martedì 9 novembre 2010

Chi pensa?

L'illustrazione è "Diritto al pensiero" di Francesca Salucci.



"Cogito ergo sum." Cartesio

Nei post precedenti si è parlato spesso di metacognizione e di potenziamento cognitivo, ma chi è il soggetto di queste attività? Il protagonista dei cambiamenti strutturali di cui si è parlato sino ad ora è il cervello umano, l'organo più complesso e misterioso che si conosca, da cui dipendono i movimenti volontari ed involontari, l'attività dei cinque sensi, la memoria, la comprensione e le emozioni. 
Contenuto nella scatola cranica, in esso possiamo distinguere molte aree tra cui due aree principali: la corteccia, più esterna dove risiedono le strutture atte alla cognizione e l'area subcorticale, collocata all'interno della corteccia nella parte superiore della colonna vertebrale, atta al controllo delle funzioni biologiche e dei comportamenti istintivi. La corteccia, per l'importanza delle sue funzioni occupa una porzione molto estesa del cervello e si sviluppa principalmente dopo la nascita, è divisa in più aree, da ciascuna delle  quali dipendono diverse funzioni cognitive, ciò implica che il cervello è sede di specializzazioni funzionali.
Il cervello è costituito da cellule nervose: i neuroni, intorno ai quali c'è la nevroglia, cioè quell'insieme di cellule del tessuto nervoso che occupano gli spazi tra neuroni e vasi sanguigni, ha funzione trofica e di sostegno e nell'ambito del tessuto nervoso adempie le funzioni che il connettivo svolge nei confronti di tutti gli altri tessuti. 

Il neurone.

I neuroni (ne esistono di diversi tipi), sono costituiti da un corpo centrale (detto soma), all'interno del quale si trova il nucleo contenente il D.N.A., dal corpo cellulare si diramano i dentriti, neuro-recettori che ricevono i segnali in arrivo; dal soma prosegue un lungo filamento, l'assone (rivestito di mielina) che conduce i messaggi in uscita e dala sua base si estendono i neuriti. Il punto d'incontro tra neuriti e dentriti di due cellule adiacenti si chiama sinapsi, o meglio connessione sinaptica.  
All'interno del singolo neurone la trasmissione delle informazioni avviene mediante impulsi elettrici, mentre le informazioni tra neuroni adiacenti passano attraverso il rilascio di neurotrasmettitori.
L'informazione che attraversa un elevato numero di sinapsi crea un "sentiero neuronale", al ripetersi della medesima esperienza l'informazione ripercorrelo stesso sentiero, questo processo detto facilitazione è alla base della memoria e dell'apprendimento. Per questi due fenomeni è stata rilevata l'importanza dell'ippocampo, appartenente al sistema limbico, in cui le sinapsi sono caratterizzate da maggior plasticità, cioè dalla continua capacità del cervello di plasmare se stesso.
La plasticita cerebrale, è la più grande risorsa umana, ragione per cui la genetica non può avere l'ultima parola nel determinare le capacità di apprendimento di un individuo e nucleo teorico sul quale si fondano le metodologie metacognitive.

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