martedì 31 luglio 2012

Festeggiamo il compleanno con un libro?




Cari Lettori,

sono lieta di annunciarvi un evento: il 2 agosto 2012 il blog "Nell'educazione un tesoro" compie due anni!

Inizialmente il blog non c'era e non era presente nemmeno nella mia mente, ma c'era la voglia  di condividere e confrontarmi circa i molteplici temi dell'educazione.

Un giorno un'amica mi suggerì l'idea di creare un blog: cominciai questo cammino con entusiasmo, non sapevo se sarei riuscita a far durare nel tempo questo progetto di condivisione, ma due anni sono trascorsi, consentendomi di scrivere e riflettere su diversi argomenti, di incontrare virtualmente altre persone e di essere felice ogni volta che qualcuno lascia un commento o quando ricevo qualche complimento per le mie fiabe o filastrocche.

Solitamente ai compleanni si associano festeggiamenti e doni: vorrei festeggiare virtualmente con Voi, mediante un pensiero letterario....

Poichè uno degli obiettivi che perseguo mediante il blog è quello di promuovere la lettura, con una particolare attenzione alla pratica della lettura condivisa sin dai primi anni di vita, ho pensato di regalare un libro: "Il libro della Pace", di Todd Parr!





 
Fedele al proprio stile Todd colora la PACE con toni brillanti, immagini gioiose, parole semplici e dirette.

Ho scelto questo libro, perchè come avrete compreso mi piace tanto il mondo di Todd Parr e perchè anche io penso che PACE significhi molte cose e ognuno di noi ha bisogno di trovare la propria pace.

Questo dono è il mio augurio di pace.

Il festeggiamento si concluderà giovedì  20 settembre 2012, quando comunicherò il destinatario del libro e verrà pubblicato un post contenente i vostri consigli di lettura.


COME FUNZIONA LO SCAMBIO DI LETTURE?

Ogni lettore deve lasciare come commento a questo post, un consiglio di lettura inerente tematiche educative: citando il titolo del testo, l'autore e la ragione per cui ha scelto di consigliare proprio quel libro. 

Giovedì 20 settembre 2012 entro le ore 20.00 verrà comunicato mediante questo blog il nome del lettore a cui desidero fare il dono, quindi tenete d'occhio "Nell'educazione un tesoro".

Buone letture a tutti!

Nadia S.

NOTA: QUESTO EVENTO NON E' IN ALCUN MODO UNA PROMOZIONE DI PRODOTTI, NON HA FINALITA' COMMERCIALI DI ALCUN TIPO, NON SONO COINVOLTI SPONSOR, E' SENZA FINI DI LUCRO, NON E' UN CONCORSO A PREMI.

NASCE DALLA MIA ESCLUSIVA VOLONTA' DI CONDIVIDERE LETTURE E FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE DEI SAPERI IN AMBITO EDUCATIVO.




martedì 24 luglio 2012

Un libro per parlare di famiglie.



Ci sono tanti modi diversi di essere famiglia, ma ogni famiglia a suo modo è speciale... 

Per la sociologia la famiglia è una delle organizzazioni-istituzioni del sistema di riproduzione socioculturale: nei paesi occidentali è intesa come un insieme di persone legate da relazioni di parentela, solitamente coabitanti, costituenti un'entità econimica.

Con il mutare della società, anche l'assetto delle famiglie è progressivamente cambiato. Todd Parr ci mostra i molteplici modi di essere famiglia attraverso un bellissimo libro: "Il libro delle famiglie." 

Un libro vivace, dalla copertina accattivante, poche pagine colorate dove illustrazioni semplici e dirette accompagnano frasi essenziali, mai banali.

Todd Parr è l'autore di diversi libri per bambini e di un programma televisivo chiamato Todd World.

Per scoprire il mondo colorato di Todd, un universo ricco di messaggi che denotano un importante impegno sociale, Vi invito a visitare il suo meraviglioso sito: http://toddparr.com/index.html

domenica 15 luglio 2012

Tic tac, tic tac.

Illustrazione: Sandrine Kao


"Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere, in cerca di qualcosa che non si trova. Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi, si tratta fondamentalmente della paura di essere soli. Invece a me fa paura la folla." 

Charles Bukowski

Il tempo è intangibile meraviglia, è un susseguirsi di attimi irripetibili: se il tempo del lavoro è necessario, è  estremamente prezioso il tempo trascorso ad amare, sorridere, piangere, pensare. 

Prendere tempo per assaporare l'esistenza, per stupirsi, per  osservare, per ascoltare, non è perdere tempo.

Il tempo smarrito è quello che ci siamo lasciati sfuggire senza imparare nulla, quello trascorso ad odiare, quello dedicato al rancore...




Vi lascio una piccola filastrocca dedicata al tempo.

 
Tic tac, tic tac:
il tempo se ne va.

Un minuto è già passato,
con gran fretta se n'è andato.

