Passa ai contenuti principali

Alpaca: quando la multimedialità va incontro all'autismo.

Nei disturbi pervasivi, con bimbi non verbali, risulta molto utile ed efficacie comunicare con le immagini, siano esse le "preconfezionate" PECS (che possiamo trovare su siti tipo www.iocresco.it e stampare) o, nel caso di bimbi molto piccoli o persone molto in diffficoltà, delle fotografie che riproducano in maniera semplice e chiara l'oggetto in questione.
Questo tipo di comunicazione, sebbene molto adatta e soddisfiaciente, non è sempre pratica, poichè obbiga a possedere molti quaderni e materiali cartacei, non sempre comodi da trasportare o da tenere in casa.
Recentemente la tecnologia è accorsa in aiuto, creando dei palmari, con speciali software che mediante un sistema di touch screen gestiscono una serie di immagini e tracce audio ritagliate a misura di ciascun bimbo.
Il mercato della multimedialità offre diversi generi, alcuni più complessi, altri invece più semplici da usare.
Uno tra questi è ALPACA,  ossia "Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism", un softwer che gestisce un sistema di immagini personalizzate visualizzabili nello schermo di un palmare touch screen e anche alcune tracce audio. In questo caso le immagini non sono quelle della PECS, ma immagini di posti, giochi, oggetti, etc. scelti o creati opportunamente. Questo tipo di softwer aiuta i bimbi piccoli con disturbi pervasivi a sviluppare il linguaggio ed a comunicare, inoltre compensa le persone che non hanno sviluppato il linguaggio verbale, consentendo loro di comunicare comunque se pur diversamente.

 
 

Commenti

Post popolari in questo blog

"Cortocircuiti emozionali." Spiegati dalla dottoressa Daniela Lucangeli

Condivido questo meraviglioso video, in cui la Professoressa Daniela Lucangeli, spiega i cortocircuiti emozionali, perchè nel mio piccolo credo profondamente nella "scienza servizievole".

Sin da bambina ho sempre amato imparare, ogni nuovo apprendimento mi pareva la conquista di una ricchezza, un tesoro, ma l'ansia, la paura  per me son sempre state in agguato e quindi fino al giorno della tesi (e ne porto i segni ancora ora), ho sempre studiato con la paura di sbagliare, col timore di non essere all'altezza e le mie emozioni mi hanno spesso portato verso l'evitamento o la fuga dal compito.

Proprio per questa ragione invito tutti gli educatori (che siano professionisti del settore o genitori, nonni) ad ascoltare quanto ci insegnano le neuroscienze e l'epigenetica e a sforzarsi di comprendere quanto sia importante trasmettere emozioni positive al bambino che apprende, insegnare a non temere l'errore, ma a considerarlo un punto di partenza per fare meglio …

Le cornicette.

Ricordo ancora con piacere quando al termine dell'esercizio decoravo la pagina con una bella cornicetta, al tempo per me disegnare cornicette era semplicemente un atto divertente, creativo e rilassante.
In realtà tracciare cornicette per un bambino che sta terminando la scuola materna o che frequenta i primi anni della scuola elementare, può essere una risorsa per allenare non solo la creatività, ma per affinare la coordinazione mano occhio e alcuni aspetti cognitivi.
Vediamo insieme come mai la cornicetta è una risorsa...


Per riprodurre una bella cornicetta, bisogna imparare ad osservare bene il modello: esplorarlo sistematicamente, identificarne la forma e le caratteristiche. Quindi è necessario riprodurre il modello, ma a questo fine si deve prima organizzare lo spazio (ossia i quadretti necessari), pianificare, comprendere quante righe tracciare, che orientamento dare alle righe (orizzontale, verticale, obliquo), individuare se si tratta di linee dritte o curve. La cornicetta…

Cosa fa un educatore socio-culturale?

Vorrei condividere con tutti i lettori quest'interessante spiegazione concernente la professione dell'educatore socio-culturale (tratta da: Atlante delle professioni _ Informalavoro, Torino. http://www.comune.torino.it/lavoro/num18_10/06.htm), perchè dal confronto con colleghi, abbiamo inteso che non è chiaro per molti, quale sia il nostro ruolo e  in che ambito possiamo lavorare. 
E' una professione che consente di mettersi in gioco, di crescere, di scoprire proprie mancanze, molto gratificante e certe volte difficile. Una PROFESSIONE a tutti gli effetti.

Continua la presentazione delle schede dei profili professionali descritte nell'Atlante delle Professioni
Chi è?L’educatore socio-culturale promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive e relazionali. Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazion…