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Consigli di lettura: "Il ritorno dello Tsunami" La presa di coscienza: "Il mio Tzunami è differente".

 Credendo di trovarmi intrappolata tra due tsunami: l'adolescenza di mia figlia che avanza e le fragilità della "senescenza" di mia madre, ho iniziato a leggere "Il ritorno dello Tsunami" scritto a quattro mani da Alberto Pellai medico psicoterpeuta e dalla consorte psicopedagogista Barbara Tamborrini. Ho sperato di trovare tra le pagine consigli e risposte che mi orientassero in questo momento delicato della mia vita. Pur reputando il testo interessante, non si è rivelato per me quanto stavo cercando, però ha contribuito a rendermi consapevole che lo tsunami che mi stava travolgendo maggiormente era il declino di mia madre e non per la senescenza, ma per le gravi disabilità che la affliggono.  Quello che ho purtroppo imparato negli anni, prima come educatrice professionale, poi come figlia, quando si è caregiver di persona con disabilità si è soli a lottare con una burocrazia che non è di sostegno, che spesso fa solo perdere tempo e il sistema socio assistenzia...

Consigli di lettura: "L'età dello Tsunami. Come sopravvivere ad un figlio preadolescente."

Il bisogno di strumenti e consapevolezza, dettato dal duplice e delicato ruolo di madre ed educatrice di preadolescenti presso una scuola secondaria di primo grado, mi ha orientato verso la lettura de "L'età dello tsunami. Come sopravvivere ad un figlio preadolescente" scritto a quattro mani dal medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e dalla pedagogista Barbara Tamborini : compagni di avventura non solo nel lavoro, ma anche sposi impegnati nel quotidiano e complesso mestiere di genitori. La preadolescenza presenta ai giovanissimi e alle figure educative di riferimento nuove sfide, che richiedono ai fanciulli l'acquisizione di un maggior senso di consapevolezza, l'assunzione di maggiori responsabilità e la capacità di riconoscere, gestire emozioni più complesse e relazioni. L'adulto deve imparare ad accompagnare in maniera adeguata , innanzitutto cercando di autoregolarsi emotivamente senza venir sopraffatto dalle emozioni impetuose dei giovani e capire quand...

Educare alla responsabilità: oltre il mio sguardo.....

Illustrazione di Heatherlee Chan Ho scelto di riflettere con voi sul tema della responsabilità, un argomento che ritengo non sia mai ridondante, perchè non è soltanto importante, ma è necessario. Non è possibile vivere un'esistenza degna di questo nome, che prescinda dalla responsabilità. Noi educatori, qualunque sia il nostro ruolo (docenti, educatori professionali, sacerdoti, genitori, nonni) abbiamo il dovere di essere responsabili per poter educare alla responsabilità . Non saremo mai perfetti, qualche scivolone farà parte del percorso, ma non è pensabile abdicare alla nostra podestà educativa. In seguito ad alcuni episodi che regolarmente osservo nella scuola secondaria, su cui ho pochissimo, forse nullo margine di intervento, perchè sono l'educatrice e questa figura professionale, gestita dalle cooperative e non facente parte dell'organico della scuola italiana non viene assegnata alla classe, ma solo al bambino con disabilità, che spesso è quello che si comporta me...

Libri per crescere dentro: "Il bene quotidiano", Etty Hillesum

"Il bene quotidiano", Etty Hillesum "E là, dove si è, esserci al cento per cento. Il mio "fare" consisterà nell' "essere"." Etty Hillesum Il libro di cui voglio parlarvi non narra una storia, ma è una raccolta di pensieri. L'autrice Etty Hillesum era una giovane ragazza proveniente da una famiglia ebrea, nata ad Amsterdam nel 1914. Laureata in giurisprudenza, appassionata studentessa di letteratura russa, lettrice delle poesie di R.M.Rilke, sognava di diventare una scrittrice. Terminerà i suoi giorni, giovanissima, nel campo di sterminio. Durante l'occupazione nazista dell'Olanda affidò ad un diario i propri pensieri, che oggi giungono a noi. Una raccolta introspettiva, profonda, da leggere, rileggere e meditare in diversi momenti della propria vita. Sono parole che rifiutano l'odio, traboccanti di fede e di vita: sempre attuali. Non è un libro che ha bisogno di parole e commenti, è un libro che necessita il silenzio dell...

