Passa ai contenuti principali

Un libro per giocare.


Non tutti i libri nascono solamente per esser letti ed elaborati; ci sono libri un po' diversi: i libri gioco, che attraverso pagine colorate propongono ed insegnano molteplici attività.
Uno tra questi è: “Le ricette di Giulio Coniglio” di Nicoletta Costa.
Un simpatico libro con il quale imparare a preparare divertenti ricette in compagnia di Giulio Coniglio e dei suoi amici, che presentano piatti per tutti i palati e per ogni occasione: sono immancabili le ricette alla carota, ma ci sono anche piatti da ridere, manicaretti romantici ed ancora tante gustose idee.
Un libro allegro e particolare anche nell'aspetto, perché le pagine rilegate da una spirale, sono tutte plastificate, così da essere maneggiate anche dalle manine non proprio linde dei piccoli cuochi-lettori.
I libri gioco, in generale, sono un'interessante risorsa per avvicinare al mondo della carta stampata i bimbi a cui leggere piace meno, perché la lettura diviene strumento per fare e per divertirsi insieme.
Nelle librerie sono presenti molteplici tipologie di libri-gioco. Ci sono libri-gioco nati per più piccini, le cui pagine contengono illustrazioni in rilievo costituite da diversi materiali, in modo da stimolare il tatto e tal volta l'udito, altri sono in materiale plastificato o galleggiante per allietare il momento del bagnetto; altri sono pensati per i piccini che crescono come i libri puzzle, molto utili perché allenano diverse funzioni cognitive. Ci sono poi libri-gioco per i bambini un po' più grandi, alcuni adatti a stimolare e potenziare delle abilità in particolare: libri per imparare a colorare e disegnare, libri per approcciarsi all'enigmistica, libri per apprendere come manipolare i diversi materiali e ancora tante altre possibilità.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Le cornicette.

Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta, al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante.
In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi.
Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa...


Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello: esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare, comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), individuare se si tratta di linee dritte o curve. La cornicetta…

Cosa fa un educatore socio-culturale?

Vorrei condividere con tutti i lettori quest'interessante spiegazione concernente la professione dell'educatore socio-culturale (tratta da: Atlante delle professioni _ Informalavoro, Torino. http://www.comune.torino.it/lavoro/num18_10/06.htm), perchè dal confronto con colleghi, abbiamo inteso che non è chiaro per molti, quale sia il nostro ruolo e  in che ambito possiamo lavorare. 
E' una professione che consente di mettersi in gioco, di crescere, di scoprire proprie mancanze, molto gratificante e certe volte difficile. Una PROFESSIONE a tutti gli effetti.

Continua la presentazione delle schede dei profili professionali descritte nell'Atlante delle Professioni
Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…