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Meditate che questo è stato.....27 gennaio 1945.



"Meditate che questo è stato
vi comando queste parole
(...)
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi." Primo Levi



27 gennaio 1945, si aprono i cancelli di Auschwitz: una folla di gente viva e morta sta tra le baracche o è accatastata nelle fosse comuni. Appaiono volti, scheletri vestiti di pelle, occhi persi, un numero inciso sulla pelle che cancella un'identità. Non ci sono più bambini, non uomini, nè donne, ma una moltitudine di numeri immersi in un incubo, nutriti di fame, confusi tra escrementi e cenere che cade dai camini fumanti morte.
Il 27 gennaio 1945, si sono aperte le porte dell'Inferno: l'uomo è stato capace di tutto questo, l'uomo è stato vittima dell'inferno dell'uomo.


Il grembo del sistema di colpo ha partorito
gemelli a milioni.
Le sue ruote gonfie di odio e di obbedienza
urlano ordini.
Sbucano dalle nebbie e le palandrane grigie
come impazzite si spostano in continuazione
ci colpiscono alla cieca rompendo la fila
guadagnata con pugni e calci e colpi di fucile.
Le orecchie sono sorde, le parole
le inghiotte il vento
che dalle fabbriche di morte
porta odore di carne bruciata e cenere
sulle nostre teste calve di colpe non commesse.

Edith Bruck
da: Il TATUAGGIO, Ed. Guanda

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