venerdì 20 gennaio 2017

Anticipo scolastico: quando si perde di vista la centralità del soggetto che apprende e lo scopo dell'educazione.

Il gioco è apprendimento.


"L'uomo moderno crede di perdere qualcosa - il tempo - quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna tranne che ammazzarlo." Erich Fromm

In questi giorni per molte famiglie è tempo d'iscrizioni scolastiche. Questo pone i genitori nella condizione di dover affrontare scelte importanti, come la selezione dell'istituto scolastico e in alcuni casi la scelta dell'anticipo scolastico per i nati dopo il trentun dicembre.

Per questa ragione ho pensato possa essere utile proporvi la lettura di due differenti testi.

Anticipo scolastico: un anno perso, non un anno guadagnato., articolo del 2014, ma sempre attuale, che aiuta a riflettere su quali competenze siano necessarie al bambino per affrontare la scuola primaria e su come talvolta, ad uno svuluppo cognitivo adeguato, non corrisponda necessariamente la maturità emotiva. Quest'ultimo aspetto non è da sottovalutare, perchè emotività e apprendimento sono profondamente legati e il bambino potrebbe vivere con estremo disagio questa costrizione, anche con conseguenze future.

I bambini hanno diritto alla lentezza., articolo più recente (2016), che porta l'attenzione al disagio vissuto da troppi giovani, sottoposti a pressioni sociali, richieste eccessive, competitività, che sviluppano senso d'inadeguatezza e vissuti di grande sofferenza.

Inoltre vorrei lasciarvi con una serie di domande, che sembrerà sciocca, ma provate a rispondervi con sincerità: " Per quale ragione desiderate che i vostri figli frequentino la scuola? L'istruzione è per voi un dovere o un diritto? E' più importante che i fanciulli sviluppino solide competenze per imparare ad apprendere o che facciano tante cose in breve tempo?"

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