Pedagogia della natura: rifiorire.

  Sono molto legata alla natura , trovo che sia un grande dono per noi e sostengo che dovremmo averne estremo rispetto e cura. La natura ci insegna molte cose, questa è una delle ragioni per cui è importante riconnetterci, cogliendo occasioni per immergerci in essa. Il mondo naturale ci offre molti spunti di riflessione, se ci poniamo con predisposizione e animo contemplativo. La bellezza dei fiori ci invita ad imparare da essi, coniugando il verbo: rifiorire . Ogni fiore, raggiunto il massimo splendore, avvizzisce i petali e cade. Attraversa successivamente un periodo di latenza, in cui è spoglio, meno bello. Il fiore però non è morto, ma riposa. Il tempo del riposo , della quiete, non è tempo perso, il fiore recupera energie per ricominciare. Ciascun fiore rifiorisce a suo modo, seguendo regole proprie, senza paragoni. Nessuno direbbe ad un fiore come rifiorire, non avrebbe senso: ognuno ha i propri tempi e la propria bellezza. Così noi possiamo imparare dai fiori: accettare i...

Compiti per le vacanze? Sì, no o forse? Perchè?

A mio padre, che ogni giorno mi diceva:  _Studia, poi puoi fare anche lo spazzino.  Non importa cosa farai, ma non essere ignorante." Scrivo questo post per il piacere di condividere una pensiero su cui ho ragionato, in particolar modo in questa estate un po' particolare, che segna il passaggio tra gli anni della scuola primaria e l'inizio della secondaria di primo grado. Il mio desiderio è quello di offrire uno spunto di riflessione e aprire un confronto costruttivo, non ho la pretesa di scrivere un postulato universale e mi va di ascoltare altri punti di vista maturati. Compiti delle vacanze? Sì, no o forse. La mia risposta è: dipendente. Ragioniamo sui: perchè? Un adagio dice che un campo che ha riposato offre un buon raccolto; io sono assolutamente d'accordo sia importante il riposo: quello notturno, con buone pratiche d' igiene del sonno che valgono per i grandi, ancora più per i bambini e ragazzi e credo, per tutti noi immersi nella società del fare, sia non ...

Un libro per accompagnare verso l'avventura della scuola media: "Pronti per il grande salto?"

Lettura dal mio kindel. "Pronti per il grande salto?" Mancano poche settimane: contiamo i giorni che separano l'estate dal rientro a scuola, dalla gioia di riabbracciare vecchi compagni, la curiosità di incrociare il proprio destino con nuovi volti. Gioia, curiosità, ma anche ansia: perché le materie sono molte, i docenti sconosciuti e chissà quanto si dovrà studiare ora?! A settembre G inizierà la scuola media ed il grande salto è il cambiamento che ogni anno altri fanciulli e fanciulle come lei compiono, lasciando l'infanzia tra i banchi della scuola primaria, per affacciarsi all'adolescenza, ai cambiamenti fisici, ormonali, emotivi che disorientano, in un nuovo teatro di vita, quello della secondaria di primo grado (la scuola media). Più grandi, ma non così grandi. Un periodo della vita sicuramente complesso, che presenta nuove realtà ed opportunità. Alberto Pellai e Barbara Tamburini, accompagnano i ragazzi attraverso una lettura, che orienta verso la consapev...

Gestire le emozioni in famiglia.

