domenica 1 agosto 2010

Qual difficile mestiere educare i figli!

E' risaputo che esser genitori non è facile, forse oggi giorno meno che mai: tanti consigli, tanti modelli, tante possibilità di opportunità educative e troppo poco tempo da dedicare ai figli, troppo stress per situazioni lavorative inappaganti e certe volte fortemente frustranti, il che genera rammarico, sensi di colpa....
Non c'è farmaco più potente di una corretta ed adeguata educazione: che tenga conto dei reali biisogni del bambino, nella sua individualità, perchè si possono avere 10 figli e scoprire che sono tutti diversi, quindi è giusto non fare differenze nel donare amore, ma ovviamente i bisogni educativi cambiano. Ci sono figli che richiedono molte rassicurazioni e di essere stimolati a relazionarsi con i coetanei, mentre per contro il fratellino è eccessivamente spigliato e non starebbe mai in casa; non esiste un modo di esser figli più giusto dell'altro, non c'è niente di sbagliato nella riservatezza, cos' come nulla è sbagliato nell'espansività: l'importante è che in questi opposti modi di essere ci sia un equilibrio. I genitori devono tener conto delle diversità, senza snaturare l'inclinazione dei figli, stimolando i loro pargoli in maniera adeguata, senza mai ledere l'autostima e l'immagine positiva di sè (che il bimbo deve esse aiutato a costruire): l'educazione deve tener conto di tutto ciò.
Talvolta osservo che in questa generazione manca molto la mediazione. La società costringe i genitori a ritmi di vita e di lavoro fortemente stressanti e spesso i genitori non hanno le energie e la pazienza per seguire i figli in maniera adeguata ai loro bisogni. E' importantissimo dare delle REGOLE, ma non servono a nulla se non vengono SPIEGATE e MOTIVATE (il bambino deve capire perchè si fa o non si fa qualche cosa).
L'ESEMPIO è fondamentale: i bambini non apprendono solo dall'educazione impartita, ma anche dall'AMBIENTE in cui vivono, quindi se vedranno modelli di comportamento poco adeguati, nonostante le regole ed i rimproveri, probabilmente saranno poco gestibili.
Un altro punto fondamentale è la COERENZA, i bimbi faticano a generalizzare e cogliere le eccezioni (in questo vanno aiutati dagli adulti con i perchè...) ,quindi è necessario che la regola data valga sempre: a casa, dai nonni (che certe volte pper eccesso d'amore complicano un pò le cose), in vacanza e nei luoghi pubblici....e anche quando hanno l'influenza!
L'educazione per essere tale deve far leva sui "PUNTI DI FORZA", che ogni bimbo ha, sulle doti caratteriali e non, che il genitore deve saper cogliere (perchè qualunque bimbo ha delle doti), in maniera da stimolare il figlio nel correggere alcuni comportamenti (fare capricci, dire bugie, etc...), MAI "criminalizzandolo", "cucendogli etichette" addosso: ma facendogli capire che poichè è un bimbo in gamba allora certi comportamenti possono essere sostiuiti da altri.
L'altro aspetto fondamentale e troppo tralasciato dalla società moderna è l'EDUCAZIONE EMOTIVA: non è innata, ma il bimbo sviluppa l'intelligenza emotiva in primis con l'interazione materna (con una mamma che sa comprendere e soddisfare i bisogni primari del neonato, contenendo la sua angoscia) e quindi con l'interazione con le altre figure di riferimento. E' importante insegnare al bimbo a riconoscere la propria rabbia, la gioia ad esprimerle e quindi, quando questo processo di riconoscimento avverrà adeguatamente, anche a gestirle in maniera opportuna. Bisogna educarlo a ragionare sulle conseguenze delle proprie azionie e sull'impatto che queste possono avere sugli altri,perchè anche gli altri hanno dei sentimenti...
Un altro punto importante è MAI FARE CONFRONTI, tra fratelli e nemmeno con i figli degli altri: ogni bambino è speciale a modo suo, sta a noi aiutarlo a scoprire il suo modo di essere meravigliosamente unico, non è importante che abbia necessariamente risultati brillanti a scuola o nello sport, che apprenda in fretta; la cosa importante è che si senta amato, che sappia sviluppare una giusta gerarchia di valori, che impari a rispettare sè stesso e gli altri, che sviluppi il gusto per la vita e che scopra che apprendere ogni giorno cose nuove può essere molto divertente! 
(Si ringrazia Nicoletta Costa per l'illustrazione.)

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