Passa ai contenuti principali

Semplici proposte per potenziare la motricità fine e della coordinazione mano - occhio.

In questo periodo sto investendo tempo nella ricerca e creazione di attività per il potenziamento della motricità fine e della coordinazione mano-occhio.

Queste abilità meritano sempre di essere stimolate attraverso adeguate proposte; per alcuni bimbi è necessario dedicare una particolare attenzione alla stimolazione di queste competenze che maturano più lentamente e hanno bisogno di essere esercitate ulteriormente.

Una buona motricità fine e la capacità di coordinare mano ed occhio, sono importanti, insieme allo sviluppo di adeguate funzioni cognitive, sia per la conquista di autonomie (come vestirsi, allacciarsi le scarpe,  mangiare da soli, etc.) che per le competenze di pregrafismo e grafismo.

Le attività che mi accingo a proporvi sono economiche, possono essere realizzate in ambiente domestico, si prestano alla mediazione di concetti necessari all'esercizio del pensiero (dimensione, forma, colore, spazio, quantità, tempo).

Noterete che spesso vi suggerirò di utilizzare il "Didò" fatto in casa,questo perchè si prepara con alimenti, quindi non è pericoloso se i bambini piccoli o con disabilità decidono di assaggiare!

Attività con gli elastici:

 - elastici di colori diversi;
 - un cilindro per infilarli (in questo caso ho provvisoriamente usato un bicchiere di plastica che aiutavo a tenere fermo, ma sarebbe preferibile qualcosa che sia fissato su un supporto stabile come per esempio: l'anima di cartone del rotolo dell'alluminio, incollato su una tavoletta, perchè il bicchiere si sposta e se l'abilità non è consolidata è una grande difficoltà per il bambino, che tenderebbe a desistere dal compito demotivandosi);



Travasi con riso colorato:

- riso;
- coloranti per alimenti;
- ciotole e recipienti trasparenti;
- cucchiaino.

L'attività si presta alla mediazione di concetti quali: pieno/vuoto, aggiungere/togliere, dentro/fuori, vicino, colore.
  

 Infilare la pastina in una bottiglia:

-pastina in un recipiente (la dimensione della pasta va scelta in base alle competenze del bambino; se la "presa a pinza"è difficoltosa sconsiglio un formato troppo piccolo);
- bottiglia trasparente (vedere cosa avviene è motivante!): il diametro del collo della bottiglia deve essere selezionato in base alle competenze del bambino.

L'attività si presta alla mediazione dei concetti di dentro/fuori, pieno/vuoto , trasparente.



Fare il riccio: 

- segmenti di cannucce;
- Didò fatto in casa.

Invitate il bambino a "fare la pizza", poi lasciate che infili le cannucce nell'impasto.




Fare la Murrina:


- pastina (attenzione alla scelta del formato!);
- Didò fatto in casa;




Infilare:

- cartone forato;
- stuzzicadenti (rimuovete una punta o comprate quelli per l'aperitivo)

A fine attività proponete di sfilare gli stuzzicadenti e metterli a posto nella ciotola.
  



 Infilare batuffoli di cotone:


- bottiglia trasparente;
- batuffoli di cotone.

Per aumentare la complessità, quando il bambino è abile, fate eseguire l'attività seguendo le vostre istruzioni orali: "infila il batuffolo rosa, ora quello giallo..."




 Travaso di cannucce tra bottiglie con colli di diverso diametro:


- cannucce (se il bambino ha difficoltà non usate quelle che si piegano);
- bottiglie trasparenti con colli di diverso diametro.





Buon lavoro bimbi!

Commenti

Post popolari in questo blog

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Le cornicette.

Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta, al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante.
In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi.
Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa...


Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello: esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare, comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), individuare se si tratta di linee dritte o curve. La cornicetta…

Cosa fa un educatore socio-culturale?

Vorrei condividere con tutti i lettori quest'interessante spiegazione concernente la professione dell'educatore socio-culturale (tratta da: Atlante delle professioni _ Informalavoro, Torino. http://www.comune.torino.it/lavoro/num18_10/06.htm), perchè dal confronto con colleghi, abbiamo inteso che non è chiaro per molti, quale sia il nostro ruolo e  in che ambito possiamo lavorare. 
E' una professione che consente di mettersi in gioco, di crescere, di scoprire proprie mancanze, molto gratificante e certe volte difficile. Una PROFESSIONE a tutti gli effetti.

Continua la presentazione delle schede dei profili professionali descritte nell'Atlante delle Professioni
Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…