Immagine tratta dal web Le emozioni sono un argomento estremamente vasto, che implica aspetti neurologici, psicologici, biologici e sociali. Il ruolo delle emozioni per l'evoluzione della specie è quello di consentire l'adattamento all'ambiente che cambia e alle diverse situazioni sociali: la valutazione dei pericoli, regolando il comportamento al fine di sopravvivere .   Alcune emozioni sono biologicamente radicate, sono le emozioni primarie (gioia, tristezza,rabbia, disgusto, paura). Altre emozioni emergono nel corso dello sviluppo, per assolvere un compito adattivo: emozioni secondarie (es. vergogna, senso di colpa, rimorso, invidia). Solo una buona conoscenza delle emozioni e la capacità di saper ragionare su di esse ( metacognizione ) può consentirci un buon adattamento sociale, relazioni interpersonali appaganti, salute mentale . La famiglia è palestra di emozioni per il bambino, ma è importante che gli adulti di riferimento abbiano imparato a gestire l...

Boredom education: educazione alla noia.

Edu.Tips in collaborazione con  Fox English School  di Rivalta di Torino. La nostra società è così concentrata sul fare, produrre e sulla prestazione, che pare aver dimenticato il valore della noia. La vita è inevitabilmente complessa, ci sono impegni e doveri, ma ci sono anche periodi o situazioni in cui per scelta o necessità si deve rallentare; in quei casi la noia è in agguato. Siamo capaci di rallentare, di stare nei tempi morti, senza inventarci impegni, riempirci di schermi, stare in silenzio ed incontrare noi stessi? La noia è un tempo prezioso, non strutturato, in cui ciascuno di noi scopre se stesso. Se noi adulti non sappiamo annoiarci, come possiamo aiutare i nostri bambini a tollerare la noia, ad accettarla come una possibilità e opportunità? Le vite dei nostri bambini sono piene d’impegni, alcuni inevitabili e necessari, come la scuola e lo studio, alcuni importanti per il loro sviluppo psico fisico e relazionale, come lo sport. Ma in tutto qu...

Come esprimere amore al tuo bambino in lingua inglese?

  Il bene che provi per il i tuoi figli è immenso ed è importante che sappiano che è incondizionato , non dipende dai loro comportamenti o successi, non è un rubinetto che si apre e chiude, ma li ami anche quando non si comportano bene. Di a tuo figlio quanto lo ami, non darlo per scontato, hanno bisogno di sentirselo dire. Come puoi esprimere questo grande sentimento in inglese? Con la frase: "I love you to the Moon and back" , ossia "Ti amo sino alla Luna e ritorno". Contatti: LaGattolibraia, Nadia 3343002605 anche WhatsApp o scarnecchia.nadia@tiscali.it Spedizioni in tutta Italia a 5 euro

Nasce un bambino, nascono una mamma ed un papà. Cosa metto nel regalo nascita?

  "Ogni volta che nasce un bambino, nascono una mamma ed un papà. E da quel momento crescono insieme in saggezza e virtù" Carlos Gonzales, "Genitori e figli insieme". Se il corpo ha bisogno di essere nutrito col latte per crescere, il bambino per vivere e svilupparsi ha bisogno di essere nella relazione . Una relazione che si costruisce attraverso il contatto e la parola, intesi come veicolo di affettività. La lingua che parla la mamma (la Lalingua, v. Lacan) è fatta di parole, gesti, sguardi, suoni: è il linguaggio dell'amore. Senza questa relazione significativa, la vita cade nel vuot o. Quando nasce una nuova famiglia , i genitori non hanno bisogno di consigli non richiesti, ma di ascolto neutro, rispetto delle proprie storie, fiducia e strumenti per costruire la relazione col proprio bambino ed accompagnarlo nella crescita e nella scoperta del mondo e di sè stesso . I libri possono rappresentare uno degli strumenti che il genitore può scegliere per cost...

Snap Card (II parte): un uso divergente per stimolare la flessibilità mentale.

