domenica 9 febbraio 2014

Leggere per riflettere: "Bebè a costo zero."

Copertina.
 
Per una coppia che aspetta la nascita di un bambino, la gravidanza non rappresenta solamente un periodo in cui il feto cresce nel grembo materno, coinvolgendo la madre in cambiamenti  fisici ed ormonali.

La gestazione è anche, forse soprattutto, un fatto mentale vissuto diversamente dalla madre (che ha percezione diretta del feto che cresce, si muove dentro di lei) e dal padre che inizia a comprendere che qualche cosa sta  cambiando, quando la pancia diviene evidente e attraverso il tatto può percepire una vita in essa.

La gravidanza mentale è fatta di ansie, ipotesi, aspettative, dubbi, gioie e paure. Il bambino pensato, immaginato è sicuramente differente rispetto al bambino vissuto, questo va tenuto presente.

I futuri genitori spesso cercano di documentarsi circa quanto potrebbe servire, cosa potrebbero aspettarsi.  Troppo spesso conoscenti, parenti, offrono consigli (anche non richiesti) o  sentenziano su quanto credono che la coppia  genitoriale sia chiamata a fare, creando ancora più confusione!

Frequentemente chi interagisce  con genitori nascenti (perchè non nasce e cresce solo il bambino, ma anche la coppia  si trasforma e rinasce) ed ha già avuto pregresse esperienze di genitorialità, si pone come fosse un pedagogista esperto, a volte ignaro del fatto che ogni bambino è un mondo ed un iniverso a sè: come tutti gli esseri umani i bambini hanno bisogli simili (affetto, relazione, cura, cibo), ma ciascun bambino è differente, quindi aver cresciuto uno o più figli non significa poter fare consulenze pedagogiche, ma semplicemente avere il proprio bagaglio d'esperienze da offrire, condividere, con la consapevolezza che esistono tanti bimbi differenti, con bisogni diversi e ciò che va bene per un bambino, non è detto sia adatto  ad un altro!

Una delle domande frequenti che si pongono i genitori è: "Di cosa avrà bisogno mio figlio?"

Per provare a trovare le proprie risposte e per approcciarsi  ad un consumo critico (il mercato  dei prodotti dell'infanzia offre molte scelte e possibilità, spesso non a costo zero e non sempre necessarie), una lettura che ho trovato utile è: "Bebè a costo zero. Come crescere felice il nostro bambino senza spendere una fortuna," di Giorgia Cozza _ Edizioni Oscar Mondadori_

Il libro non va in teso come una Bibbia, ma come un'occasione di riflessione su alcuni temi quali: 
l'alimentazione da 0 a sei mesi, lo svezzamento, l'igiene e la scelta dei pannolini, l'abbigliamento, il sonno, il bebè in casa e a spasso.

Come educatrice trovo molto interessante l'ultima parte, perchè tratta due temi a cui tengo molto:
il gioco, i giocattoli e la lettura condivisa (con cenni al progetto nazionale: Nati per leggere).

Attraverso la lettura del testo è  possibile sviluppare una rappresentazione mentale delle differenti possibilità, in modo che ognuno possa comprendere  quale potrebbe far propria. Le ricorrenti testimonianze dei genitori intervistati fungono da rinforzo. Nelle ultime pagine è reperibile un lungo elenco di siti d'interesse e indirizzi utili.

Buona lettura!

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