Il bisogno di strumenti e consapevolezza, dettato dal duplice e delicato ruolo di madre ed educatrice di preadolescenti presso una scuola secondaria di primo grado, mi ha orientato verso la lettura de "L'età dello tsunami. Come sopravvivere ad un figlio preadolescente" scritto a quattro mani dal medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e dalla pedagogista Barbara Tamborini : compagni di avventura non solo nel lavoro, ma anche sposi impegnati nel quotidiano e complesso mestiere di genitori. La preadolescenza presenta ai giovanissimi e alle figure educative di riferimento nuove sfide, che richiedono ai fanciulli l'acquisizione di un maggior senso di consapevolezza, l'assunzione di maggiori responsabilità e la capacità di riconoscere, gestire emozioni più complesse e relazioni. L'adulto deve imparare ad accompagnare in maniera adeguata , innanzitutto cercando di autoregolarsi emotivamente senza venir sopraffatto dalle emozioni impetuose dei giovani e capire quand...
“L’educazione è cosa di cuore: tutto il lavoro parte da qui, e se il cuore non c’è, il lavoro è difficile e l’esito è incerto. Che i giovani non solo siano amati, ma che essi stessi conoscano di essere amati”. Giovanni Bosco