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Che cos'è un bambino?


Dal web.


Rifletto spesso sulla genitorialità e su come i bambini vengano vissuti dal mondo adulto. 

A volte con forse eccessiva sacralità, che in alcuni casi percepisco come un'ipocrisia, perchè questa società che dice di adorarli, a volte li strumentalizza, troppo spesso viene meno in politiche di sostegno alla famiglia, non offre ai bambini sufficienti servizi (basti pensare ai tagli sul sostegno, agli interventi psico-educativi scoordinati) e talvolta rifiuta i bambini, invece di spendere tempo ed energie per educarli, perchè li ritenuti fonte di disturbo ( v. l'articolo del 27/01/2014, Repubblica: "Qui i bambini non possono entrare": prende piede la tendenza 'no Kids.' http://www.repubblica.it/cronaca/2014/01/27/news/childfree_no_kids_luoghi_vietati_ai_bambini-77023074/ )

Pertinente con la mia riflessione, ho avuto modo di leggere quanto scritto dall'autrice Beatrice Alemagna, che risponde alla domanda...
 
CHE COS'E' UN BAMBINO?

"Un bambino è una persona piccola. E' piccolo solo per un po', poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.
I bambini hanno fretta di diventare grandi.
Alcuni bambini crescono, sembrano felici e pensano :" Che bello essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!"
Altri bambini diventano adulti, pensano esattamente il contrario: "Che fatica essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!"
Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha piccole idee.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi, fanno loro spalancare la bocca e dire:"Ah!"
I bambini desiderano cose strane: avere le scarpe che brillano, mangiare zucchero filato a colazione, ascoltare la stessa storia tutte le sere.
Anche i grandi hanno strane idee in testa: farsi il bagno tutti i giorni, cucinare i fagiolini al burro, dormire senza il cane giallo.
"Ma come si fa?"chiedono i bambini.
I bambini piangono perchè un sasso è scivolato nell'acqua, perchè lo shampoo pizzica gli occhi, perchè hanno sonno, perchè fa buio.
Piangono forte, per farsi sentire bene.
Per consolarli ci vogliono gli occhi gentili.
E una lucina vicino al letto.
I grandi, invece, amano dormire al buio. Non piangono quasi mai, neppure se lo shampoo entra nel naso, e se capita, piangono piano. Tanto piano che i bambini non se ne accorgono.
O fanno finta di non vedere niente.
I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto: il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare, ma poi rispunta tutto dentro la cartella, o sotto le lenzuola, oppure davanti a un libro.
I bambini vogliono essere ascoltati con gli orecchi spalancati.
I bambini posseggono delle cose piccole, proprio come loro: un piccolo letto, piccoli libri colorati, un piccolo ombrello, una piccola sedia.
Però vivono in un mondo grandissimo; talmente grande che le città non esistono, gli autobus salgono su nello spazio e le scale non finiscono mai.
Ai bambini, si sa, non piace andare a scuola. Ai bambini piace annusare l'erba chiudendo gli occhi, correre dietro ai piccioni gridando, ascoltare la voce lontana delle conchiglie, arricciare il naso davanti allo specchio.
Ci sono bambini di tutti i tipi, di tutti i colori, di tutte le forme.
I bambini che decidono di non crescere non cresceranno mai.
Avranno un mistero dentro di sè.
Allora anche da grandi si commuoveranno per le piccole cose: un raggio di sole o un fiocco di neve.
Ci sono bambini strani, bassi, tondi, silenziosi. Bambini con gli occhiali, sulla seggiola a rotelle. Bambini con l'apparecchio per i denti che scintilla al sole.
Ci sono bambini faticosi, bambini odiosi, che non vogliono mai andare a dormire, bambini viziati che fanno solo quello che vogliono, bambini che a volte rompono i piatti, le scodelle e tutto il resto.
Tutti i bambini sono persone piccole che un giorno cambieranno.
Non andranno più a scuola ma al lavoro, forse saranno felici, fose avranno la barba o i baffi all'insù, o i capelli tinti di verde.
Forse faranno i capricci per delle cose strane come un telefono che non suona o il traffico.
Ma che importa pensarci adesso?
Un bambino è una persona piccola.
Ora, per addormentarsi, ha bisogno degli occhi gentili.
E di una lucina vicino al letto."


Da "Cos'è un bambino"- Ed.Topipittori, autrice: Beatrice Allemagna (http://www.beatricealemagna.com/), scrittrice ed illustratrice per l'infanzia.


Copertina.
 

Commenti

  1. Hai ragione. Spesso sono solo strumentalizzati e troppo spesso dimenticano cosa sono. Se ognuno di noi adulti non dimenticasse di esserlo stato forse.......Ti abbraccio Nadia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, già...troppo spesso sono strumentalizzati, qualche volta sono vissuti come piccoli preziosi alieni, nel senso che forse ci si dimentica che fondamentalmente sono persone in miniatura. I bambini sono molto seri nel loro essere adulti in miniatura, a volte gli adulti li sottovalutano o per contro prendono sul serio cose per cui dovrebbero imparare a fare un affettuoso sorriso... Un abbraccio a te, a presto!

      Elimina

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