mercoledì 28 agosto 2013

Stimolazione prenatale, per ridurre l'insorgenza di dislessia e disturbi del linguaggio.


Più volte è stata ribadita l'importanza della lettura sin dai primi mesi di vita del neonato, sottolinando l'eloquenza di questa pratica condivisa nell'interesse delle dinamiche affettive, relazionali madre-bambino e anche il rilievo che questa consuetudine reiterata rappresenta per lo sviluppo cognitivo e linguistico del pargolo. In sotegno di questo sono nati interessanti progetti, tra cui "Nati per leggere".

Studi recenti ci permettono di conoscere quanto importante sia la possibilità d'interagire con il feto all'interno del grembo materno, tramite l'ascolto di cantilene e simili. 

Uno studio condotto dall'istituto di scienze comportamentali dell'università di Helsinki in Finlandia, tenderebbe a dimostrare come: " i suoni percepiti dal feto possono plasmare lo sviluppo del cervello tanto da influenzarlo nel linguaggio parlato dopo la nascita." (Ansa, 27/08/2013)


Se siete interessati Vi consiglio la lettura di questo breve articolo pubblicato dall'Ansa: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2013/08/27/suoni-prima-nascita-prevengono-malattie-linguaggio_9203887.html

2 commenti:

  1. Davvero molto interessante , questo articolo. Io ho sempre parlato al mio bambini in pancia, gli cantavo sempre le stesse canzoni e gli leggevo dei piccoli racconti. Ti seguo

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    1. Grazie mille per questa testimonianza, a presto! Nadia :)

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