sabato 7 agosto 2010

Alpaca: quando la multimedialità va incontro all'autismo.

Nei disturbi pervasivi, con bimbi non verbali, risulta molto utile ed efficacie comunicare con le immagini, siano esse le "preconfezionate" PECS (che possiamo trovare su siti tipo www.iocresco.it e stampare) o, nel caso di bimbi molto piccoli o persone molto in diffficoltà, delle fotografie che riproducano in maniera semplice e chiara l'oggetto in questione.
Questo tipo di comunicazione, sebbene molto adatta e soddisfiaciente, non è sempre pratica, poichè obbiga a possedere molti quaderni e materiali cartacei, non sempre comodi da trasportare o da tenere in casa.
Recentemente la tecnologia è accorsa in aiuto, creando dei palmari, con speciali software che mediante un sistema di touch screen gestiscono una serie di immagini e tracce audio ritagliate a misura di ciascun bimbo.
Il mercato della multimedialità offre diversi generi, alcuni più complessi, altri invece più semplici da usare.
Uno tra questi è ALPACA,  ossia "Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism", un softwer che gestisce un sistema di immagini personalizzate visualizzabili nello schermo di un palmare touch screen e anche alcune tracce audio. In questo caso le immagini non sono quelle della PECS, ma immagini di posti, giochi, oggetti, etc. scelti o creati opportunamente. Questo tipo di softwer aiuta i bimbi piccoli con disturbi pervasivi a sviluppare il linguaggio ed a comunicare, inoltre compensa le persone che non hanno sviluppato il linguaggio verbale, consentendo loro di comunicare comunque se pur diversamente.

 
 

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