 Edu. Tips  in collaborazione con  Fox English School di Rivalta di Torino. Nel post precedente abbiamo parlato delle Snap , simpatico gioco di carte già noto in epoca vittoriana, rivisitato dalla casa editrice britannica Usborne come strumento per arricchire il lessico della lingua inglese con tante nuove parole.  L'uso delle immagini associate alle parole inglesi e la ripetizione dello stimolo in modalità ludica, quindi suscitando emozioni positive , sono elementi che favoriscono l'apprendimento ed il ricordo delle parole. Oggi vi propongo, invece un uso divergente del gioco! E' importante incoraggiare il pensiero divergente a tutte le età, un pensiero creativo che, allenato, favorisce la flessibilità mentale . Le modalità di gioco che vi propongo affinano diversi aspetti dell'intelligenza umana, quali: l' immaginazione , la coordinazione , l 'ascolto , il linguaggio e le abilità sociali . Li scopriamo insieme guardando le immagini. Voi avete altri s...

Conosci il gioco delle Snap Card? Un'opportunità per arricchire l'inglese del tuo bambino.

Edu. Tips in collaborazione con  Fox english School  di Rivalta (To)   Conoscete il gioco delle Snap Card? Si tratta di un gioco di carte semplice e divertente, diffuso sin dall'epoca Vittoriana.  Le Snap Card sono carte illustrate: su ciascuna faccia è rappresentata un'immagine e la parola inglese ad essa corrispondente. Come sempre il gioco, oltre ad essere un bisogno ed un diritto di ogni bambino è anche un potente strumento educativo . I benefici socio emotivi di questa proposta implicano la condivisione del tempo , il rispetto dei turni e la possibilità di vivere la sconfitta come una possibilità del gioco . I vantaggi cognitivi: il gioco richiede concentrazione e stimola il controllo dell'attenzione , altri aspetti sono l' uso del comportamento di confronto come strategia , il controllo dell'impulsività e l' arricchimento del lessico nella seconda lingua.  Il mese prossimo scopriremo come farne un uso divergente. Per consulenze: Nadia 3343002605 WA

Stories with symbols: libri in inglese più accessibili grazie ai video e ai simboli WIDGIT.

  Edu.Tips con  Fox English School di rivalta (To). Stories with Symbols è un' organizzazione benefica britannica che si propone di rendere i libri accessibili a tutti, grazie a video di ottima qualità e all'utilizzo di simboli WIDGIT; quest'associazione ha intrapreso una collaborazione con la storica casa editrice UK, Usborne.  L'obiettivo di questo progetto è rendere i libri più accessibili e gradevoli sia ai lettori con problemi di linguaggio e comunicazione , sai ai bambini che apprendono l'inglese come seconda lingua. Stories with Syimbols propone video gratuiti di alta qualità al fine di: diffondere l'interesse per i libri e la loro condivisione, favorire  la comprensione, aiutare i bambini ad apprendere nuove parole e concetti. ▶️Su YouTube, cercando  Stories with symbols   è possibile ascoltare la lettura dei libri Usborne in inglese utilizzando i simboli. Questo rappresenta un vantaggio anche per chi apprende l'inglese come  secondalingua , f...

Sai cos'è la CAA? Scopriamo insieme la Comunicazione Alternativa Aumentativa.

  Hai mai sentito parlare di CAA? È la Comunicazione Alternativa Aumentativa.  Si avvale di tecniche, strumenti e simboli per facilitare la comunicazione di persone che per ragioni diverse hanno difficoltà nel comunicare (difficoltà nel comprendere la comunicazione o nel farsi capire). Non rappresenta un limite per lo sviluppo del linguaggio, ma lo supporta. ▶️In ambito educativo è nota per essere utilizzata con alcune persone con disturbo dello Spettro #Autistico , per le quali la comunicazione è più difficile.  ▶️Sono disponibili anche Libri che si avvalgono della #CAA , editi da case editrici specializzate (tra cui Uovo Nero, Erickson) per far si che #leggere sia, concretamente, un #diritto di tutti."  🌸Le slide possono aiutarvi a conoscerla meglio.

Perchè proporre, ai più piccoli, libri in bianco e nero?

