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Bella grafia? Non solo!



Non è insolito incontrare tra i banchi di scuola, bambini che abbiano difficoltà nell'atto dello scrivere: tendono a preferire il carattere stampatello, imprimono molta pressione sul foglio, hanno una presa della penna-matita molto contratta, spesso la calligrafia non è delle migliori e questo può essere causa di frustrazione .
Osservando con attenzione questi bimbi, mentre sono intenti nelle attività di scrittura, è possibile constatare che hanno un'errata impugnatura della penna-matita. Le conseguenze di questo comportamento, non sono solo calligrafiche, ma ci possono essere ripercussioni sulla postura del bambino, tensioni alla mano, alla spalla, al collo, inoltre possono conseguire anche disturbi della visione.
E' molto importante educare i bambini sin dai primi approcci con le matite, ad una corretta impugnatura, allenandosi magari con divertenti esercizi di pregrafismo (es. http://www.homemademamma.com/2009/02/13/pregrafismo-schede-ed-attivita/).

 Il recupero di una corretta impugnatura è possibile con molta pazienza e costanza, da parte del bambino e dei genitori, impegnandosi in alcuni semplici esercizi.
Per questa ragione vi propongo la consultazione del seguente link, contenente i suggerimenti di un ottico optometrista: http://www.peav.it/articolo_03.htm#quinto

Buon allenamento! :)

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"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

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