L'ora adesso scorre lenta,
mentre il bimbo s'addormenta.

Van le ore, seguono i giorni
non c'è tempo che ritorni.

Brilla la luna, il sole è d'oro
vita mia io t'adoro.

Corre il tempo, corre la gente
chi va lento è sorridente.

Piano piano nasce un fiore,
non s'accorge delle ore.

Tic tac, tic tac:
il tempo se ne va.

Nadia Scarnecchia


giovedì 12 luglio 2012

Verdure che passione!

Il link con la ricetta:  http://www.donnaclick.it/cucina/ricette-bambini-verdure-successo-assicurato.htm


Se è vero che prevenire è meglio che curare, quando la prevenzione passa attraverso un gustoso e coloratissimo piatto, la tutela della propria salute si trasforma in una coccola.

Le verdure, povere di calorie, sono una preziosa fonte di vitamine, di sali minerali, di acqua e di fibra, quest'ultima ha effetti metabolici positivi_ come la riduzione del colesterolo nel sangue_ e la regolarizzazione del funzionamento intestinale. L'ideale è consumare le verdure fresche di stagione, coltivate biologicamente e possibilmente a kilometro zero. Un'altra valida alternativa, che fa risparmiare il tempo dedicato alla mondatura è l'acquisto delle verdure surgelate: il freddo contribuisce a coservare alcuni delicati principi nutritivi.

Se è vero che non tutti gli adulti sono abituali consumatori di molteplici tipologie di verdure, tra la popolazione infantile riscontriamo una maggior riluttanza.

Per una corretta educazione alimentare e per la costruzione di uno stile di vita orientato alla prevenzione di eventali patologie correlate all'obesità e alla cattiva alimentazione, è necessario
sin dall'infanzia imparare a conoscere ed apprezzare i vegetali.

I pediatri sostengono che a tavola non dovrebbero mai mancare le verdure: consumate cotte o crude, gustate in profumati passati, in colorate minestre o come condimento per un primo piatto.

Una della principali strategie educative, che anche in questo caso può portare a buoni esiti, è l'esempio dell'adulto: "i grandi" mangiano con piacere la verdura, perchè è buona e fa bene.
Incuriosite e motivate i bambini chiamandoli in causa nel fare la spesa e comprate con loro le verdure, insegnando a distinguerle in base a forme e colori.
Infine, il momento magico: coinvolgere i più piccoli nella preparazione dei piatti di verdura, per assaggiare quello che le loro manine hanno preparato!

Navigando in rete e passeggiando tra gli scaffali delle librerie ho "trovato" qualche utile suggerimento (ed ho anche sperimentato qualche ricetta!).

Per i piccini... 

@ un bellissimo sito dove trovare sane ricette Bio a base di verdure (e non solo) da prepare insieme ai Vostri pargoli dai 3 ai 9 anni: Piccolo Cuoco;

@ un libro ricco di suggerimenti, di ricette a base di verdure e di invitanti immagini, perchè anche a tavola l'occhio vuole la sua parte e un cibo che si lascia mangiare con gli occhi è un ottimo invito all'assaggio: "Il cucchiaino d'argento. Verdure che passione!"_ Vol. 3, Editoriale Domus.


http://www.edidomus.it/it/focus/dettaglio?focus=22


Per gli adulti...

Come già ribadito, l'esempio che gli adulti offrono ai bambini è prezioso, anche quando pare che nell'immediato i ragazzini non lo colgano. Il modello offerto degli adulti di riferimento è un seme, che se ben coltivato nel tempo darà frutti.

@ un libro con preziosi consigli alimentari e ricette per gli adulti. Le autrici sono due dermatologhe e una nota ballerina - showgirl: Gabbriella Fabbrocini e Pucci Romano, che da anni conducono ricerche sulla correlazione tra alimentazione, salute ed invecchiamento cutaneo e Lorella Cuccarini, più volte mamma, con alle spalle un problema rilevante alla tiroide, ma in splendida forma. Il libro "A tavola non si invecchia. Ricette e consigli per una pelle giovane e sana", Ed. Giunti, scritto con linguaggio semplice, è una preziosa fonte d'informazioni, ricette, l'occasione per riflettere e maturare una maggior cosapevolezza circa le proprie abitudini alimentari.

http://www.ibs.it/code/9788809759770/romano-pucci/tavola-non-invecchia.html





giovedì 5 luglio 2012

Fare esperienze di lettura condivisa: “Me lo leggi?”




Sei mesi già ho e son pronto a giocare
coi libri che tu saprai farmi sfogliare.
Tu leggimi un libro e sai che ti dico?
Un libro sarà per sempre mio amico.”

Alberto Pellai (psicoterapeuta dell'età evolutiva)


"Me lo leggi?", di G. Cozza

Un libro che ho recentemente letto con curiosità e piacere è: “Me lo leggi?” di Giorgia Cozza, giornalista comasca che collabora con riviste specializzate in infanzia, maternità, salute della mamma e del bambino.

