Passa ai contenuti principali

Leggere è un diritto per tutti: anche per chi ha difficoltà nella lettura.




"L'oro, l'argento, i gioielli recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consiglianno e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante."

Francesco Petrarca


I libri di Uovonero.

Leggere è un diritto per tutti, è uno strumento per capire il mondo ed aiuta ad essere liberi. 
La lettura è un piacere, che consente di viaggiare con la fantasia, scoprire nuovi luoghi, conoscere mondi sconosciuti e permette di emozionarsi.

Alcune persone a causa di difficoltà di diversa natura, come autismo, dislessia, ritardi cognitivi o disturbi d'apprendimenti, sono escluse dal piacere che offrono i libri.

Per questa ragione quando mediante la segnalazione di un amico, ho scoperto l'esistenza delle edizioni Uovonero, mi sono incuriosita e ora ritengo importante far conoscere il progetto.

Uovo nero nasce, nel 2010, dall'amore per la lettura condiviso da tre persone provenienti da ambiti di formazione diversi, quali la psicologia dell'autismo, la musica e la comunicazione che hanno messo  le loro competenze a disposizione di coloro che hanno uno svantaggio nella lettura, affinchè possano sperimentare il diletto che questa rappresenta.

Uovonero ha sviluppato quattro distinte collane:

@ i pesci parlanti, libri classici o inediti per l'infanzia, per bimbi che faticano nella lettura. Questi libri favoriscono la comprensione utilizzando tecniche di comunicazione aumentativa, alternativa (CAA) e i simboli PCS (Picture Communication Symbols), ossia immagini grafiche rappresentanti parole, frasi e concetti;

@ i geodi, ossia libri per aiutare a comprendere e accettare chi è diverso;

@ i raggi, libri che raccontano dell'autismo o di altre sindromi, integrando contenuti scientifici con testimonianze personali;
@ altrimenti, giochi per divertirsi ed imparare a giocare con gli altri.

Per chi fosse intenzionato a saperne di più, consiglio di consultare il sito dell'Uovonero: http://www.uovonero.com/s/

Commenti

  1. Ciao, ti segnalo che da questa sera, ma già lo saprai, sul sito www.rbe.it/natiperleggere inizia un ciclo di letture ascoltabili e scaricabili.
    NOn sò come sarà, ma viste le iniziative che hanno in città, sarà sicuramente bello è interessante.
    Un saluto

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Le cornicette.

Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta, al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante.
In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi.
Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa...


Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello: esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare, comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), individuare se si tratta di linee dritte o curve. La cornicetta…

Cosa fa un educatore socio-culturale?

Vorrei condividere con tutti i lettori quest'interessante spiegazione concernente la professione dell'educatore socio-culturale (tratta da: Atlante delle professioni _ Informalavoro, Torino. http://www.comune.torino.it/lavoro/num18_10/06.htm), perchè dal confronto con colleghi, abbiamo inteso che non è chiaro per molti, quale sia il nostro ruolo e  in che ambito possiamo lavorare. 
E' una professione che consente di mettersi in gioco, di crescere, di scoprire proprie mancanze, molto gratificante e certe volte difficile. Una PROFESSIONE a tutti gli effetti.

Continua la presentazione delle schede dei profili professionali descritte nell'Atlante delle Professioni
Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…