sabato 19 maggio 2012

Contro le mafie.

Illustrazione di Stefania Spanò: IllustrAutrice


"La mafia ha più paura della scuola che dei giudici, perché prospera sull'ignoranza della gente e sui bisogni della famiglie."
Antonino Caponetto

CONTRO OGNI FORMA DI MAFIA:
siamo soliti associare la parola mafia a stragi e attentati, questo è atrocemente vero: deflagrazioni, sparatorie, morti sono ciò che la cronaca ci narra della mafia.  Questi tragici eventi sono la punta di un iceberg, perchè la mafia è ancora più subdola, è una ragnatela, è un cancro che si nutre di illegalità.

Il seme per germogliare, per trasformarsi in pianta necessita di un terreno fertile e di condizioni ambientali favorevoli. La mafia è un seme, il terreno fertile dove cresce e germoglia è quello di una società che sceglie l'illegalità, il compromesso, la via più semplice.

La mafia cresce e germoglia nella società. Noi siamo la società, noi costruiamo la società ogni giorno vivendo la nostra vita semplice, compiendo le nostre scelte. Se lo Stato ha il dovere di tutelarci, noi abbiamo il dovere, il potere, il diritto di dire ogni giorno NO alla cultura dell'illegalità. 

Quotidianamente possiamo insegnare ai nostri figli il valore della legalità attraverso i gesti più modesti: insegnando il rispetto per l'altro anche quando non amiamo i suoi modi o le sue scelte, credendo nelle leggi dello Stato anche quando sembra che lo Stato non ci difenda più. Noi nutriamo la mafia quando accettiamo l'evasione fiscale, alimentiamo la mafia quando acconsentiamo ad escamotage per far valere diritti che ci spettano per legge, perchè crediamo che la legge non ci sia più. La mafia cresce ogni volta che cediamo al compromesso, che smettiamo di credere nel valore dello studio e della  cultura.

La mafia si nutre delle nostre paure, del clientelismo, del compromesso, della mancanza di pensiero proprio. La mafia ama l'ignoranza.




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