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Giornata Mondiale sui Diritti dell'Infanzia.


Il 20 novembre del 1989 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvò la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. In base ai punti sanciti nella convenzione, il bambino non è più solo oggetto di tutela, ma è soggetto di diritti quali: il diritto alla vita, alla tutela sanitaria, il diritto ad esprimere la propria opinione e ad essere informato, il diritto al nome, alla nazionalità, all'istruzione, al gioco e alla tutela da tutte le forme di sfruttamento ed abuso.

In omaggio all'Infanzia, vi invito alla lettura della poesia di Loris Malaguzzi:

Invece il cento c'è.
Il bambino
è fatto di cento.
Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.
Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.
Gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.

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