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Il bilinguismo infantile: risorsa o svantaggio? Scopriamolo...

Foto di Anne Geddes

Il bilinguismo infantile è un tema attuale presso la nostra società: al nido e i tra i banchi di scuola, si incontrano bimbi che non parlano solo l'italiano, ma anche la lingua madre (cioè quella parlata in famiglia dai genitori stranieri).

Studi recenti hanno dimostrato che il bilinguismo presenta vantaggi in certe aree dello sviluppo cognitivo dei bambini. Pare che i bimbi bilingue che si accingono a frequentare la scuola primaria abbiano un maggior controllo selettivo sull'attenzione  e quindi sono meno distratti dalle interferenze. Altri vantaggi consistono nella consapevolezza metalinguistica (ossia la capacità di ragionare sulla forma del linguaggio e non solo sui contenuti), es: "il gatto pigola" non ha senso, ma per i bimbi bilingue sebbene sia un'affermazione falsa, risulta formalmente corretta.

Considerando gli aspetti positivi del bilinguismo infantile, è opportuno che la famiglia di origine coltivi la lingua di appartenenza e che la scuola sia pronta ad accogliere i bambini bilingue, non "mortificando la lingua madre", ma offrendo a questi scolari (che sono una risorsa per il gruppo classe) gli strumenti per apprendere al meglio la lingua d'istruzione.

Per saperne di più Vi invito a leggere l'articolo riportato nel blog Bilingue per gioco, che offre costantemente stimoli e materiale per affrontare questo tema: http://bilinguepergioco.com/2012/01/04/vantaggi-linguistici-e-cognitivi-del-bilinguismo-precoce/ 
Se il bilinguismo Vi interessa potete approfondire con la lettura del seguente articolo, "Bilinguismo per bambini: qualche riflessione" : http://www.babytalk.it/wordpress/?p=3007 , tratto dal blog "Baby Talk" curato da una mamma sociolinguista.

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"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

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Le cornicette.

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Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…