 EDU. TIPS in collaborazione con Fox English School di Rivalta.  Sai che alla nascita il bambino non vede bene? Nelle prime settimane di vita la sopravvivenza, i comportamenti del lattante sono dipendenti dalle strutture cerebrali sotto corticali , che consentono al nuovo nato attività come il sonno, l'alimentazione (suzione) e la percezione sensoriale, che però è poco definita. Prima dei 6 mesi circa, il bambino vede solo ad una distanza di 15 - 20 cm., questo permette di focalizzare l'attenzione esclusivamente sulla mamma, a vantaggio dell'attaccamento . Il piccolo non è ancora in grado di percepire tutti i colori, ma il bianco, il nero e alcuni toni di grigio. Intorno ai 3 - 6 mesi di vita maturano le aree corticali occipitali, temporali, frontali che permettono ai piccoli una visione più distinta e il riconoscimento degli  stimoli uditivi. Il bambino inizia quindi a percepire altri colori, iniziando dal rosso.   Nonostante questi limiti percettivi, è possibile e...

Cosa puoi fare per avvicinare, incuriosire, appassionare il tuo bambino all'inglese?

Non è mai troppo tardi per avvicinare i bambini all’ inglese e neppure per lasciarsi coinvolgere ed imparare insieme questa meravigliosa lingua franca. I genitori hanno a disposizione diversi strumenti per questo fine e non è necessario che parlino un inglese avanzato, ma che si lascino andare e guardino questa opportunità con curiosità.     • Una strategia divertente può essere ascoltare, cantare insieme, mimare e ballare canzoncine e filastrocche. Se ne trovano molte su You Tube. Canali molto carini sono: The Singing Walrus – English Song for Kids e Teacher Nelly, ma ce ne sono molti altri.      • Scegliete diverse tipologie di libri in lingua inglese coerenti con gli interessi dei vostri bambini e adatti al loro reale livello d’inglese (es.: se il vostro bambino ha 8 anni e non è bilingue, non scegliete assolutamente un testo per 8enni, perché non sarebbe utile , neppure piacevole e rischiereste di non far amare la lingua).     • Proponete semplici ...

L'età d'oro: intelligenti si diventa.....

Gli studi neuroscientifici dimostrano che l’intelligenza è in divenire per tutto l’arco dell’esistenza: ciò che la persona è, viene determinato geneticamente solo in parte, perché l’ambiente, le esperienze, gli stimoli che la persona riceve sin dalle prime settimane di vita hanno un ruolo determinante per lo sviluppo dell’intelligenza.  Nel primo anno di vita del bambino si assiste ad un’importante incremento dei neuroni (le cellule del cervello).  A tre anni l’incremento neuronale è quantitativamente compiuto e le cellule cessano di riprodursi. A quest’età il bambino ha più connessioni di quelle che userà. E’ in questo momento che il ruolo del mediatore (genitori, nonni, educatori) è importante: la ripetizione degli stimoli crea connessioni permanenti, le altre decadono.  Per questa ragione è importante, sin dalla prima infanzia, esporre il bambino ad un ambiente ricco di stimoli, affinché faccia molte esperienze differenti. In collaborazione con:  Fox English Scho...

Se l'inglese fa paura... La mia esperienza di Partner Usborne e suggerimenti maturati.

“L’unica cosa che dobbiamo temere, è la paura stessa.” Cit. L’inglese fa paura? Nel mio percorso di Partner Usborne, ho capito una cosa; l’inglese fa paura agli adulti! Molti genitori, nonni sono attratti dalla bellezza dei libri Usborne, ma quando scoprono che sono in inglese, fanno un passo indietro. La paura più grande degli adulti riguarda la pronuncia: l’inglese non è una lingua trasparente, quindi le parole si pronunciano diversamente da come si scrivono. Altre volte i timori affondano radici nelle infelici esperienze vissute tra i banchi di scuola e mai superate. Queste preoccupazioni sono comprensibili, ma con un rovesciamento di prospettiva si possono trasformare in risorse, infatti ci aiutano a capire quanto sia importante che il bambino sin dalla prima infanzia possa vivere l’inglese come una bella esperienza, una scoperta fondata su curiosità e gioco. L’inglese per il bambino deve essere un’esperienza ludica, che trova il suo fondamento nella relazione . E’ in una relazio...