Passa ai contenuti principali

Libri per crescere dentro: "Un pesce è un pesce", Leo Lionni



Questo è il secondo appuntamento con il mio piccolo progetto: "Libri per crescere dentro", sbocciato con l'intento di educare ed educarci (come educatori), attraverso l'esperienza della lettura condivisa.

Quello che vi presento oggi è un bellissimo album illustrato, un classico della letteratura per l'infanzia: "Un pesce è un pesce", di Leo Lionni, edizioni Babalibri

L'albo illustrato è uno strumento potente, perchè immagini e testo dialogano tra loro aiutando
la comprensione del testo, la rappresentazione della storia, la memorizzazione e stimolano le emozioni.

E' molto importante che l'adulto abitui il bambino ad osservare le immagini, a leggerle.

Il testo narra la storia di amicizia tra un girino ed un pesciolino. Crescendo il girino scopre di essere diverso da pesce, ma il pesce non subito lo accetta. Divenuto rana si allontana dallo stagno per esplorare il mondo, mentre il pesce rimane nello stagno. La rana torna e racconta le sue scoperte, il pesce si incuriosisce e decide di andare via, ma la sua natura gli impedisce di realizzare il suo desiderio.

Il libro affronta temi molto importanti su cui riflettere a tutte le età:

_ l'Amicizia: sa guardare oltre le differenze, che le accetta e le comprende senza giudizio;

_ la Relazione: incontro ed interazione tra individualità diverse. In essa ognuno porta ciò che è e sa offrire, compresi i limiti. Il rispetto della diversità e anche dei limiti è indispensabile, affinchè sia costruttiva;

_ l' Identità: ogni persona ha le sue caratteristiche determinate non solo dalla genetica, ma anche dall'ambiente e dalle esperienze, dallo stile di attaccamento con le figure di riferimento.
La costruzione dell'identità implica la scoperta dei propri limiti, intesi come confini e l'accettazione degli stessi.

_ la Realtà: l'illustrazione del libro, ci aiuta a  riflettere attraverso l'immagine del pesce, che ognuno percepisce la  realtà in relazione alla propria soggettività. E' importante tener presente questo per imparare a decentrarci e a guardare le stesse situazioni da diversi punti di vista.

Vi auguro una buona lettura.

Se volete raccontarmi le vostre esperienze di lettura condivisa, potete scrivermi all'indirizzo: scarnecchia.nadia@tiscali.it 

Commenti

Post popolari in questo blog

Le cornicette.

Cornicette: fiori. Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta , al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante. In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi. Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa... Cornicetta: insetti. Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello : esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare , comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), indivi...

Coloritura Facilitata.

Mi piace molto proporre a mia figlia (4 anni compiuti da poco) delle attività. Pare si diverta e a volte è lei stessa a chiedermi con impazienza di farle fare qualcosa. Ammetto che per me è una gioia, perchè essendo una mia passione, mi sembra di trasmetterle qualche cosa di me, una sorta di eredità non materiale che le rimarrà. Per divertimento ho deciso di far sperimentare a G. la coloritura facilitata, solitamente è una strategia che si usa con bimbi che hanno difficoltà nel colorare con precisione e nel rispettare i bordi . Per chi non conoscesse la tecnica è molto semplice: si traccia il disegno col pennarello, quindi i bordi della figura vengono ripassati con colla vinilica ed una volta asciutti saranno in rilievo, creando un bell'effetto che a me ricorda  la gelatina.  Prima d'iniziare a colorare ho chiesto a G. di nominare le parti del Calimero e di passare il dito indice della mano con cui colora (la destra) sui contorni in rilievo. Mi sono r...

I giochi dei bambini della Roma antica.

  "Fammi giocare solo per gioco Senza nient’altro, solo per poco Senza capire, senza imparare Senza bisogno di socializzare Solo un bambino con altri bambini Senza gli adulti sempre vicini Senza progetto, senza giudizio Con una fine ma senza l’inizio Con una coda ma senza la testa Solo per finta, solo per festa Solo per fiamma che brucia per fuoco Fammi giocare per gioco. " di Bruno Tognolini , " Diritto al gioco " . In questo blog, talvolta è stato trattato il tema del gioco, parlando dell'importanza che  questo ha per lo sviluppo emotivo, cognitivo, fisico e relazionale del bambino. I cuccioli di ogni spece imparano e sperimentano attraverso il gioco, così anche i cuccioli d'uomo hanno sempre dedicato  tempo ed inventiva a questa attività. Per questa ragione Vi invito alla lettura del seguente articolo, che affronta il tema del gioco dei bambini nell'Antica Roma (il link è tratto da: http://piccolituristi.turismoroma.it/index.php/pa...