigmistici che appassionano i ragazzi, arricchendo le loro competenze.
A partire dal 2010 con l'intento di promuovere il gioco educativo e sportivo, prevenendo ogni forma di dipendenza, è stata avviata la campagna “Liberi di giocare, Liberi di vivere”.

Per saperne di più è possibile consultare il sito: www.vivacemente.it
o visitare la pagina FaceBook: www.facebook.com/vivacemente o inviare una e mail a : info@vivacemente.it precisando nell'oggetto “RICHIESTA INFORMAZIONI” e scrivendoci il vostro territorio di interesse.

Recapiti telefonici:

011 4471298
333 2916529

martedì 1 maggio 2012

La scuola nella società complessa: un piccolo spunto di riflessione.


Illustrazione di Cara Carmina.

La complessa società moderna con le sue dinamiche, è spesso causa di incertezza e disorientamento, quindi si rivela necessario maturare risorse per adattarsi al cambiamento, fronteggiare la complessità, imparando a riprogettarsi. Uno degli obiettivi principali dell'educazione e delle figure educative è quello di aiutare i soggetti a sviluppare strategie per affrontare efficacemente le situazioni nuove.

"Per prepararsi alla società di domani non bastano conoscenze e capacità di metterle in pratica acquisite una volta per tutte. E' indispensabile soprattutto l'attitudine ad apprendere e comunicare." (Consiglio europeo Bruxelles, 1993) Tratto da:"Il Programma di Arricchimento Strumentale", di Reuven Feuerstein, Raphael S. Feuerstein, Luis Falik e Yaacov Rand. 

Attraverso l'apprendimento e l'esercizio costante, i soggetti possono imparare a costruire personali strategie per imparare ad imparare. L'intelligenza è un entità dianamica, non determinata irrimediabilmente della genetica, ma frutto dell'interazione del soggetto con l'ambiente circostante e con gli stimoli che da questo riceve. Ogni individuo è modificabile, a prescindere dall'età, dall'eventuale esistenza di  patologia  e dalla gravità di questa.

La scuola  è il luogo in cui i ragazzi apprendono i contenuti, ma è importante che imparino soprattutto a pensare, ad elaborare strategie per migliorare la propria flessibilità e rendere lo studio maggiormente efficiente: è il luogo in cui i giovani devono sviluppare curiosità ed interessi, motivarsi nei confronti dell'apprendimento non semplicemente finalizzato al rendimento scolastico, ma all'arricchimento personale, all'assunzione di un ruolo attivo nei confronti dello studio, ma ancor più in relazione agli eventi della vita. La scuola è il luogo dove imparare a pensare, cooperare, condividere.

Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...