giovedì 6 febbraio 2014

Che cos'è un bambino?


Dal web.


Rifletto spesso sulla genitorialità e su come i bambini vengano vissuti dal mondo adulto. 

A volte con forse eccessiva sacralità, che in alcuni casi percepisco come un'ipocrisia, perchè questa società che dice di adorarli, a volte li strumentalizza, troppo spesso viene meno in politiche di sostegno alla famiglia, non offre ai bambini sufficienti servizi (basti pensare ai tagli sul sostegno, agli interventi psico-educativi scoordinati) e talvolta rifiuta i bambini, invece di spendere tempo ed energie per educarli, perchè li ritenuti fonte di disturbo ( v. l'articolo del 27/01/2014, Repubblica: "Qui i bambini non possono entrare": prende piede la tendenza 'no Kids.' http://www.repubblica.it/cronaca/2014/01/27/news/childfree_no_kids_luoghi_vietati_ai_bambini-77023074/ )

Pertinente con la mia riflessione, ho avuto modo di leggere quanto scritto dall'autrice Beatrice Alemagna, che risponde alla domanda...
 
CHE COS'E' UN BAMBINO?

"Un bambino è una persona piccola. E' piccolo solo per un po', poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.
I bambini hanno fretta di diventare grandi.
Alcuni bambini crescono, sembrano felici e pensano :" Che bello essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!"
Altri bambini diventano adulti, pensano esattamente il contrario: "Che fatica essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!"
Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha piccole idee.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi, fanno loro spalancare la bocca e dire:"Ah!"
I bambini desiderano cose strane: avere le scarpe che brillano, mangiare zucchero filato a colazione, ascoltare la stessa storia tutte le sere.
Anche i grandi hanno strane idee in testa: farsi il bagno tutti i giorni, cucinare i fagiolini al burro, dormire senza il cane giallo.
"Ma come si fa?"chiedono i bambini.
I bambini piangono perchè un sasso è scivolato nell'acqua, perchè lo shampoo pizzica gli occhi, perchè hanno sonno, perchè fa buio.
Piangono forte, per farsi sentire bene.
Per consolarli ci vogliono gli occhi gentili.
E una lucina vicino al letto.
I grandi, invece, amano dormire al buio. Non piangono quasi mai, neppure se lo shampoo entra nel naso, e se capita, piangono piano. Tanto piano che i bambini non se ne accorgono.
O fanno finta di non vedere niente.
I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto: il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare, ma poi rispunta tutto dentro la cartella, o sotto le lenzuola, oppure davanti a un libro.
I bambini vogliono essere ascoltati con gli orecchi spalancati.
I bambini posseggono delle cose piccole, proprio come loro: un piccolo letto, piccoli libri colorati, un piccolo ombrello, una piccola sedia.
Però vivono in un mondo grandissimo; talmente grande che le città non esistono, gli autobus salgono su nello spazio e le scale non finiscono mai.
Ai bambini, si sa, non piace andare a scuola. Ai bambini piace annusare l'erba chiudendo gli occhi, correre dietro ai piccioni gridando, ascoltare la voce lontana delle conchiglie, arricciare il naso davanti allo specchio.
Ci sono bambini di tutti i tipi, di tutti i colori, di tutte le forme.
I bambini che decidono di non crescere non cresceranno mai.
Avranno un mistero dentro di sè.
Allora anche da grandi si commuoveranno per le piccole cose: un raggio di sole o un fiocco di neve.
Ci sono bambini strani, bassi, tondi, silenziosi. Bambini con gli occhiali, sulla seggiola a rotelle. Bambini con l'apparecchio per i denti che scintilla al sole.
Ci sono bambini faticosi, bambini odiosi, che non vogliono mai andare a dormire, bambini viziati che fanno solo quello che vogliono, bambini che a volte rompono i piatti, le scodelle e tutto il resto.
Tutti i bambini sono persone piccole che un giorno cambieranno.
Non andranno più a scuola ma al lavoro, forse saranno felici, fose avranno la barba o i baffi all'insù, o i capelli tinti di verde.
Forse faranno i capricci per delle cose strane come un telefono che non suona o il traffico.
Ma che importa pensarci adesso?
Un bambino è una persona piccola.
Ora, per addormentarsi, ha bisogno degli occhi gentili.
E di una lucina vicino al letto."


Da "Cos'è un bambino"- Ed.Topipittori, autrice: Beatrice Allemagna (http://www.beatricealemagna.com/), scrittrice ed illustratrice per l'infanzia.


Copertina.
 

2 commenti:

  1. Hai ragione. Spesso sono solo strumentalizzati e troppo spesso dimenticano cosa sono. Se ognuno di noi adulti non dimenticasse di esserlo stato forse.......Ti abbraccio Nadia

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    1. Eh, già...troppo spesso sono strumentalizzati, qualche volta sono vissuti come piccoli preziosi alieni, nel senso che forse ci si dimentica che fondamentalmente sono persone in miniatura. I bambini sono molto seri nel loro essere adulti in miniatura, a volte gli adulti li sottovalutano o per contro prendono sul serio cose per cui dovrebbero imparare a fare un affettuoso sorriso... Un abbraccio a te, a presto!

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