giovedì 29 settembre 2011

Le sette vite di Luca. Autrice: Joumana Haddad.


"Luca voleva cambiare il mondo. [...] Lo voleva cambiare credendo nella sua bontà, nella sua energia, nei suoi prodigi, nel suo delirio." Joumana Haddad

Joumana Haddad, scrittrice libanese ci racconta una favola fatta di poesia, di prosa, di colore delicato. Una favola che ci consente di vedere il nostro pianeta attraverso gli occhi di Luca, che nascendo sette volte, ci mostra le bellezze e le piaghe del nostro mondo.
Luca inizialmente era un Kapok della foresta Amazzonica, " triste perchè sa benissimo che un albero come lui (...) impiega un solo minuto per essere abbattuto ma decine di anni per crescere"; in quanto albero era impotente, così decise di rinascere più grande e più forte, divenendo un panda gigante della Cina, ma essendo a rischio di estinzione,  rinasce più grande e ancora più forte, come il Golfo del Messico, ancora più vasto divenendo l'Harar morente di sete ed epidemie, allora per esser più forte diventa il maestoso e maltrattato Sannin e in fine la fragile ozonosfera.
Quando Luca decide di rinascere per la settima volta, ha scelto di essere ancora più grande e forte, così è nato bambino: ascoltava il Mondo, credeva nella sua bontà, abbracciva la sua gente e "la vita cantava gloriosamente e serenamente, dentro di lui."

"Tutto è Uno, ogni cosa è Tutto".  Filosofia del popolo Maya.

lunedì 19 settembre 2011

Corso GIOCARE CON LA MENTE Come i bambini possono "imparare ad imparare "

Illustrazione di Pete Revonkorpi.

Carissimi Lettori,
ho il piacere di segnalarVi un interessantissmo laboratorio che avrà luogo in Piossasco (Torino),  nei giorni 8 e 9 ottobre 2011.

Un laboratorio per sperimentare " l'interdipendenza " che esiste tra gioco, identità, emozioni, cognitività.

Rivolto a tutti coloro che sono interessati alla relazione con il bambino:genitori, nonni, insegnanti, educatori, logopedisti, psicologi...

Il percorso si caratterizza per un approccio spiccatamente laboratoriale e i contenuti saranno affrontati, in modo pratico e divertente . Verranno utilizzati, sperimentati e analizzati: giochi, materiali didattici, materiali creativi, situazioni quotidiane e musica.
L'adulto mettendosi in gioco "giocando", diventerà consapevole delle implicazioni insite sia nei giochi che nelle attività quotidiane e quindi nelle abilità richieste ai bambini.


Conduttori:
Francesca Baldasso ( esperta metodo R.Feuerstein,A.R.M. di A.T)
Angela Primerano (studente iscritta alla FIS)


Iscrizioni entro il 29 settembre 2011

Per informazioni: F.Baldasso 0119066778
A.Primerano 3331846072


domenica 18 settembre 2011

Nidi d'infanzia comunali o convenzionati, nidi in famiglia. Informazioni per le famiglie... (Servizi educativi del comune di Torino).

Illustrazione di Pete Revonkorpi.

Cari Lettori ed nello specifico..."Cari Lettori del Comune di Torino",
condivido con Voi questo documento informativo, perchè molte famiglie sono sicuramente interessate a questo servizio.
"Il nido d’infanzia offre alle bambine e ai bambini fino ai tre anni d’età, in collaborazione con le famiglie, diverse esperienze per favorire le esigenze evolutive, garantire la continuità degli interventi educativi, promuovere le relazioni con i coetanei e gli adulti, nonché l’esplorazione e la conoscenza dell’ambiente."
Nella città di Torino sono presenti 55 nidi comunali, che offrono un servizio dalle 7.30 alle 17.30. Sul territorio cittadino sono anche presenti convenzioni con 5 nidi privati. E' inoltre possibile usufruire dei nidi familiari.
Per avere informazioni dettagliate sul servizio per l'anno 2011/2012, per le graduatorie ordinarie e straordinarie, per conoscere priorità, puntaggi ed anche per visionare l'elenco nidi, consiglio l'attenta lettura del documento e di visitare i relativi link: http://www.comune.torino.it/servizieducativi/doc/se03/03_com_info.pdf

venerdì 16 settembre 2011

Associazione Missione Autismo: “Pianificazione di un intervento integrato e ruolo della famiglia”,

Illustrazione di Tiziana Rinaldi.

