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Leggere: un istinto o un bisogno? Riflettiamo con Gianni Rodari.

" A leggere non si impara in prima elementare. Si impara, in realtà, ben prima, quando si vedono papà e mamma che  tengono in mano un libro o un giornale; quando passeggiando per strada, il genitore coglie ogni occasione per familiarizzare il bambino con la scrittura, dai cartelloni pubblicitari, all'edicola, ecc." Roberto Denti Tutti seduti al banco in silenzio, la maestra spiega: se fa domande si accorge subito di chi non ha ascoltato! Un alunno ha nostalgia di casa, mentre il compagno si distrae guardando compiaciuto il temperino nuovo. La bimba con la maglia azzurra fa cadere per l'ennesima volta la matita, non si sa se sia un caso o lo faccia apposta, ma si alza, la va a prendere e la concentrazione svanisce ogni volta. Se i muri della scuola potessero parlare, ne racconterebbero delle belle! Per generazioni scene come queste si sono succedute. A scuola si va per imparare: allora a scuola si imparano le nozioni, si apprendono le  tecniche di lettura, si sta in si

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Giocare con i numeri da 1 a 20, con un libro scrivi e cancella.

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Inventare storie con le immagini: una proposta d'attività dove fantasia e cognizione si incontrano.