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Sai cos'è la CAA? Scopriamo insieme la Comunicazione Alternativa Aumentativa.

  Hai mai sentito parlare di CAA? È la Comunicazione Alternativa Aumentativa.  Si avvale di tecniche, strumenti e simboli per facilitare la comunicazione di persone che per ragioni diverse hanno difficoltà nel comunicare (difficoltà nel comprendere la comunicazione o nel farsi capire). Non rappresenta un limite per lo sviluppo del linguaggio, ma lo supporta. ▶️In ambito educativo è nota per essere utilizzata con alcune persone con disturbo dello Spettro #Autistico , per le quali la comunicazione è più difficile.  ▶️Sono disponibili anche Libri che si avvalgono della #CAA , editi da case editrici specializzate (tra cui Uovo Nero, Erickson) per far si che #leggere sia, concretamente, un #diritto di tutti."  🌸Le slide possono aiutarvi a conoscerla meglio.

Perchè proporre, ai più piccoli, libri in bianco e nero?

 EDU. TIPS in collaborazione con Fox English School di Rivalta.  Sai che alla nascita il bambino non vede bene? Nelle prime settimane di vita la sopravvivenza, i comportamenti del lattante sono dipendenti dalle strutture cerebrali sotto corticali , che consentono al nuovo nato attività come il sonno, l'alimentazione (suzione) e la percezione sensoriale, che però è poco definita. Prima dei 6 mesi circa, il bambino vede solo ad una distanza di 15 - 20 cm., questo permette di focalizzare l'attenzione esclusivamente sulla mamma, a vantaggio dell'attaccamento . Il piccolo non è ancora in grado di percepire tutti i colori, ma il bianco, il nero e alcuni toni di grigio. Intorno ai 3 - 6 mesi di vita maturano le aree corticali occipitali, temporali, frontali che permettono ai piccoli una visione più distinta e il riconoscimento degli  stimoli uditivi. Il bambino inizia quindi a percepire altri colori, iniziando dal rosso.   Nonostante questi limiti percettivi, è possibile e...

Cosa puoi fare per avvicinare, incuriosire, appassionare il tuo bambino all'inglese?

Non è mai troppo tardi per avvicinare i bambini all’ inglese e neppure per lasciarsi coinvolgere ed imparare insieme questa meravigliosa lingua franca. I genitori hanno a disposizione diversi strumenti per questo fine e non è necessario che parlino un inglese avanzato, ma che si lascino andare e guardino questa opportunità con curiosità.     • Una strategia divertente può essere ascoltare, cantare insieme, mimare e ballare canzoncine e filastrocche. Se ne trovano molte su You Tube. Canali molto carini sono: The Singing Walrus – English Song for Kids e Teacher Nelly, ma ce ne sono molti altri.      • Scegliete diverse tipologie di libri in lingua inglese coerenti con gli interessi dei vostri bambini e adatti al loro reale livello d’inglese (es.: se il vostro bambino ha 8 anni e non è bilingue, non scegliete assolutamente un testo per 8enni, perché non sarebbe utile , neppure piacevole e rischiereste di non far amare la lingua).     • Proponete semplici ...

L'età d'oro: intelligenti si diventa.....

Gli studi neuroscientifici dimostrano che l’intelligenza è in divenire per tutto l’arco dell’esistenza: ciò che la persona è, viene determinato geneticamente solo in parte, perché l’ambiente, le esperienze, gli stimoli che la persona riceve sin dalle prime settimane di vita hanno un ruolo determinante per lo sviluppo dell’intelligenza.  Nel primo anno di vita del bambino si assiste ad un’importante incremento dei neuroni (le cellule del cervello).  A tre anni l’incremento neuronale è quantitativamente compiuto e le cellule cessano di riprodursi. A quest’età il bambino ha più connessioni di quelle che userà. E’ in questo momento che il ruolo del mediatore (genitori, nonni, educatori) è importante: la ripetizione degli stimoli crea connessioni permanenti, le altre decadono.  Per questa ragione è importante, sin dalla prima infanzia, esporre il bambino ad un ambiente ricco di stimoli, affinché faccia molte esperienze differenti. In collaborazione con:  Fox English Scho...

Se l'inglese fa paura... La mia esperienza di Partner Usborne e suggerimenti maturati.

“L’unica cosa che dobbiamo temere, è la paura stessa.” Cit. L’inglese fa paura? Nel mio percorso di Partner Usborne, ho capito una cosa; l’inglese fa paura agli adulti! Molti genitori, nonni sono attratti dalla bellezza dei libri Usborne, ma quando scoprono che sono in inglese, fanno un passo indietro. La paura più grande degli adulti riguarda la pronuncia: l’inglese non è una lingua trasparente, quindi le parole si pronunciano diversamente da come si scrivono. Altre volte i timori affondano radici nelle infelici esperienze vissute tra i banchi di scuola e mai superate. Queste preoccupazioni sono comprensibili, ma con un rovesciamento di prospettiva si possono trasformare in risorse, infatti ci aiutano a capire quanto sia importante che il bambino sin dalla prima infanzia possa vivere l’inglese come una bella esperienza, una scoperta fondata su curiosità e gioco. L’inglese per il bambino deve essere un’esperienza ludica, che trova il suo fondamento nella relazione . E’ in una relazio...

Leggere: un istinto o un bisogno? Riflettiamo con Gianni Rodari.

" A leggere non si impara in prima elementare. Si impara, in realtà, ben prima, quando si vedono papà e mamma che  tengono in mano un libro o un giornale; quando passeggiando per strada, il genitore coglie ogni occasione per familiarizzare il bambino con la scrittura, dai cartelloni pubblicitari, all'edicola, ecc." Roberto Denti Tutti seduti al banco in silenzio, la maestra spiega: se fa domande si accorge subito di chi non ha ascoltato! Un alunno ha nostalgia di casa, mentre il compagno si distrae guardando compiaciuto il temperino nuovo. La bimba con la maglia azzurra fa cadere per l'ennesima volta la matita, non si sa se sia un caso o lo faccia apposta, ma si alza, la va a prendere e la concentrazione svanisce ogni volta. Se i muri della scuola potessero parlare, ne racconterebbero delle belle! Per generazioni scene come queste si sono succedute. A scuola si va per imparare: allora a scuola si imparano le nozioni, si apprendono le  tecniche di lettura, si sta in si...

Libri e potenziamento cognitivo: un connubio possibile. Scopriamo i "Look and Find" di Usborne

@LaGattolibraia   Fortunato chi può godere di un tetto caldo e della compagnia di amici fedeli! Ho sempre pensato ai libri come ad una medicina, molto più di amici fedeli, potenti alleati per ogni occasione: svago, conoscenza, preghiera, ricette e potenziamento cognitivo!  Il libro che vi mostro è edito da Usborne, la casa editrice di cui sono Partner, che mi ha fatto innamorare, perchè i libri son belli da tutti i punti di vista: dal bambino perchè colorati e coinvolgenti, del genitore perchè di qualità e sicuri e dell'educatore perchè hanno un grande potenziale dal punto di vista educativo e didattico. La@Gattolibraia    L'Album in questione appartiene alla serie Look and Find, dedicato a Cats & Dogs: pagine vivaci e sovraffollate dove animali parlanti (con fumetto) inviteranno i vostri fanciulli ad esplorare le pagine per scoprire dettagli! @LaGattolibraia Questo libro è coinvolgente, insospettabile strumento educativo per potenziare funzioni cognitive indi...