Asti, 22 ottobre 2011 ore 15.30-18.30
Via Vigna, 17

Animazione per i bambini
-          Gruppo dei bimbi sopra i sette anni con Michela Domanda, psicologa ed educatrice, e animatori
-          Gruppo dei bambini sotto i sette anni con Ketty Fiorelli, educatrice ed assistente scolastica

Musica e ballo
Attività di manualità
Giochi di gruppo

Incontro dei genitori

Dott. Alice Conforti “Pianificazione di un intervento integrato e ruolo dei genitori””
Questo vuole essere uno spazio dedicato alle famiglie con bambini disabili, ma aperto a tutti perché in esso ci possano essere esperienze di condivisione ed integrazione
Solo dal vivere e conoscere la diversità si può crescere ed arricchirsi nell’interazione!
Se siamo disponibili saranno loro ad arricchire noi !

Diffondete!!! Sono ben accetti volontari!

Progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino


Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà
F. e M.. Gazzè

riferimenti: Paola Bombaci , alexandros.at@aliceposta.it; 366 6630328

mercoledì 14 settembre 2011

Mediazione del sentimento di appartenenza alla collettività.

Illustrazione di Nicoletta Costa.

"Appartenere ad una famiglia, ad una comunità o a qualunque altra struttura collettiva è un aspetto essenziale dell'esperienza umana ed è vitale per lo sviluppo del bambino". (R.Feuerstein, Y. Rand, R. Feuerstein, in coll. con N. Laniado e G. Pietra (2005), La disabilità non è un limite se mi ami costringimi a cambiare. Firenze, Libri Liberi).

L'uomo è un animale sociale ed in quanto tale ha bisogno di sentirsi parte della comunità in cui vive. Maslow, nella piramide dei bisogni, inserisce il bisogno di appartenenza in posizione centrale. Se tutti gli uomini hanno questa necessità, questo bisogno è ancora più forte nei soggetti con handicap fisici o mentali. Sentirsi parte di una collettività, di una classe nel contesto scolastico, stimola gli individui ad abbandonare alcuni comportamenti che spesso non sono accettati dalla società, per acquisirne di nuovi e maggiormente adattivi. Il gruppo diviene, dunque, stimolo e modello.
I genitori o gli educatori di soggetti con esigenze educative speciali, dovrebbero abbandonare alcuni comportamenti protezionistici, per consentire al ragazzo di partecipare agli eventi che riguardano la collettività ed il gruppo di appartenenza. 

mercoledì 7 settembre 2011

Asilo nido...quante scoperte!!! :)


"Vedere un mondo in un granello di sabbia
e un paradiso in un fiore selvatico;
tenere l'infinito nel palmo della mano
e l'eternità in un'ora."
William Blake

