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La mediazione del senso di competenza.



"L'uomo è ciò in cui crede."
Anton Cechow

"Il senso di competenza è un elemento importante dell'autostima. La fiducia in sè stessi e la convinzione di possedere delle abilità sono condizioni che facilitano l'apprendimento, dispongono a impegnarsi in nuove esperienze e a tentare di misurarsi con compiti inconsueti, che contengono una sfida. Il senso di competenza non sempre corrisponde al livello reale di competenza che si possiede." (R. Feuerstein, Y. Rand, R. Feuerstein, In collaborazione con N. Laniado e G. Pietra , 2005, La disabilità non è un limite. Se mi ami costringimi a cambiare. Firenze, Libri Liberi).

Sentirsi competente è la condizione necessaria per avere la volontà di cimentarsi in nuovi incarichi, per essere disposti ad affrontare i cambiamenti, per assumersi delle responsabilità. Maslow, indica la necessità di stima, intesa sia come autostima, sia come valutazione positiva di sè da parte degli altri, tra i bisogni di mancanza. Il senso di competenza è indispensabile per un sano sviluppo della personalità.
Nello sviluppo del senso di competenza hanno un ruolo rilevante le opinioni dei familiari e dei docenti;  di questo ogni educatore dev'essere cosciente. Non sempre le persone competenti hanno un'immagine positiva di sè, infatti non c'è un diretto collegamento tra competenza e senso di competenza; saper fare qualche cosa in maniera adeguata, non sempre determina un incremento dell'autostima.
Per stimolare il senso di competenza è opportuno creare le condizioni per cui il soggetto faccia esperienze  di successo, mediando al bambino le strategie necessarie che gli permetteranno di affrontare il compito nel modo migliore. Il soggetto deve misurarsi con nuove esperienze, quindi si devono costruire per lui nuove situazioni: il compito presentato deve richiedere abilità che sono già state acquisite, con alcuni elementi aggiuntivi, non troppo distanti dal suo livello di competenza.
E' poi determinante, quando il bambino ha svolto adeguatamente l'attività, che venga lodato, sottolineando le strategie e i comportamenti che gli hanno permesso di raggiungere il risultato sperato.

 (Dalla tesi di laurea triennale in Scienze dell'educazione di Nadia Scarnecchia, materia Pedagogia Sperimentale: "La teoria della modificabilità cognitiva strutturale secondo Reuven Feuerstein", relatore Prof. R. Trinchero)

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