Passa ai contenuti principali

Scacco matto in pagella.




Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia: utilizzando una tavola quadrata detta scacchiera, costituita da 64 riquadri di colore alternato, si confrontano due avversari che si sfidano muovendo  pedine gerarchizzate: un giocatore condurrà le pedine di colore nero e l'altro quelle di colore bianco.

Il gioco degli scacchi è diffuso in molti Paesi del Mondo; è una disciplina che richiede capacità logiche, di concentrazione, dispendio energetico e ore di allenamento quotidiano tali da essere considerato a tutti gli effetti uno sport, infatti ogni due anni hanno luogo le Olimpiadi degli Scacchi.  

"Secondo una ricerca dell'Università di Costanza, ad esempio, i giocatori utilizzerebbero aree cerebrali differenti. I principianti attivano la regione del cervello del lobo temporale mediale, per codificare nuove informazioni, e analizzare le situazioni senza basarsi sull'esperienza di partite precedenti. I campioni invece attivano la corteccia frontale e parietale, che permette loro di memorizzare e immagazzinare sequenze di una partita, come il microprocessore di un computer." _ da Superquark, 30.08.2012 http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-45cf8343-a4f2-4396-96ae-1da6c4291364.html?refresh_ce

Il gioco degli scacchi ha quindi un grande valore per il potenziamento delle capacità attentive, logiche, l'elaborazione di strategie, allenando quindi la flessibilità, consentono di allenare i comportamenti di pianificazione, organizzazione, l'orientamento spaziale e il controllo dell'impulsività.

Considerando il grande valore educativo di questa disciplina, da quest'anno il Parlamento Europeo, ha approvato una dichiarazione invitando i Paesi membri ad inserirli nei programmi scolastici.
La disciplina scacchistica, infatti è una valevole opportunità per il potenziamento di aspetti cognitivi, per prevenire il bulllismo e contrastare comportamenti devianti.

La Federazione Scacchistica Italiana è stata la prima a portare gli "Scacchi a Scuola" e a Torino la scuola Sibilla Aleramo, coinvolge i propri studenti nel gioco degli scacchi proponendo livelli differenti in relazione alla fascia d'età.

Se desiderate vedere la puntata di Superquark dove si parla del gioco degli scacchi, con due importanti ospiti quali i campioni italiani Marina e Sabino Brunello, cliccate sul link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7a2bb654-858c-4e65-965b-c007d64db6cf.html#p=0




Commenti

  1. Verissimo, noi per ora solo dama, prima o poi anche scacchi.
    Per me l'anno inizia a settembre, quindi sono passata ad augurarti BUON INIZIO!

    RispondiElimina
  2. Ciao CioccoMamma, grazie!

    Ho letto che "state" per iniziare la scuola primaria e Vi siete preparati, ho anche condiviso nel gruppo FB: "Studiare ed apprendere", perchè penso sia utile ad altri genitori. Un in bocca al lupo a tutta la famiglia per i Vostri impegni.

    Buon inizio anche a Voi!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Le cornicette.

Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta, al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante.
In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi.
Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa...


Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello: esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare, comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), individuare se si tratta di linee dritte o curve. La cornicetta…

Cosa fa un educatore socio-culturale?

Vorrei condividere con tutti i lettori quest'interessante spiegazione concernente la professione dell'educatore socio-culturale (tratta da: Atlante delle professioni _ Informalavoro, Torino. http://www.comune.torino.it/lavoro/num18_10/06.htm), perchè dal confronto con colleghi, abbiamo inteso che non è chiaro per molti, quale sia il nostro ruolo e  in che ambito possiamo lavorare. 
E' una professione che consente di mettersi in gioco, di crescere, di scoprire proprie mancanze, molto gratificante e certe volte difficile. Una PROFESSIONE a tutti gli effetti.

Continua la presentazione delle schede dei profili professionali descritte nell'Atlante delle Professioni
Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…