L'asilo nido, spesso vissuto principalmente come un servizio assistenziale per la famiglia, perchè ospita cuccioli d'uomo d'età compresa tra 0 e 3 anni, è in realtà un vero e proprio servizio educativo che aiuta i bimbi nel loro sviluppo cognitivo, sociale e affettivo.
Nel primo triennio di vita il bambino, secondo la teoria sullo sviluppo di Piaget, attraversa fondamentalmente due stadi (ricordando che non c'è rigidità negli stadi, perchè ogni individuo è il prodotto in divenire dell'interazione tra la genetica e l'ambiente): lo stadio senso-motorio (dalla nascita a circa 2 anni), ossia quel periodo attraverso il quale il bambino utilizza i sensi e il movimento per esplorare, fare esperienza del mondo intorno a sè, durante il quale ha inizio la rappresentazione dell'oggetto e la simbolizzazione; la primissima parte dello stadio pre-operatorio  (da circa 2  anni a 6-7anni), periodo durante il quale il fanciullo impara ad utilizzare i simboli.
Le scienze ci hanno dimostrato che nel periodo di vita compreso tra 0 e 3 anni, si assiste al  massimo della produzione neuronale e che proprio in questi anni si strutturano le premesse della personalità dell'individuo.
Per queste ragioni per il bambino frequentare un buon asilo nido è una valida opportunità di crescita, perchè il piccolo viene stimolato dalle educatrici attraverso attività adatte ai diversi momenti di maturazione del fanciullo.
Le educatrici del nido, hanno l'importante ruolo di aiutare l'infante durante il percoso di costruzione dell'identità (che inizialmente è legata alle figure  adulte di riferimento), devono accompagnare il fanciullo verso l'acquisizione delle automie (non solo il progressivo controllo degli sfinteri, ma anche imparare ad usare il cucchiaio per fare la pappa da solo!). Il nido è un servizio educativo di valore, anche perchè educa alla socialità, infatti il bimbo non vive un rapporto esclusivo con l'educatrice, ma è insieme ad altri bambini che non appartengono al proprio nucleo familiare, ma che condividono con lui maestre, spazi, tempi e giochi. Per questa ragione il piccolo imparerà necessariamente a controllare maggiormente i propri impulsi e con il tempo anche a condividere.
Al nido il piccolo avrà modo di cimentarsi in attività costruttive e manipolative, che gli consentiranno di esprimersi, potenziando gli aspetti cognitivi ed affettivi; gli verranno proposte attività grafico-pittoriche, che partendo dallo scarabocchio, gli consentiranno di esplorare i diversi strumenti (pennelli, gessetti, cartoncini) e le possibilità che questi offrono. L'asilo nido è anche il luogo dove i piccoli faranno le prime esperienze di educazione musicale: la musica stimola l'udito, consente di esprimere sensazioni ed emozioni. Altra attività importante in cui i piccoli verranno coinvolti è l'educazione psicomotoria: durante il primo triennio il piccolo attraversa importanti cambiamenti posturali, che condizionano inevitabilmente il suo stare al mondo e la percepire di questo; il corpo diviene strumento per esprimersi ed il bimbo attraverso il movimento impara a scoprire com'è fatto il proprio corpo e ad acquisire abilità che saranno utilissime negli anni venturi, come la coordinazione oculo-manuale (necessaria in attività più complesse come l'atto grafico).
Tutte queste esperienze educative avverranno attraverso differenti esperienze di gioco, che è lo strumento educativo principale dell'infanzia: non un'attività banale, ma una risorsa necessaria e rispettabilissima, affinchè il bimbo cresca sano e possa  apprendere sempre nuove cose.
Le attività che possono essere proposte ai bimbi dell'asilo nido sono veramente molte, allegre e fantasiose, per questa ragione vi propongo di visitare un bellissimo blog, che ci introduce nel coloratissimo ed ingenuo mondo della prima infanzia. Esperienze divertenti che educatrici, tate e genitori potranno proporre ai propri piccoli, per aiutarli a crescere, incuriosirli e meravigliarli:
http://milleideedafarealnido.blogspot.com/

Con questo post auguro un buon inizio anno a tutte le educatrici, ai bimbi e alle famiglie che si accingono a cominciare il "loro" percoso all'asilo nido.

Creatività d'autunno: l'uva.

  G. ama molto creare, fare l'attività, come dice lei. Io sono ben felice di proporle spunti, sebbene confesso che per m...