“Me lo leggi?” è un percorso attraverso la pratica della lettura condivisa, infatti il libro tratta questo tema da differenti prospettive, riportando le testimonianze dei genitori, dei bimbi e degli esperti.

Perché leggere ai bambini e perché farlo sin dai primi mesi di vita?
La protagonista indiscussa della lettura condivisa è la voce, che si fa veicolo d'affettività; la voce diviene dono d'amore per continuare un legame iniziato ancor prima della nascita.

Leggere ad alta voce al proprio bambino ha una triplice valenza: relazionale, affettiva e cognitiva.

Innanzitutto c'è la relazione, la possibilità di rinforzare il legame tra madre e bambino attraverso il suono della voce che il piccolo ha imparato a conoscere e sentire, ancor prima della nascita; la voce della mamma garantisce continuità, è riferimento, rassicura, cura.
Leggere a voce alta per il proprio bambino significa dedicarsi reciprocamente tempo prezioso, è un'esperienza importante di condivisione e di ascolto.

La lettura condivisa ha un grande valore anche per lo sviluppo dell'affettività: il grembo materno è un universo sonoro, il bambino vive immerso nel liquido amniotico, ma anche a stretto contatto con il battito del cuore della mamma e con la voce di questa; voce che sente da fuori, ma anche voce che ascolta da dentro. L'intenzionalità, il trasporto, l'amore con cui si legge al proprio bambino è più rilevante di cosa si legge; l'affettività è necessaria alla creazione di uno spazio emotivo, in cui il piccolo ed i genitori possono emozionarsi insieme, dove il bambino sperimenta emozioni, rivive paure e viene rassicurato.

Un'altra ragione per cui leggere per il proprio bambino è per favorirne lo sviluppo cognitivo. Leggere sin dalla tenera età aiuta il piccolo ad abituarsi all'ascolto, ad implementare i tempi d'attenzione (che inizialmente saranno estremamente brevi), è un valido aiuto per aumentare la comprensione del linguaggio ed arricchire il lessico. Ascoltare la voce che legge aiuta a sviluppare l'immaginazione, l'intelligenza narrativa (ossia la capacità di organizzare il pensiero secondo sequenze logico – temporali). Gli studi documentano che esperienze precoci di lettura condivisa favoriscono il successo scolastico.

Ogni momento può essere adatto per leggere insieme, se si ha voglia di farlo: occorre trovare un angolino tranquillo, spegnere la televisione, i cellulari, il computer e lasciarsi trasportare dalla voce, dalle parole, dalle immagini.

La lettura accompagna le tappe dello sviluppo del bambino: si comincia con la voce che canta la ninna nanna o recita la filastrocca, con i libricini morbidi e sensoriali, poi con libri con immagini e poche parole, per passare a letture e libricini che accompagnano la crescita del piccolo, segnando il momento del passaggio al vasino, l'ingresso alla scuola materna, il tempo in cui il bambino diventa fratello o sorella maggiore.

Libri, favole, racconti, narrazioni di esperienze familiari per condividere emozioni, per affrontare insieme criticità, per tramandare aneddoti, per costruire esperienze.

Non è solo la voce della mamma ed essere preziosa, ma anche la voce del papà è molto apprezzata; la lettura condivisa è piacevole e consolida la relazione anche quando sono i nonni, i fratellini, le tate a leggere per i piccoli.

La possibilità di leggere per il bambino, non finisce con l'ingresso alla scuola primaria, quando il piccolo scolaro diventa un lettore autonomo. I bambini dimostrano di gradire questa pratica di piacere, che è principalmente condivisione di tempo e veicolo di affettività, anche quando ormai sanno leggere in autonomia.

Con il trascorrere degli anni arriverà il momento in cui la lettura condivisa rimarrà un bel ricordo da custodire, che in alcuni casi lascerà spazio alla condivisione di letture, allo scambio di libri, ai reciproci consigli.


martedì 3 luglio 2012

La puzzola fetente.

Puzzola.


Una semplice filastrocca dedicata ai più piccoli, per spiegare (in maniera divertente) come le diversità possono essere una risorsa per tutti.

  
Sulla sponda di un torrente
sta una puzzola fetente.
Poverina, è addolorata
tutto il bosco l'ha allontanata.

Ha un problema sconveniente
se si lava non serve a niente.
Si domanda che può fare:
c'è nessun che la può aiutare?

Mentre piange sconsolata
vede una lepre spaventata:
non può smetter di tremare,
il lupaccio la vuol mangiare!

La puzzola è coraggiosa,
va dal lupo baldanzosa.
Il lupaccio, benché affamato
dal puzzo è presto nauseato.

La lepre ora riconoscente,
narra tutto a ogni assente.
Così la puzzola piccolina
divien del bosco l' eroina.

Nadia Scarnecchia


Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...