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Umberto Galimberti: la nostra società ad alto tasso di psicopatia non è adatta a fare figli.

Quando circa vent'anni fa decisi di iscrivermi alla facoltà di Scienze dell'educazione, lo feci perchè in maniera più o meno conscia mi rendevo conto di quanto l'educazione fosse potente e come questa potesse incidere sul benessere di un individuo e determinasse la salute di una società.  L'educazione, quella vera (dal latino ex ducere), tira fuori da ciascun individuo il proprio potenziale migliore, perchè possa offrirlo alla società a cui partecipa, rendendo gli uomini liberi, innanzitutto da sè stessi.  L'atto dell'educare è carico di responsabilità: nei confronti della la persona che si educa e nei riguardi della società in cui sarà attore. Il frutto di una buona educazione è potenzialmente un individuo che non ha comportamenti disadattivi nei riguardi di sè stesso e del prossimo, sebbene oggi più di prima l'individuo debba agire per coscienza (di Sè, dell'Altro e delle conseguenze) e non per timore di un potere espresso da diverse forme. ...

Così il bebè scopre il libro..

  Da: http://www.natiperleggere.it/ "Il bambino si costruisce  un modello interno di se stesso in base a come ci si è preso cura di lui." J. Bowlby Giorno per giorno i cuccioli d'uomo scoprono il mondo, guidati dalla mediazione della mamma, del papà e dei nonni. Veicolo di mediazione sono il tocco e la voce: potenti strumenti che la mamma ed il papà hanno a disposizione per favorire l'incontro tra il bebè ed i libri.  Sebbene sia ormai noto che leggere ai bambini abbia importanti valenze per il potenziamento di abilità cognitive, linguistiche e favorisca il futuro apprendimento scolastico, non dobbiamo dimenticare che è la relazione l'aspetto importante che rende speciale il tempo dei libri. Inizialmente i libri devono essere principalmente strumento di gioco e di piacere . Il cucciolo d'uomo, rannicchiatto tra le braccia di mamma o di papà, verrà incuriosito da libricini sfogliati insieme, mentre la voce adulta descrive e racconta. I primi l...

Facciamo Cikibom?

Copertina del libro.  "Conosco l'altro in quanto persona solo entrando in una relazione personale con esso. Diversamente, posso conoscerlo tramite osservazione o inferenza; solo come oggetto. "  J. Macmurray, Persons in relation. Quando nasce un bambino il prendersi cura passa necessariamente attraverso momenti importanti quali l'allattamento e il cambio; queste routine sono sicuramente assorbenti per la frequenza con cui si ripetono nel corso della giornata, ma talvolta diventano totalizzanti e unici aspetti relazionali, perchè non sempre ostetiche e pediatri enunciano e spiegano l'importanza di altre pratiche di cura importanti per la relazione madre (padre)-bambino e per lo sviluppo di quest'ultimo, come la lettura condivisa e l'ascolto condiviso sin dai primi giorni del bambino e anche durante la vita in utero. E'importante ricordare, che nel fanciullo da 0 a 3 anni si assiste al massimo della produzione neuronale e che il bambino ogni gio...

...la cicogna è arrivata!

  Cari Lettori, è da un po' di tempo che non aggiorno il blog, ma la mia assenza è ben giustificata, infatti il  17 febbraio 2014, alle ore 7, 35 del mattino, dopo un lungo travaglio, presso l'ospedale S. Anna di Torino, è nata la mia piccola Giulia: 3,120 kg. e 49 cm. di tenerezza! Condivido con Voi la Gioia e perchè no, anche la fatica, perchè spesso la Felicità va conquistata e coltivata giorno per giorno!!! Un saluto...

UPPA (Un Pediatra Per Amico): "Talebani di casa nostra."

Dal web.   Come educatrice ed ora anche in veste di futura mamma di Giulia (dovrebbe nascere a ore o a giorni!), mi è spesso capitato di leggere e ascoltare le perplessità di alcuni genitori circa i vaccini (che talvolta vengono ritenuti un “complotto delle multinazionali”). Sebbene il vaccino, come qualunque farmaco, possa innegabilmente essere causa d'effetti collaterali a volte irreversibili, per cultura ed esperienze familiari ho sempre pensato fosse una grande opportunità (la mia bisnonna morì di tetano, lasciando dolorosamente orfani la nonna ed i suoi fratelli).  Per questa ragione ci tengo a riportare l'articolo diffuso da UPPA (Un Pediatra Per Amico), affinchè ognuno possa fare le proprie scelte consapevolmente, ricordandosi anche che interagendo nel sistema sociale, ogni nostro comportamento impatta inevitabilmente e condiziona anche quello degli altri membri della società. "La Poliomielite non se la ricorda più nessuno; anche a me, che pure ho stud...

Un salottino virtuale per i genitori: "Piccoli genitori crescono"

Dal web.  Gentili Lettori, sono lieta d'invitarVi presso il salottino virtale: "Piccoli genitori crescono" , che troverà sede presso le Pagine di questo Blog:  Piccoli genitori crescono. Questo spazio nasce dalla mia esperienza d'educatrice, che ha avuto modo d'interagire con genitori di bambini di differenti età, con bisogni speciali e non e dalla mia nuova avventura in veste di mamma di Giulia. E' un piccolo salottino virtuale dove TUTTI i genitori (biologici ed adottivi), possono raccontare le proprie esperienze di genitoralità, dare testimonianze, proporre temi di riflessione, condividendo con altri esperienze vissute in prima persona che ritengono possan o essere arricchenti ed incoraggianti per altri genitori. Questo vuol essere un luogo di condivisione, di cooperazione, d'incoraggiamento reciproco, di rispetto dell'Altro, quindi non sono graditi atteggiamenti giudicanti o assolutismi! Attendo le Vostre e mail all'in...

Leggere per riflettere: "Bebè a costo zero."

Copertina.   Per una coppia che aspetta la nascita di un bambino, la gravidanza non rappresenta solamente un periodo in cui il feto cresce nel grembo materno, coinvolgendo la madre in cambiamenti  fisici ed ormonali. La gestazione è anche, forse soprattutto, un fatto mentale vissuto diversamente dalla madre (che ha percezione diretta del feto che cresce, si muove dentro di lei) e dal padre che inizia a comprendere che qualche cosa sta  cambiando, quando la pancia diviene evidente e attraverso il tatto può percepire una vita in essa. La gravidanza mentale è fatta di ansie, ipotesi, aspettative, dubbi, gioie e paure. Il bambino pensato, immaginato è sicuramente differente rispetto al bambino vissuto, questo va tenuto presente. I futuri genitori spesso cercano di documentarsi circa quanto potrebbe servire, cosa potrebbero aspettarsi.  Troppo spesso conoscenti, parenti, offrono consigli (anche non richiesti) o  sentenziano su quanto credono che la coppia...